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lunedì 5 maggio 2008

Arkeon e le intimidazioni contro chi parla

Post originario:
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444

N.d.R. questo post è la risposta ad un tentativo anonimo di intimidazione apparso sul forum dell'Aduc

Un utente del newsgroup FIRS mi segnala le gentili attenzioni di alcuni utenti di questo forum. Un pario di chiarimenti non a beneficio loro, che vedo più interessati a spargere letame che a raccogliere fatti, ma di chi cercasse qui un po' di informazioni.

Io, citato una volta come Cosimo e un'altra come Campidoglio, sono un maestro di Arkéon dal 2004. Ho dichiarato di non aver mai tenuto seminari perchè così è. Ne ho organizzati due, a nessuno dei quali c'è stata partecipazione, neanche alla serata di presentazione. Sono stato iscritto all'Associazione The Sacred Path (che non esiste più) perchè era l'associazione cui tutti i maestri erano iscritti. L'essere stato formatore per Tribe, infine, è consistito in alcuni weekend di affiancamento (io ero un maestro giovane e senza esperienza).
Un dettaglio ancora. Tutti i maestri di Arkéon erano indicati sul sito di arkeon con nome, cognome, indirizzo email, professione e le date delle loro attività erano riportate sul sito. Anche per questo nessuno di noi sente il bisogno di tutelarsi con pseudonimi, come alcuni nostri simpatici estimatori.
Buon proseguimento

venerdì 9 novembre 2007

Arkeon: il sospetto e la ragione

Post originario:
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444

Caro Pietro
Avevo deciso di smettere di scrivere sui forum, avendo detto quanto avevo da dire.
Ma ti risponderò, per non apparirti doppio come a me appaiono le tue domande.

1. Nei miei post ho detto che “nei seminari cui ho partecipato ho visto certamente anche cose che non condividevo ma mai nulla di penalmente rilevante né di umanamente biasimabile”. Credo sia abbastanza chiaro.

2. Nei miei 7 anni di frequentazione dei seminari ho sentito chiacchiere su alcuni maestri così come su alcuni allievi, come avviene in qualunque gruppo. Ho sentito chiacchiere anche su alcuni ex maestri che scrivono sul Cesap, se è per questo, quando ancora erano nel cerchio: puoi immaginare i contenuti. Ma si trattava di giudizi sulla persona, non sull’operato, e comunque riferiti da terzi su terzi. Ripeto chiacchiere. Quanto a FATTI che mostrassero “cazzate enormi sulla pelle delle persone” non ne ho visti ne sentiti riportare. Forse chi sapeva non ne parlava con me: tu per esempio, non me ne hai mai parlato.

3. Nella mia esperienza degli intensivi (4 o 5 credo) ho visto moltissime persone, io tra queste, trarne più forza interiore ma soprattutto più equilibrio; ho visto l’accesso agli intensivi limitato a chi avesse già fatto un lavoro consistente nei seminari base e volesse andare più in profondità; soprattutto ho visto le persone libere in ogni momento di scegliere se e quali lavori fare, tanto da saltare talora dei pezzi senza mai venire biasimate, anzi.

4. So bene che “molti, senza averne nessuna colpa, hanno avuto ed hanno problemi sul lavoro per la frequentazione di Arkéon”. Questo però è capitato dopo che le trasmissioni TV , adeguatamente imbeccate, hanno fatto di tutta l’erba un fascio. Comunque non mi preoccupo della Polizia o dei Carabinieri, perché loro rispondono alla legge. Mi preoccupo dei datori di lavoro, che minacciano di non confermare contratti temporanei a persone non inquisite; dei vicini di casa, conoscenti e familiari che improvvisamente non ti salutano per strada, parlando dietro di te con altri che nemmeno ti conoscono; mi preoccupo dei compagni di classe dei figli che a scuola non fanno mancare una sana dose di linciaggio morale. Tu ci pensi? Chi parla con le TV o i giornali o sui blog, senza accontentarsi dei tribunali, e magari mette in mezzo vicende personali private secondo te ci pensa? E’ una domanda Pietro: secondo te ci pensa?

Vedi, la tua “militanza” in Arkéon è ben più lunga della mia e ben più profonda, quindi certamente puoi conoscere eventuali limiti di Arkéon meglio di me ma anche distinguerli meglio di me da eventuali capi di imputazione. Il mio giudizio è che invece nei tuoi post tu mescoli allegramente gli uni e gli altri. Me lo confermi tu quando scrivi “Il sospetto è più forte della ragione e dei volti che ho conosciuto”. Il sospetto? Ma parliamo di sospetti o di fatti? Allora onestà per onestà te le faccio io un paio di domande e ti sarei grato se anche tu mi dessi delle risposte chiare.

1. Si è parlato di violenze e abusi sessuali. Tu personalmente ne hai mai visti?
2. Si è parlato di abusi sui minori. Tu personalmente ne hai mai visti?
3. Si è parlato di associazione a delinquere. Tu l’hai mai vista?
4. Si è parlato di setta e in particolare di setta satanica. Tu l’hai vista?
5. Tu hai mai visto maestri fare “cazzate enormi sulla pelle delle persone”?
6. Tu hai visto in Arkéon usare tecniche psicologiche per manipolare e plagiare le persone?
7. In sintesi tu hai mai visto cose che ritieni possano configurare un reato penale?

Te lo dico chiaramente, Pietro: il mio giudizio è che "il tuo sospetto è più forte della ragione e dei volti che hai conosciuto". Che "il tuo dolore è nello scaricare ad altri le tue responsabilità, mi riferisco a Vito e al Direttivo". Che tutto questo tu lo sai benissimo. E che ci hai fatto un bel patto con te stesso, occhio non vede cuore non duole!

Un abbraccio, Pietro, un abbraccio davvero.
Cosimo

martedì 6 novembre 2007

Arkeon: il rumore e il silenzio

Post originario:
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444

Dissento da Diego. Dissento fortissimamente da Diego. Per le sue modalità.
Un forum può essere un posto dove confrontare delle opinioni, anche in maniera dura, oppure un posto dove scaraventare giudizi, gonfiare l’inesistente, gridare il nulla. Il post di Diego, di cui posso capire l’amarezza e la difficoltà di non tramutarla in rabbia, contribuisce a fare di questo un forum del secondo tipo.

Dissento dal citatissimo commento di Aldo su Cantalamessa. Come tanti, anche lui riferisce parole sentite, non informazioni dirette, e comunque ne riferisce la sua comprensione, che non potrà mai essere uguale a quella di un altro. Anche questo contribuisce a fare del forum un forum del secondo tipo.

Ho citato volutamente due persone che come me rivendicano la qualità del metodo Arkéon, perché in questi loro post hanno sintetizzato quelli che – per me – sono i tratti peggiori di questi forum, comuni purtroppo all’80% degli interventi. L’aggressività e il parlare per schieramento e per sentito dire. Accade a chi denigra Arkéon e a chi lo difende ed impedisce agli uni e agli altri di ascoltare e comprendere alcunché.

Anch’io sono tra le persone che si sentono ferite dalle accuse a cui – in quanto frequentatore di Arkéon - sono stato accomunato, delegittimando a priori ogni il mio pensiero perché o sono un plagiato o sono un colluso. Ciononostante ho meditato a lungo sui contenuti del forum del Cesap perché, come ricordano molti suoi sostenitori con elegante ironia, in questo lavoro ho imparato a chiedermi perché mi accadono cose che non mi piacciono e cosa dicono di me che io non so vedere. Avrei sinceramente voluto poter discutere nel forum di questo con qualcuno che non la pensa come me, come diceva il mio primo post subito scambiato per un invito a un seminario…ma ho dovuto constatare ben presto che quasi tutti vogliono un forum del secondo tipo.
Detto altrimenti vogliono il sangue.

Con riluttanza scrivo ancora su questo forum, perché l’unico modo di essere ascoltati nella bolgia sarebbe fare silenzio. Se scrivo, e raramente, è per chi non ha un’idea già formata e forse vuole sentire le diverse campane: queste persone probabilmente non scrivano sui forum, ma li leggono. Forse per questo, cara Legalità, siamo pochi (secondo te) frequentatori di Arkéon a scrivere su questo sito. E forse noterai che le persone che citi per prima cosa scrivono di sé, non di te, e che ci mettono il nome, non un nickname.

lunedì 5 novembre 2007

Arkeon, i pubblicani e i farisei

Post originario su:
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444

Sabato sera, a messa, la lettura parlava di Gesù che va dal pubblicano e dei farisei che gli mormorano dietro perché certa gente non si frequenta. La risposta è nota: il medico è per i malati, non per i sani.
Arkéon è certamente un luogo di peccatori, di gente imperfetta e piena di contraddizioni…come ogni famiglia, ogni comunità, ogni chiesa. Forse per questo ci è stato semplice accogliere e condividere le nostre storie con persone vittime di abusi, tossicodipendenti, malati di aids, sadomasochisti, coprofaghi etc etc…tutti sono stati accolti, tutti hanno potuto scegliere se condividere la propria storia e liberarsi di un peso. Avrebbero potuto farlo in chiesa, qualcuno effettivamente poi lo ha fatto.
Immagino che il Cesap, sorretto da professionisti e specialisti, saprebbe fare di più. Se ritiene Arkéon una pericolosa psicosetta ed intende aiutare le persone che ne sono vittima, oltre a sostenere le persone già “rinsavite” potrebbe cercare di dialogare anche con chi non si è ancora “svegliato” perché sarebbe la vittima più indifesa, quella ancora bisognosa di aiuto.
Proprio questi sono invece i destinatari dei post più aggressivi e scomposti, come quello di MenteAposto su “2blog.it” (cito sempre a lui perché mi è simpatico: sarà il nome!)
“…è INUTILE cercare di spiegarvi qualcosa. Non siete in grado di capirlo. Tutto qui. Dovete ancora tornare nel mondo reale, ma tranquilli, è solo questione di tempo. Prima o poi toccherà anche alla maggioranza di Voi, per fortuna”.
…bontà sua!

lunedì 29 ottobre 2007

Arkeon: perchè questa ossessione?

Post originario:
29 ottobre 2007
http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444

Leggendo molti post su questo sito, così come su quello del Cesap, mi chiedo “Perché questo livello di ossessione?”. Perché, se l’obiettivo era spingere la magistratura ad indagare sui presunti abusi commessi nei gruppi di Arkéon, ora che la magistratura ha avviato un’indagine le persone denuncianti non sono pacificate, tranquille? Perché non attendono – forti dei fatti - che la legge faccia il suo corso ed insistono a fare il processo in piazza? Perché perdono quasi il controllo e schiumano di rabbia quando incontrano qualcuno che – con pacatezza – rivendica la bellezza della propria esperienza senza per questo sindacare circa le esperienze narrate da altri? Perché nessuno dei “fuoriusciti” che si è associato al Cesap mostra di aver trovato – spesso a distanza di anni dai fatti – un po’ di pace nel rielaborare la propria traumatica esperienza? Sembra che l’unica cura che può lenire tali ferite sia l’annichilimento non solo di Arkéon, ma delle persone, tutte le persone, “perché tutti c’erano e tutti hanno visto” come dice Lella nel forum del Cesap. Io non c’ero nei suoi seminari e in quelli cui ho partecipato ho visto certamente anche cose che non condividevo ma mai nulla di penalmente rilevante né di umanamente biasimabile. Tanti scrivono che “gli arkeoniani parlano tutti allo stesso modo”… e tutti lo ripetono con le stesse parole, con la stessa rabbia…persino un certo MenteAposto, tra i più incazzati nonostante lui stesso dica che la sua esperienza di Arkéon è durata 27 minuti! Qualche giorno fa sul sito del Cesap un paio di persone hanno suggerito la chiusura del forum su Arkéon per raggiungimento dell’obiettivo. Sono stati mangiati vivi, accusato di viltà per non essersi esposti come gli altri, gli è stato gridato che il nemico non è finito, può risorgere …. Ed è vero! Il nemico non è mai finito se è l’ossessione del male, se me la porto dentro, e sarà sempre pericolosa, sempre dolorosa. Oggi è Arkeon, ieri erano i Neocatecumenali o i Testimoni di Geova o i Bambini di Satana, domani sarà chissà chi …tutti accomunati nello stesso sito, nella stessa minaccia, tutti trattati con le stesse parole, con la stessa rabbia, con la stessa mancanza di lucidità, pur essendo fenomeni così diversi, così incompatibili…Mi ha fatto ridere quando Carlo sul Cesap ha detto, riferendosi alla proposta di finanziare una campagna contro Arkeon: “eh no è, adesso anche voi volete spillarmi soldi!”...forse in cuor suo sa benissimo che chi cerca la setta la trova, fosse anche all’oratorio, e forse vedendo i toni e i modi di molti compagni di forum si chiede che differenza passi tra gli arkeoniani stereotipati e arroganti e tanti compagni di forum.Sarebbe bello sederci in cerchio insieme e ascoltarci, per vedere in te chi sono io.