<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824</id><updated>2011-07-08T01:39:22.952-07:00</updated><category term='libertà ricerca'/><category term='rito'/><category term='cervelli lavati'/><category term='gris'/><category term='asaap'/><category term='dibattito'/><category term='plagio'/><category term='stracci'/><category term='Pasqua'/><category term='violenza'/><category term='lorita tinelli'/><category term='02blog'/><category term='Martini'/><category term='dimitri'/><category term='storia'/><category term='psicologia'/><category term='risè'/><category term='povia'/><category term='bare'/><category term='anima'/><category term='colpa'/><category term='San Francesco'/><category term='Canale 5'/><category term='padre'/><category term='cesap'/><category term='cantalamessa'/><category term='giornalismo famelico'/><category term='madre'/><category term='anticult'/><category term='arkeon'/><category term='setta'/><category term='radoani'/><category term='aduc'/><category term='antisette'/><category term='moglie'/><category term='amore'/><category term='tradizione'/><category term='cesap friuli'/><category term='simonetta po'/><category term='tinelli'/><category term='DiMarzio'/><category term='gazzetta del mezzogiorno'/><category term='ordine degli psiclogi'/><category term='Reiki'/><category term='allarme scientology'/><category term='responsabilità'/><category term='dialogo'/><category term='maestro'/><category term='dolore'/><category term='psicosetta'/><category term='Michele Salvatore'/><category term='sette'/><category term='morte'/><category term='cesare battisti'/><title type='text'>Riflessioni su Arkéon</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>44</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-8433675851358435109</id><published>2010-04-17T06:37:00.000-07:00</published><updated>2010-04-17T06:55:25.443-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lorita tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stracci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='setta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='morte'/><title type='text'>Arkeon, il Cesap e la Tinelli: bare, stracci e altre ossessioni</title><content type='html'>Il 16/04/2010 la d.ssa Tinelli pubblicava sulla home page del sito del &lt;a href="http://www.cesap.net/"&gt;Cesap &lt;/a&gt;una lettera aperta in chiedeva “&lt;em&gt;pubblicamente alle tante strutture ricettive, come non abbiamo sentito le urla provienienti dalle stanze in cui i membri di Arkeon saggiavano le loro dinamiche. Come qualcuno non abbia notato il passaggio di bare, come nessuno dei dipendenti non abbia notato che membri di Arkeon salivano su un pulmanino vestiti di stracci per andare a chiedere l'elemosina in paesi vicini. Ci chiediamo davvero come le strutture ricettive non abbiano notato nulla di strano”.  &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Avendo io partecipato ai seminari cui si fa riferimento quando si parla “passaggio di bare” e di “pulmanini” di questuanti “vestiti di stracci”, credo di poter dire qualcosa sull’argomento, di più aderente alla realtà delle ossessive fantasie evocate da quell’articolo (per un approfondimento si veda &lt;a href="http://pietrobono.blogspot.com/2010/04/arkeon-i-panici-morali-e-lomosessualita.html"&gt;l’ultimo post di Pietro Bono&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL SEMINARIO SULLA CREATIVITA’&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Partiamo dai questuanti vestiti di stracci. Il riferimento in questo caso è a un seminario residenziale di cinque giorni noto come “The business of you”, altrimenti noto come “Il seminario sulla creatività”. Partecipai una volta a questo intensivo, credo nell’agosto del 2003. Molti lo chiamavano “intensivo sul denaro”, ma a mio modo di vedere non era corretto: il lavoro aveva a che vedere col denaro più o meno quanto il sesso ha a che vedere con l’amore. Io ci andai per lavorare sulla mia creatività, personale e professionale, sul mio rapporto di apertura o chiusura con la vita. Mi fu molto utile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto del seminario fu proposto l’esercizio in questione. CHI VOLEVA (ripeto: chi voleva!) veniva invitato ad andare in uno dei paesini circostanti e a sedersi per chiedere l’elemosina da qualche parte per un po’ di tempo. Ciascuno era libero di decidere SE farlo, DOVE farlo, COME farlo e PER QUANTO farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci fu suggerito di non metterci l’abito migliore, per essere almeno un po’ credibili, ma non c’era nessuno vestito di stracci: forse perchè nessuno aveva stracci; forse perché vuoi evitare di essere avvicinato dai Vigili; o forse solo perché non c’erano pazzi invasati ma persone che volevano fare un’esperienza  di sé.  Personalmente mi misi un paio di pantaloni da lavoro e una magliettina che avevo portato per il seminario (essendo agosto e lavorando all’aperto ci si sporca e si suda, quindi portavo sempre roba vecchia), più un paio di sandali di plastica che di solito usavo per la doccia: credo sembrassi trasandato più che straccione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’era alcun “pulmanino” (non era mica l’alpitour!), bensì ci dividemmo in gruppi da 4, abbastanza per potersi muovere in macchina ciascun gruppo verso un paesino diverso. Arrivati nel paesino, parcheggiavamo un po’ fuori e poi ci addentravamo a piedi verso il centro cercando un posto dove fermarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non conoscevo il paese, quindi non sapevo quale potesse essere un posto giusto. L’unica cosa che avevo chiaro è che volevo un posto con molto passaggio e lontano dagli altri: i questuanti lo fanno per avere più possibilità di raccogliere soldi; io lo facevo per avere più possibilità di non sfuggire a un’incontro che mi metteva a disagio. Scelsi un punto vicino all’ingresso di una chiesa e mi fermai. Pensai allo zingaro che ogni domenica mattina incontravo davanti alla chiesa della mia parrocchia. Era pomeriggio, la strada era affollata di macchine ma di pochi passanti, il cielo era nuvoloso e cupo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa più difficile fu fermarsi. Sedersi. Quello era i momento in cui diventava chiaro al mondo che io non ero un passante ma un mendicante. Con infinita fatica scesi a terra. Istintivamente scelsi di mettermi in sei-za (in ginocchio sulle caviglie) e non seduto a terra…forse per mantenere un senso di dignità. Misi il cappellino bianco da muratore che avevo per terra alla mia destra, per l’elemosina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di partire ci era stato suggerito di preparare un cartello su cui scrivere “la nostra richiesta al mondo”. Ciascuno aveva scelto cosa scriverci sopra strada facendo. Poggiato a terra il berretto mi decisi e scrissi “Ho Fame. Non ce la faccio da solo. Aiutatemi. Grazie”. Era il messaggio della mia paura, la voce interiore dei miei momenti più bui: la sensazione di non farcela da solo…e la vergogna di chiedere aiuto. Volevo andare dentro a questa paura, ero lì per quello. Tenni il biglietto in mano per alcuni istanti, guardandolo per sentirne l’effetto, e quindi lo appoggiai dietro il berretto dell’elemosina, ben visibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per alcuni minuti (saranno stati una decina) non passò nessuno a piedi, solo rapidi automobilisti che in molti casi nemmeno mi notavano. Poi arrivò la prima persona. Nel quaderno che stesi in serata appuntai quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“La prima persona è stata una signora dell’età di mia madre o poco più, come molte, che mi ha dato qualche spiccio senza guardarmi o parlarmi. Poi è venuta altra gente: uomini dall’aria di padri feriti, madri silenziose, bimbi e bimbe, nonni e nonne. Un mio coetaneo mi ha dato 5 euro dicendomi “Ciao….mi spiace che tu stia così!”. Una signora di 40 anni, allegra, mi ha sorriso, mi ha dato 5 euro e mi ha detto “Vai a ripararti, che tra poco piove”.  Molti ragazzi e coetanei mi guardavano con rabbia e minaccia, ho rivissuto il tempo in cui da bambino alcuni teppisti mi volevano picchiare senza conoscermi: era quella mia aria da chi si tira indietro.&lt;br /&gt;Ad un certo punto accostò un’auto, ne scesero due ragazzi di 35 anni che mi portarono pochi centesimi, ridendo. Da lontano quello che doveva essere loro padre si sbraccia dal finestrino dell’auto e gli grida arrabbiato “Ma che fate? Non si fa così!”… e gli dà 5 euro da portarmi. Alla fine sono passati i vigili a chiedermi da dove venivo. “Sono di passaggio” ho risposto e se ne sono andati”. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Dopo circa un'ora avevo raccolto 65 euro, che destinai in chiesa a ciò per cui mi erano stati dati: aiutare qualcuno in difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è stata la mia esperienza, e cosa abbia significato per me è evidentemente affare mio. Altri l’hanno vissuta diversamente. Dei miei tre compagni uno mi raccontò che andava incontro alle persone per farle sentire in colpa e aumentare la probabilità di donazione. Un altro – che era vestito come un rappresentante alla fiera – mi disse di essersi messo di fronte a un ipermercato per far finta di essere uno che aspettava qualcosa e di aver chiesto l’elemosina solo a una persona – che gli era sembrata quella giusta – spiegandogli che non era proprio per l’elemosina ma che non gli poteva spiegare e poi se n’era andato. Insomma, ognuno ha fatto qualcosa di totalmente diverso, nelle forme e nel significato, ma soprattutto ha fatto quello che sentiva suo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL SEMINARIO SULLA MORTE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L’altro riferimento – quello al passaggio di bare – rimanda ad un altro seminario residenziale, il cosiddetto “I’m living honouring my death” volgarmente noto come “Seminario sulla morte”. Questo seminario sembra rappresentare l’ossessione di molti foristi del Cesap, perché – essendo stato l’ultimo seminario introdotto – nessuno di loro ha mai avuto modo a loro detta di parteciparvi. Per questo a diverse riprese in questi anni si sono sollecitati vicendevolmente affinché qualcuno raccontasse cosa accadeva in questi seminari, che dal nome stesso dovevano certamente essere turpissimi e macabrissimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho avuto la fortuna di partecipare anche a questo seminario, nell’aprile 2005 . Mi spiace deludere subito i lettori, ma non racconterò granché del seminario, perché non saprei farlo. Mi soffermo solo sull’aspetto richiamato dai nostri amici del Cesap (le bare in processione), che come al solito confondono l’atto col significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante il seminario si cercava di immaginare – per quanto sia possibile – di essere in procinto della propria morte, per raccogliere il senso ultimo dei propri atti, della propria esistenza e più semplicemente del vivere. Ad un certo punto del seminario, si celebrava ritualmente la propria morte. Togliendo la pietra che ci rappresentava dal più ampio cerchio della vita. E andando a costruire una tomba sotto il proprio albero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’era nessuna bara. E nessuna processione. Mi viene da ridere pensando alla Tinelli che fantastica di inesistenti processioni di inesistenti bare: se uno prova anche solo a pensarci, come potrebbe immaginare una roba simile? con cosa la faccio, la bara? e verso cosa sarebbe stata organizzata la fantomatica processione? è possibile non rendersi conto di quanto sia grottesco e ridicolo immaginare una cosa simile?&lt;br /&gt;C’erano invece tombe, ciascuno costruiva la propria, ed erano ovviamente tombe simboliche. Si mettevano alcune pietre sotto il proprio albero a segnare il perimetro di una fossa ideale e magari si metteva in cima qualche pietra impilata a mò di lapide, con una propria foto. Lo scopo non era scavare fosse e fare edilizia funebre, ma meditare sul senso della vita attraverso un’azione rituale.&lt;br /&gt;Devo dire che la ridicola fantasia della Tinelli mi ha fatto ripensare con ilarità alla varietà di modi in cui tanti miei amici nello stesso seminario intesero quell’atto simbolico e rituale. Chi si limitò a mettere un sassetto e una foto (se dev’essere simbolico, meglio non perdere tempo con inutili attività materiali che potrebbero affaticarmi!). Chi scoprì l’anima dello speculatore edilizio, edificando una tomba agile e moderna con una serie di coppi avanzati, facili da mettere e togliere e igienici da mantenere. E chi infine entrò compiutamente nel senso drammatico e profondo del simbolo, dedicandosi alla costruzione di una specie di piramide di Cheope, ammassando da tutto il campo di ulivi strati di pietroni da dieci chili l’uno fino a mezzo metro d’altrezza. E come ridevano quelli che – avendo già finito perché aveva fatto una tombetta prefabbricata - sapevano che alla fine della cerimonia la tomba andava ovviamente smontata rimettendo tutto al suo posto originario!&lt;br /&gt;Quello che io mi portai a casa da quel seminario bislacco, nel quale ho riso più che in tutti gli altri seminari, è riassunto in una paginetta che scrissi quella sera su quella tomba e che ho ritrovato oggi, in un momento particolare della mia vita, cercando materiale per questo post (e per questo posso ringraziare la Tinelli).&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Caro Cosimo,&lt;br /&gt;sei morto poche ore fa. La tua tomba giace nel campo vecchio degli ulivi, a Ostini, la tua pietra è uscita dal cerchio della vita e sta tra quelle degli antenati. Io osservo tutto questo, seduto sulle radici del tuo albero…ed perfetto. Io sono la tua anima.&lt;br /&gt;Provo tenerezza nel ringraziarti per la tua vita, per la tenacia e l’impegno con cui hai cercato di vivere: ora posso dirlo, non hai quasi mai vissuto. Non sapevi che tutto è presente da sempre, che l’unico sforzo necessario è arrendersi. Tu combattevi.&lt;br /&gt;Credevi che il padre potesse non amare il figlio, ti sei odiato con tanto odio quanto amore hai ricevuto, ti sei fatto carnefice di te stesso per non dare a nessun altro il potere di ferirti ancora, per non lasciare uscire quel gemito che si chiama amore e che sentivi ti avrebbe frantumato. Lo ha fatto! E ti onoro per averlo permesso, quando hai riconosciuto in Lorena l’unica spada che poteva ucciderti e non ti sei difeso.&lt;br /&gt;Ti perdono per non aver amato il tuo corpo, per aver avuto paura degli uomini, per la tua rinuncia. Hai fatto tutto ciò che potevi, anche quando era sbagliato.&lt;br /&gt;Ti ringrazio per la tua fede, che pure non conoscevi, e perché nella resistenza hai comunque saputo leggere i segni e seguirli.&lt;br /&gt;Mio compagno, amico e maestro”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Leggendo la distanza tra la semplicità di quell'esperienza (addirittura naif) e la ossessiva capacità di immaginare oscuri quanto imporbabili misteri, non riesco a non ripensare a quanto sia vero ciò che ha scritto Carlo Lucarelli nella prefazione al bel libro sul caso Dimitri (&lt;a href="http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=177"&gt;Bambini di Satana, di Antonella Beccaria&lt;/a&gt;):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Tanta gente, a livello di convinzione personale, ha creduto immediatamente e quasi istintivamente all’esistenza a Bologna di una setta satanica con comportamenti criminali efferatissimi che arrivavano fino all’omicidio rituale. Attenzione, non è l’ipotesi in sé che mi colpisce, certe cose da qualche parte accadono veramente e quindi possono anche essere prese in considerazione. È il fatto che tutta questa ipotesi fosse basata, come è stato riconosciuto, su niente. Assolutamente niente. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Eppure per tanto tempo siamo stati convinti, di più, affascinati da una storia del genere. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ecco, affascinati è la parola giusta. Io per primo (…) Vedi che ci sono, sembravano dire i particolari che di volta in volta emergevano sui giornali, vedi che abbiamo ragione a pensare male, vedi che queste cose da film esistono davvero? E invece no, non era vero. Non a Bologna, non per i Bambini di Satana e per non Marco Dimitri.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;È anche su questo morboso e deviante fascino del male che questo libro fa riflettere. Su quell’ansiosa eccitazione che ci fa correre ai giornali tutte le volte che leggiamo quella parola, satanico, quasi fossimo assurdamente desiderosi di vedere avverati i nostri peggiori timori, invece di chiederci che cosa significhi esattamente quella parola, su cosa si basi concretamente il diritto di evocarla, e di pretendere correttezza e professionalità da chi la usa”&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-8433675851358435109?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/8433675851358435109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2010/04/arkeon-il-cesap-e-la-tinelli-bare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/8433675851358435109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/8433675851358435109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2010/04/arkeon-il-cesap-e-la-tinelli-bare.html' title='Arkeon, il Cesap e la Tinelli: bare, stracci e altre ossessioni'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-6513746073756575723</id><published>2009-09-24T08:43:00.000-07:00</published><updated>2009-10-11T01:07:57.027-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lorita tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='plagio'/><title type='text'>Arkeon e la dottoressa Lorita Tinelli</title><content type='html'>Ogni successivo documento che diventa pubblico su questa vicenda di Arkeon - e in particolare ogni parola scritta dalla dottoressa Tinelli – mi lascia più sgomento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già da tempo, leggendo sul suo sito personale il suo CV da lei stessa postato, mi ero fatto la personalissima idea che fossimo in presenza di una persona di modesto spessore professionale: impressione che trova semplicemente conferma in quanto recentemente postato sul sito &lt;a href="http://covilt.myblog.it/archive/2009/09/19/prova1.html"&gt;Lorita Tinelli Svelata&lt;/a&gt;. Ciò che, però, mi lascia allibito è che qualcuno abbia preso sul serio e continui a prendere sul serio certe sue affermazioni molto gravi e impegnative, nonostante le missive che ricevono da costei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emblematico in questo senso &lt;a href="http://radoani.ilcannocchiale.it/?r=168913"&gt;il fax pubblicato recentemente sul blog di Silvana Radoani &lt;/a&gt;inviato nel 2007 dalla Tinelli al Pm di Bari incaricato delle indagini sul caso Arkeon, nonché ai presidenti degli ordini degli psicologi della Puglia e dell’Emilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sintesi il fax dice tre cose: segnala ai destinatari che “sul sito dell’Associazione della Radoani è stato pubblicato un articolo inerente il caso Arkeon” (il famoso documento con cui la Radoani esprimeva valutazioni circa la presunta relazione tra Arkeon e Padre Cantalamessa); riassume la storia della relazione tra Radoani e Tinelli (ovviamente vista solo dal lato della Tinelli); asserisce che la Radoani non possa sapere nulla di Arkeon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non entro nel merito della contesa tra Radoani e Tinelli e nei contenuti del fax a questa relativi. Ma un lettore non addentro ai trascorsi della dottoressa potrebbe chiedersi ingenuamente &lt;em&gt;“…e che gliene dovrebbe fregare a un PM di queste cose?”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;A questa domanda per fortuna risponde nel fax la Tinelli stessa, con l’innocenza di chi non si rende conto di ciò che dice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima risposta: &lt;em&gt;“La divulgazione di informazioni imprecise crea destabilizzazioni tra i fuorusciti e gli attuali aderenti”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;A parte che è curioso leggere la preoccupazione della Tinelli non solo per i fuoriusciti ma anche per quegli aderenti che sul suo sito sono stati dileggiati, che ha segnalato alla polizia e contribuito a sbattere in prima serata sulle televisioni… a parte che non si capisce come una stessa informazione possa destabilizzare sia i fuoriusciti sia gli aderenti (delle due l’una, si direbbe)…ma in sostanza cosa dovrebbe farci il PM? arrestare la Radoani per il reato di tentata destabilizzazione di fuoriuscito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda risposta: &lt;em&gt;“La divulgazione di informazioni imprecise crea destabilizzazioni per le indagini stesse perché la confusione tra informazioni corrette e scorrette potrebbe seriamente inficiare le indagini o crearne dei rallentamenti”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Che il PM possa essere interessato alla presenza di fattori turbativi delle indagini è forse possibile...ma certamente non sarebbe stato “turbato” da una notizia che probabilmente non aveva finché non gliel’ha fornita la Tinelli; quand’anche l’avesse ricevuta, sarebbe stato libero di chiederne conferma alla Tinelli (o magari ad altri, metti mai!) senza che lei si disturbasse a preoccuparsi per lui; e comunque si dà anche il caso che questi potesse saper distinguere il vero dal falso senza il suo aiuto. Insomma, il lettore non addentro ai trascorsi della dottoressa probabilmente si immaginerebbe il PM che risponde piuttosto seccato a questa cittadina petulante: “grazie, non si disturbi!”&lt;br /&gt;Il punto invece sembra essere proprio che lei “si disturba” perché al centro ci dev’essere lei, le notizie deve fornirle lei, l’interpretazione dei fatti deve fornirla lei, come fino ad oggi è stato in tutte le sedi (tv, radio, procura di Bari). Finché lei è la mediatrice di tutto, la verità ha una faccia sola, come nel caso della sua relazioni con la Radoani, dove enuncia le querele che la Radoani ha ricevuto senza però chiarire che vengono solo da lei e che sono state tutte respinte. E poi, finché lei è al centro, può far valere questa infinita lagna da vittima che avanza da tre anni, di essere oggetto di un complotto di persone che vogliono “farla fuori”. Lagna portata avanti nello stesso fax, sul sito del Cesap e in ogni dove, a dispetto del fatto che chi ha denunciato a ripetizione o segnalato alle autorità le colleghe (DiMarzio, Radoani, Santovecchi, Caparesi, Martini) in uno stile professionale “discutibile” è lei.&lt;br /&gt;La sua pretesa di centralità è così forte da portarla a scrivere al PM per segnalare che “qualcun altro sta parlando di Arkeon”. Indifferente al fatto che anche lei ne parla pubblicamente, che anche nel suo sito se ne parla, che anche i giornali ne parlano, che tutti ne parlano, anche chi non sa nulla e dice emerite e palesi sciocchezze …ma evidentemente non possono parlarne “i testimoni di difesa” né altri “esperti” o presunti tali, potenziali concorrenti. Solo lei ha la patente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terza risposta: tale divulgazione &lt;em&gt;“in un momento in cui il Cesap e la Tinelli sono oggetto di continui attacchi sulla rete diventa pericolosa e scorretta”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;…eccolo lì il complotto! Ma di nuovo non si capisce in che modo dovrebbe essere pericolosa per il Cesap una lettera (sciagurata, come ho avuto modo di dire alla stessa Radoani sul suo blog) che a tutti gli effetti sposava la linea colpevolista (o almeno sospettivista) del Cesap. Né, di nuovo, si capisce cosa potrebbe farci in tal caso un PM.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la più clamorosa è la quarta risposta, quella che la stessa Tinelli cita come la ragione fondamentale quando dice &lt;em&gt;“ancor di più, millantare in generale una tale preparazione ed esperienza significa dirottare verso di sé persone bisognose di aiuto senza avere la il benché minimo senso delle reali necessità di queste persone …, venire a conoscenza di informazioni senza avere la benché minima capacità di gestire queste informazioni…, assumersi la responsabilità della salvezza della vita delle persone senza a avere la preparazione professionale adeguata”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Qui veramente vedo il lettore non addentro ai trascorsi della dottoressa incepparsi e balbettare dallo stupore mentre si chiede “…e mo’ questo che c’entra?”&lt;br /&gt;Forse in realtà questo pezzo della lettera era pensato non per il PM per gli altri due destinatari della lettera, gli ordini degli psicologi regionali, come una specie di segnalazione di abuso di professione.&lt;br /&gt;Il grande tema dell’ABUSO DI PROFESSIONE DI PSICOLOGO.&lt;br /&gt;Ora il tema va capito nella sua rilevanza personale: in tutto il corposo curriculum della Tinelli l’unica cosa che abbia un valore in qualche modo oggettivo, verificabile, non autoproclamato è il suo essere laureata in psicologia e iscritta all’ordine. Che, in questo come in altri campi, possano laurearsi cani e porci e che l’esame di abilitazione a qualsiasi ordine sia una buffonata, per cui un semplice titolo di per sé non dimostra nulla, questa è un’altra questione: intanto lei è laureata e iscritta. E LE ALTRE NO. Perché è vero che nel settore degli antisette di psicologi se ne vedono pochi… tanti diplomati, qualche laureato in materie umanistiche, qualcuno magari in psicologia della religione o pedagogia, ma nessuno PSICOLOGO… questo è il punto! Nel settore lei sembra essere l’unica con “il giusto titolo”. La patente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora la Radoani, che non mi sta particolarmente simpatica, sul punto coglie il bersaglio. Cioè che forse le persone non vengono “dirottate”, come sembra pensare e forse crede di poter fare la Tinelli, ma sono libere e capaci di scegliere (e chi sceglie lei sceglie quel certo stile di aiuto personale e di militanza mediatica). E soprattutto che non esiste, come di nuovo sembra credere la Tinelli, una “&lt;em&gt;preparazione professionale adeguata per assumersi la responsabilità della salvezza del prossimo&lt;/em&gt;”. Perché non esiste una responsabilità o un ruolo in tal senso (non ce l’hanno i preti e i genitori, che forse ci sono più vicini per missione) e se anche esistesse non sarebbe certo una modesta laurea in psicologia a poterla sostenere. Ma secondo lei, la Radoani non ha la preparazione per fare ciò che invece lei fa.&lt;br /&gt;Di nuovo lei, sempre lei al centro, addirittura responsabile della salvezza del prossimo e quindi, in quanto combattuta e osteggiata da ostili censori, vittima innocente, oserei dire martire (senonchè vive).&lt;br /&gt;A questo proposito mi ha sempre colpito che le persone che postano sul Cesap non solo non abbiano mai fatto alcun distinguo rispetto alle sue opinioni, neanche una volta, ma anzi ne difendano sempre a spada tratta “la santità”, mentre molti dei blogger che scrivono positivamente di Arkeon non hanno mancato di evidenziare critiche tanto ad Arkeon quanto al suo fondatore, che pure per molti di noi non è stato solo il maestro ma è anche (soprattutto) un amico e un compagno di anni di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, per tornare a quanto dicevo all’inizio, quando leggo un fax come questo mi chiedo come possano i vari destinatari non porsi delle domande. Domande serie, intendo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-6513746073756575723?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/6513746073756575723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/09/arkeon-e-la-dottoressa-tinelli.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/6513746073756575723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/6513746073756575723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/09/arkeon-e-la-dottoressa-tinelli.html' title='Arkeon e la dottoressa Lorita Tinelli'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-9034078980982693100</id><published>2009-07-28T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-08-31T02:04:28.576-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dolore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colpa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antisette'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sette'/><title type='text'>Quando lo psicologo fa il giudice e il giudice lo psicologo</title><content type='html'>Post originario: commento sul blog di Raffaella Di Marzio&lt;br /&gt;&lt;a href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4879438425670707462&amp;amp;postID=2634852493102164432"&gt;https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4879438425670707462&amp;amp;postID=2634852493102164432&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dicevo già altrove, quando si parla di sette (o presunte tali) spesso sembra non considerarsi la differenza tra “colpa” e “dolo”, cioè il caso che il comportamento di un gruppo settario (o presunto tale) possa avere risvolti negativi ma non intenzioni negative. Considerare questa ipotesi – oltre che essere segno di civiltà umana e giuridica - avrebbe due importanti conseguenze.&lt;br /&gt;1. Riporterebbe le diverse questioni criminali e comportamentali nei rispettivi diversi ambiti di competenza (giuridico e sociologico/psicologico): ai tribunale valutare se ci sia o meno reato e – se sì – se ci sia colpa o dolo; allo psicologo/sociologo valutare le ragioni delle scelte di chi entra in una setta e le modalità di comportamento della setta stessa. Non serve uno psicologo per occuparsi di truffa e fa un cattivo servizio al cliente, al tribunale e alla propria categoria lo psicologo che si mette a fare il criminologo confondendo i due piani. Suo compito dovrebbe invece essere la comprensione dei motivi e delle dinamiche che portano un individuo a cercare la setta e che portano il gruppo a strutturarsi e ad agire come setta, magari partendo da intuizioni o intenzioni non criminali.&lt;br /&gt;2. Conseguenza immediata è che ciò concentrerebbe l’attenzione psicologo/sociologo sull’aiuto delle persone e non sul giudicarle. Se c’è una setta (o anche se non c’è ma ci sono sofferenze legate al gruppo) c’è un grande bisogno di aiuto, nella forma dell’ascolto e della ricomposizione: eventuali reati vanno invece segnalati e affidati alla magistratura. Tale aiuto andrebbe esercitato certamente per i fuoriusciti, ma anche se non soprattutto per quelli che restano dentro nonché per il gruppo stesso nel suo complesso, esistendo la concreta possibilità che un gruppo si sia avvitato inconsapevolmente in dolorose o quantomeno sterili modalità settarie. Un esplicito invito al dialogo su “possibili problemi nel gruppo” e al confronto con gli ex membri rivolto al gruppo stesso da associazioni di ascolto aiuterebbe anche a chiarire da subito se siamo di fronte: a) a gruppi innoqui con ex membri esaltati; b) a gruppi con modalità potenzialmente critiche; c) a vere e proprie sette, pericolose ma non criminali; d) a gruppi criminali che sfruttano la copertura della setta.&lt;br /&gt;Viceversa ciò cui si assiste è una incomprensibile distinzione "buoni - cattivi": buono è il membro di una setta (o di una presunta setta) fuoriuscito e critico, cattivo è il membro non fuoriuscito o non critico. Non c’è la possibilità che una persona cerchi nella setta la risposta a domande esistenziali autentiche, al di là del fatto che la setta (o presunta tale) possa essere il luogo adatto ove cercarle. Detto altrimenti, per chi non rinnega la setta c’è nel migliore dei casi la tolleranza che si ha per i peccatori, nella speranza che prima o poi si ravveda. Non c’è alcun riconoscimento della dignità umana del soggetto e delle sue idee. E rispetto alla setta non viene concepita la possibilità che evolva: essa deve essere semplcimente cancellata.&lt;br /&gt;Laddove sussista questa modalità – e sembra sussistere spesso – non stupisce che questa si applichi anche alle stesse relazioni tra studiosi e associazioni antisette, dove il dibattito non è più su cosa e setta ma sul come si sia antisette e sul quanto lo si sia, fino a che chi non è con me è contro di me, fino a creare schieramenti ideologici tra puristi dell’antisette e apostati, dove ciascuno schieramento si sclerotizza e si difende dietro i propri studiosi e le proprie teorie di riferimento, nella completa incapacità di apprendere nuove teorie, di sperimentare sul campo, in definitiva di evolvere.Sarebbe già un bel salto se tali gruppi riuscissero a definirsi, a percepirsi e ad essere percepiti non come “associazioni antisette”, ma come “gruppi di aiuto” o meglio ancora come “gruppi di ascolto”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-9034078980982693100?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/9034078980982693100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/quando-lo-psicologo-fa-il-giudice-e-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/9034078980982693100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/9034078980982693100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/quando-lo-psicologo-fa-il-giudice-e-il.html' title='Quando lo psicologo fa il giudice e il giudice lo psicologo'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-9140087637602703920</id><published>2009-07-27T22:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-27T22:00:02.904-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='setta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gazzetta del mezzogiorno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psicosetta'/><title type='text'>Arkeon e il giornalismo famelico (3)</title><content type='html'>Continuo il triste aggiornamento di questa micro-rubrica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di recente sono usciti due articoli, riportati sul sito del Cesap, uno su &lt;a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2009/07_luglio/23/lombardia_sesso_per_guarigioni_chiusa_inchiesta_su_psico-setta,20032116.html?pmk=rss"&gt;Virgilio &lt;/a&gt;e uno sulla &lt;a href="http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=254006&amp;amp;IDCategoria=1"&gt;Gazzetta del mezzogiorno&lt;/a&gt;, entrambi relativi alla chiusura, da parte del PM milanese Polizzi, delle indagini a carico di A.M., il maestro milanese di Arkeon accusato di violenza sessuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima cosa curiosa è che la chiusura di un’indagine non è una notizia: un’indagine che si apre prima poi si chiude. Al più siamo all’aggiornamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti l’articolo non parla di questa “non notizia”, ma la usa solo per ripetere il solito mantra di Arkeon, delle accuse su Arkeon etc etc..col paradosso che gli stessi articoli ricordano che &lt;strong&gt;la posizione del maestro in questione è stata stralciata dall’indagine su Arkeon a Bari perché diversi sono gli accusati, le accuse, i tempi e i testimoni….cioè perché sono due cose che non c’entrano nulla l’una con l’altra&lt;/strong&gt;. E quindi non si capisce bene “che c’azzecchino” direbbe qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In che modo c’azzecchino come al solito è reso chiaro dai titoli. Nel primo caso è “&lt;em&gt;Lombardia/ Sesso per "guarigioni",chiusa inchiesta su psico-setta”,&lt;/em&gt; che stabilisce il netto tra l’accusa di crimini sessuali e Arkeon che il testo stesso smentisce quando dice che la posizione dell’accusato è stralciata dal caso Arkeon. Ma soprattutto il secondo, che titola “&lt;em&gt;Il progetto della setta:violentarle per guarirle&lt;/em&gt;”; che attribuisce alla setta non solo la colpa ma addirittura il progetto…salvo appunto dire che il reato è stato stralciato perché non riguarda la setta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza parole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-9140087637602703920?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/9140087637602703920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/arkeon-e-il-giornalismo-famelico-3.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/9140087637602703920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/9140087637602703920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/arkeon-e-il-giornalismo-famelico-3.html' title='Arkeon e il giornalismo famelico (3)'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-8908823073369330264</id><published>2009-07-16T05:18:00.000-07:00</published><updated>2009-07-16T05:27:14.743-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anticult'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antisette'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cantalamessa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radoani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sette'/><title type='text'>Arkeon e il dialogo con gli antisette (4)</title><content type='html'>Post originale: commento al blog di Silvana Radoani&lt;br /&gt;&lt;a href="http://radoani.ilcannocchiale.it/comments/2288409"&gt;http://radoani.ilcannocchiale.it/comments/2288409&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;[A seguito del mio post "&lt;a href="http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/arkeon-e-il-dialogo-con-gli-antisette.html"&gt;Arkeon e il dialogo con gli antisette (1)&lt;/a&gt;" sul blog di Silvana Radoani, la stessa ha postato un commento di risposta. Questa è la mia ulteriore replica. Rinvio chi volesse conoscere per completezza il post della Radoani all'indirizzo del suo blog riportato qui in alto]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ringrazio per la risposta.&lt;br /&gt;Le lascio una breve replica non per rilanciare (non intendo abusare del suo blog per parlare di cose mie), ma solo per chiarire a mia volta un paio di aspetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzitutto mi è ben noto che lei non ha alcuna relazione con Arkeon e che non ne ha alcuna conoscenza significativa, eccezion fatta per i fascicoli deliranti ricevuti dalla Tinelli che lei cita. Lei è stata tirata in ballo in questa storia - senza averci nulla a che fare – dalla Tinelli, così com’è capitato alla DiMarzio, a Simonetta Po e a Padre Cantalamessa. Qualunque soggetto terzo con una qualche autorevolezza sia venuto in contatto con Arkeon, pur senza conoscerlo da vicino o condividerne alcunché, è stato aggredito sistematicamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo, proprio perché so che non conosce Arkeon, il mio intervento non era in alcun modo finalizzato a chiederle un parere su Arkeon. L’intenzione era invece solo quella di segnalare come ciò di cui lei parlava possa trovare nel nostro caso un valido esempio ancora contemporaneo e di invitare una volta di più il mondo antisette a una riflessione comune con il mondo delle presunte sette, che sempre più sembra assomigliare allo specchio nel quale esso rifiuta di guardarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine un appunto in merito alla vicenda di Padre Cantalamessa, non perché mi riguardi o ne voglia prendere le difese, ma perché mi sembra emblematica di un modo di procedere che giudico criticabile e addirittura pericoloso. Apprezzo la chiarezza con cui riconosce che il suo intervento in quell’occasione sia stato poco informato e con cui si rammarica per non aver cercato un confronto con il diretto interessato. Proprio per questo mi permetto di obiettare al ragionamento per cui “chiederò scusa a chiunque mi dimostri di aver avuto torto”. Certo, non siamo nei tribunali dove è l’accusa ad avere l’onere della prova e non la difesa ad avere quello della discolpa…ma adottare liberamente nel proprio piccolo questo sano principio può evitare grossi danni, come quelli prodotti dalla Tinelli accusando molte persone prima di cercare una verifica coi diretti interessati. E’ troppo facile e troppo pericoloso lanciare il sasso e poi chiedere agli innocenti di venire a dimostrare che non se lo meritavano.&lt;br /&gt;Nessuno di noi è il centro del mondo, nessuno di noi è quello a cui rendere conto.&lt;br /&gt;La ringrazio ancora per l’ascolto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-8908823073369330264?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/8908823073369330264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/arkeon-e-il-dialogo-con-gli-antisette-4.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/8908823073369330264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/8908823073369330264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/arkeon-e-il-dialogo-con-gli-antisette-4.html' title='Arkeon e il dialogo con gli antisette (4)'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-5685108537898267219</id><published>2009-07-13T05:12:00.000-07:00</published><updated>2009-07-16T05:23:19.266-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anticult'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dibattito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Martini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antisette'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='simonetta po'/><title type='text'>Arkeon e il dialogo con gli antisette (3)</title><content type='html'>Nel mio post "&lt;a href="http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/arkeon-e-il-dialogo-con-gli-antisette.html"&gt;Arkeon e il dialogo con gli antisette (1)&lt;/a&gt;" citavo alcune esperienze di dialogo con il mondo antisette e, in particolare, i contatti intercorsi con DiMarzio, Po e Radoani. A seguito del mio post ho ricevuto una email di Simonetta Po che mi chiedeva una parziale rettifica. Con piacere riporto il testo della sua email, apponendo al titolo il numero (1) come auspicio che altri esponenti dell'ambito anti sette vogliano esprimersi su quanto si sta dibattendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. in data 16 luglio ho rinominato questo post da "Esempi di dialogo costruttivo 1" a "Arkeon e il dialogo con gli antisette 3"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-----------&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Ciao Cosimo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Stavo leggendo il tuo blog in cui scrivi:"&lt;em&gt;E’ capitato con Simonetta Po di Allarme Scientology, con cui in diversi abbiamo avuto un intenso dibattito su Firs e che pure ha dovuto riconoscere che il suo profondo scetticismo iniziale è stato superato sostanzialmente solo grazie al “principio di autorità”, cioè alla posizione della Di Marzio&lt;/em&gt;". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;V&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;orrei specificare che quanto hai scritto è inesatto, e ti pregherei di rettificare. Non ho superato "il mio iniziare scetticismo" in base a un "principio di autorità" dovuto alla posizione di Raffaella di Marzio. Mi spiego: su Arkeon non mi sono mai pronunciata, non avendone gli elementi. Ho sempre e solo detto che dalle descrizioni fatte anche da voi, il percorso poteva essere potenzialmente abusivo per cui c'era da usare molta cautela. Se mai avessi avuto "iniziale scetticismo" sulle persone, invece, questo è stato fugato dalle discussioni avute con voi nei vari luoghi Internet. Le persone che hanno accettato un libero confronto hanno avuto modalità di comunicazione molto lontane dal settarismo che caratterizza diversi gruppi, non ultimi i forum del CeSAP Bari dedicati ad Arkeon.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Se vuoi puoi riportare queste mie frasi sul tuo blog.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Simonetta Po&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;----------&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Colgo l'occasione per agiungere un pensiero.&lt;br /&gt;Il contatto con Simonetta è nato su internet - e in particolare su Firs - mesi addietro, in occasione dell' intenso scambio di opinioni seguito alla chiusura del sito della DiMarzio prima e alla autochiusura temporanea del sito di Allarme Scientology poi; dialogo che potete ritrovare in questo blog nei quattro post su "&lt;a href="http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/01/sulla-chiusura-di-allarme-scientology-1.html"&gt;Arkeon, Allarme Scientology e il mondo anticult&lt;/a&gt;" e in altri post della prima metà del 2008.&lt;br /&gt;Chi volesse rileggere quei post e il relativo dibattito su Firs (con le posizioni delle diverse persone) vedrebbe come effettivamente uno dialogo ci sia stato pur partendo da presupposti piuttosto distanti e come esso abbia prodotto non solo una maggior comprensione, ma anche una qualità di argomentazione che credo apprezzabile.&lt;br /&gt;A titolo di esperimento, provate a confrontare tutto ciò con il tipo di discussione presente sul Cesap e con il tipo di argomentazioni là portate. E provate a vedere come le opinioni della stessa persona - faccio l'esempio di Bono - aldilà dell'accoglienza, su Firs abbiano prodotto un dibattito e sul Cesap un'espulsione. Valutate infine quanto sia rcedibile l'accusa mossa a Simonetta Po - analoga a quella mossa a Raffaella DiMarzio - di essere una fiancheggiatrice di Arkeon.&lt;br /&gt;Tutto questo è un ottimo esempio di quanto dicevo nei miei due ultimi post.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-5685108537898267219?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/5685108537898267219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/esempi-di-dialogo-costruttivo-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5685108537898267219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5685108537898267219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/esempi-di-dialogo-costruttivo-1.html' title='Arkeon e il dialogo con gli antisette (3)'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-7759719964071166562</id><published>2009-07-13T02:49:00.000-07:00</published><updated>2009-07-13T02:52:39.034-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dolore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anticult'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DiMarzio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='setta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='colpa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dialogo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antisette'/><title type='text'>Arkeon e il dialogo con gli antisette (2)</title><content type='html'>Post originale sul Blog di Raffaella Di Marzio:&lt;br /&gt;&lt;a href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4879438425670707462&amp;amp;postID=2634852493102164432&amp;amp;page=1"&gt;https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4879438425670707462&amp;amp;postID=2634852493102164432&amp;amp;page=1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dicevo già &lt;a href="http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/arkeon-e-il-dialogo-con-gli-antisette.html"&gt;altrove&lt;/a&gt;, quando si parla di sette (o presunte tali) spesso sembra non considerarsi la differenza tra “colpa” e “dolo”, cioè il caso che il comportamento di un gruppo settario (o presunto tale) possa avere risvolti negativi ma non intenzioni negative. Considerare questa ipotesi – oltre che essere segno di civiltà umana e giuridica - avrebbe due importanti conseguenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Riporterebbe le diverse questioni criminali e comportamentali nei rispettivi diversi ambiti di competenza (giuridico e sociologico/psicologico): ai tribunale valutare se ci sia o meno reato e – se sì – se ci sia colpa o dolo; allo psicologo/sociologo valutare le ragioni delle scelte di chi entra in una setta e le modalità di comportamento della setta stessa. Non serve uno psicologo per  occuparsi di truffa e fa un cattivo servizio al cliente, al tribunale e alla propria categoria lo psicologo che si mette a fare il criminologo confondendo i due piani. Suo compito dovrebbe invece essere la comprensione dei motivi e delle dinamiche che portano un individuo a cercare la setta e che portano il gruppo a strutturarsi e ad agire come setta, magari partendo da intuizioni o intenzioni non criminali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Conseguenza immediata è che ciò concentrerebbe l’attenzione psicologo/sociologo sull’aiuto delle persone e non sul giudicarle. Se c’è una setta (o anche se non c’è ma ci sono sofferenze legate al gruppo) c’è un grande bisogno di aiuto, nella forma dell’ascolto e della ricomposizione: eventuali reati vanno invece segnalati e affidati alla magistratura. Tale aiuto andrebbe esercitato certamente per i fuoriusciti, ma anche se non soprattutto per quelli che restano dentro nonché per il gruppo stesso nel suo complesso, esistendo la concreta possibilità che un gruppo si sia avvitato inconsapevolmente in dolorose o quantomeno sterili modalità settarie. Un esplicito invito al dialogo su “possibili problemi nel gruppo” e al confronto con gli ex membri rivolto al gruppo stesso da associazioni di ascolto aiuterebbe anche a chiarire da subito se siamo di fronte: a) a gruppi innoqui con ex membri esaltati; b) a gruppi con modalità potenzialmente critiche; c) a vere e proprie sette, pericolose ma non criminali; d) a gruppi criminali che sfruttano la copertura della setta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viceversa ciò cui si assiste è una incomprensibile distinzione "buoni - cattivi": buono è il membro di una setta (o di una presunta setta) fuoriuscito e critico, cattivo è il membro non fuoriuscito o non critico. Non c’è la possibilità che una persona cerchi nella setta la risposta a domande esistenziali autentiche, al di là del fatto che la setta (o presunta tale) possa essere il luogo adatto ove cercarle. Detto altrimenti, per chi non rinnega la setta c’è nel migliore dei casi la tolleranza che si ha per i peccatori, nella speranza che prima o poi si ravveda. Non c’è alcun riconoscimento della dignità umana del soggetto e delle sue idee. E rispetto alla setta non viene concepita la possibilità che evolva: essa deve essere semplcimente cancellata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laddove sussista questa modalità – e sembra sussistere spesso – non stupisce che questa si applichi anche alle stesse relazioni tra studiosi e associazioni antisette, dove il dibattito non è più su cosa e setta ma sul come si sia antisette e sul quanto lo si sia, fino a che chi non è con me è contro di me, fino a creare schieramenti ideologici tra puristi dell’antisette e apostati, dove ciascuno schieramento si sclerotizza e si difende dietro i propri studiosi e le proprie teorie di riferimento, nella completa incapacità di apprendere nuove teorie, di sperimentare sul campo, in definitiva di evolvere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe già un bel salto se tali gruppi riuscissero a definirsi, a percepirsi e ad essere percepiti non come “associazioni antisette”, ma come “gruppi di aiuto” o meglio ancora come “gruppi di ascolto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;n.b. Un chiarimento. Insisto sulla differenza tra colpa e dolo perché credo metta in luce le chiusure e le contraddizioni di un approccio criminologico, colpevolista, non psicologico e in definitiva prevenuto. Purtroppo più spesso, da quanto stanno sperimentando le persone di Arkeon e da quanto leggo in rete, la questione non è di colpa o dolo nelle presunte sette, ma più banalmente di clamorose cantonate prese da gruppi antisette e magistratura, preda di incompetenza e ottusità. Quando si sarà finito di occuparsi dei problemi dei gruppi antisette, forse si potrà cominciare ad occuparsi dei problemi legati alle sette.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-7759719964071166562?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/7759719964071166562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/arkeon-e-il-dialogo-con-gli-antisette-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/7759719964071166562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/7759719964071166562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/arkeon-e-il-dialogo-con-gli-antisette-2.html' title='Arkeon e il dialogo con gli antisette (2)'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-8857408296581556986</id><published>2009-07-08T08:17:00.000-07:00</published><updated>2009-07-13T02:52:56.385-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anticult'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antisette'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='radoani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sette'/><title type='text'>Arkeon e il dialogo con gli antisette (1)</title><content type='html'>Post originale sul blog di Silvana Radoani&lt;br /&gt;&lt;a href="http://radoani.ilcannocchiale.it/comments/2288409"&gt;http://radoani.ilcannocchiale.it/comments/2288409&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://radoani.ilcannocchiale.it/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gentile s.ra Radoani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero vorrà perdonare questo mio lungo commento al suo intervento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il paragrafo conclusivo di questo suo post sembra adattarsi molto bene all’esperienza vissuta dal gruppo Arkeon in questi ultimi tre anni, di cui so che è a conoscenza: un percorso di crescita basato su seminari a pagamento oggetto di indagini ed attualmente in attesa di un possibile rinvio a giudizio per le denunce di ex frequentanti rispetto a comportamenti dei propri “maestri”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo caso, come in altri simili, c’è stato un “salto di livello” determinato non dalla gravità delle accuse o dalla numerosità dei soggetti coinvolti, bensì dall’intervento di alcuni “presunti esperti di sette” (in questo caso il Cesap della dottoressa Tinelli) che hanno stigmatizzato Arkeon come una “psicosetta”, etichetta subito ripresa sia dagli inquirenti che dai media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il salto di livello si sostanzia in due fatti.&lt;br /&gt;Il primo è che in questo modo – con l’uso della parola setta - non solo viene automaticamente cancellata l’ipotesi che le accuse possano essere false o da circoscrivere a specifici individui più che al gruppo, ma addirittura viene cancellata l’ipotesi che il gruppo possa essere animato da buone intenzioni ed aver commesso danni per superficialità o incompetenza: è la differenza tra colpa e dolo, che lascia la possibilità che l’altro sia un essere umano.&lt;br /&gt;Il secondo è che l’attributo setta toglie ogni possibilità di far udire la propria voce a chi viene tacciato di farne parte. Nessuno vorrà mai sentire l’opinione di un settarolo, nessuna spiegazione anche ragionevole e verificabile potrà mai scardinare la certezza che sia solo strumentale e capziosa.&lt;br /&gt;In altri termini l’ipotesi che le cose possano essere diverse, più semplici, più umane di come vengono descritte viene resa impronunciabile. E qualunque errore o malafede dell’accusante viene di contro resa inverificabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le scrivo questo perché, in questi tre anni difficili, in diversi abbiamo provato ad interloquire con altri “esperti” del settore. E in alcuni casi (pochi a dire il vero) abbiano incontrato una disponibilità maggiore all’ascolto e talvolta una migliore e più completa comprensione delle cose.&lt;br /&gt;E’ stato così nel caso della d.ssa Di Marzio, che non ha risparmiato critiche più o meno velate ad Arkeon e che ciò nonostante è finita addirittura indagata con noi. E’ capitato con Simonetta Po di Allarme Scientology, con cui in diversi abbiamo avuto un intenso dibattito su Firs e che pure ha dovuto riconoscere che il suo profondo scetticismo iniziale è stato superato sostanzialmente solo grazie al “principio di autorità”, cioè alla posizione della Di Marzio. Questo suo stesso blog – nelle modalità e nei contenuti – mi sembra mostrare un’apertura mentale verso l’ipotesi che non tutti i gruppi strani oggetto di accuse siano necessariamente sette o sette pericolose…sebbene non possa omettere di ricordare come il suo intervento ai danni di Padre Raniero Cantalamessa e delle sue presunte relazioni con Arkeon sia stato – se lo lasci dire – altrettanto disinformato e superficiale di quelli della Tinelli in altri ambiti e ad oggi non abbia avuto che io sappia alcuna sua smentita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò mi fa sperare che ci siano, anche in questo difficile settore degli antisette, persone disposte a mettersi in discussione, a valutare caso per caso e non per principio o per sentito dire. Persone che abbiano che abbiano lo spessore morale e intellettuale per riconoscere – quando capita – di aver sbagliato. E di riconoscerlo non nel privato della propria coscienza, ma nello stesso spazio pubblico delle proprie azioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo sarebbe di grande importanza per sviluppare, nel vostro mondo, una metodologia di lavoro e delle “buone prassi” che tutelino di più la verità dalle persone in malafede, dagli errori e dai preconcetti che ciascuno si porta dentro. Sarebbe di grande importanza per portare aiuto alle persone, alle vittime vere delle sette e delle realtà comunque chiuse. Per evitare di aggiungere alla lista della vittime delle sette altre vittime (quelle degli antisette), forse ancor più deboli perché private della pietà dei terzi e talora anche della protezione della legge. E magari addirittura per consentirebbe, in alcuni casi, di recuperare e valorizzare le esperienze di umanità, di ascolto e di sostegno realizzate in alcuni di questi gruppi, di cui c’è straordinario bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ringrazio e le faccio i miei migliori auguri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-8857408296581556986?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/8857408296581556986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/arkeon-e-il-dialogo-con-gli-antisette.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/8857408296581556986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/8857408296581556986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/arkeon-e-il-dialogo-con-gli-antisette.html' title='Arkeon e il dialogo con gli antisette (1)'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-4343338283641598926</id><published>2009-07-01T10:40:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:30:21.658-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='setta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psicosetta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornalismo famelico'/><title type='text'>Arkeon e il giornalismo famelico (2)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Vorrei prendere spunto da un nuovo articolo di stampa per una riflessione un pochino più ampia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già nel mio ultimo post richiamavo due articoli pubblicati recentemente da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Nasso su Cronoaca Qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; e da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://ricerca.quotidianiespresso.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/01/31/CC1CC_CC101.html"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Nardecchia sull’Espresso&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, relativi alla notizia della richiesta di rinvio a giudizio di un maestro milanese di Arkeon, A.M., per l’accusa di violenza sessuale. Accusa che ha dato luogo allo stralcio della posizione di A.M. dal procedimento in corso rispetto agli altri 11 indagati di Arkeon cui un simile addebito non è rivolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si poteva aspettare che questa notizia aiutasse almeno a chiarire un fatto: che &lt;strong&gt;il reato di violenza sessuale riguardava solo questa persona e non – come si è voluto far credere – tutti gli indagati o addirittura il metodo in quanto tale&lt;/strong&gt;. Invece è stato da subito chiaro che ciò sarebbe stato utilizzato non per chiarire ma per gettare altra confusione, per dare a intendere quello che non è, per fare ulteriormente del male a perfetti innocenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puntuale è arrivato l’ennesimo articolo “dalla schiena dritta” pubblicato l’altroieri - 29 giugno 2009 –sulla Gazzetta del Mezzogiorno e qui di seguito riportato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-------------------------&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;L'INCHIESTA “ARKEON”&lt;br /&gt;Violenza sessuale indagato barese «maestro» della setta&lt;br /&gt;Uno dei maestri della presunta «psico-setta» fondata a Bari e che utilizza la cosiddetta fIlosofia «Arkeon», è accusato di aver abusato sessualmente di due allieve.&lt;br /&gt;Antonio M., 67anni. è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Milano che si è avvalsa della maxi inchiesta della Procura di Bari. Lo scorso gennaio il pm barese Francesco Bretone ha richiesto il rinvio a giudizio per 11 indagati, compreso Antonio M.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DALLA PROCURA DI MILANO INDAGATO IL BARESE ANTONIO MORELLO. A CAPO DELLA CONGREGA CI SAREBBE VITO MOCCIA, DI NOICATTARO&lt;br /&gt;Setta Arkeon, il gran maestro sotto inchiesta per violenza sessuale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E lo chiamavano «gran maestro». È accusato di aver abusato sessualmente di due sue allieve uno dei «guaritori» e maestri spirituali della presunta psico-setta, che alcuni definiscono come un gruppo di sostegno psicologico noto come «Arkeon» dal nome del metodo di analisi e introspezione ideato dal suo fondatore Vito Carlo Moccia, 58anni di Noicattaro, già sotto inchiesta.&lt;br /&gt;Antonio Morello, 68anni, barese trapiantato a Milano, è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Milano che ipotizza a suo carico il reato di violenza sessuale. La posizione dell'uomo è stata stralciata dall'inchiesta più ampia della Procura di Bari. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;Lo scorso gennaio il pubblico ministero Francesco Bretone, titolare della indagine, ha chiesto il rinvio a giudizio per undici promotori del «metodo Arkeon». Dalle indagini preliminari - secondo gli investigatori – sarebbe emerso il profilo di una sorta di «psico-setta»che, utilizzando tecniche vagamente ispirate alla filosofia orientali del Reiki, in dieci anni sarebbe riuscita a mettere insieme 10 mila adepti in tutta Italia e a truffare molte persone, obbligandole a partecipare a costosi seminari per guarire da tumori, aids o infertilità, oppure da problemi spirituali.&lt;br /&gt;I reati contestati: associazione per delinquere, truffa, esercizio abusivo della professione medica, violenza privata, maltrattamenti di minori e incapacità procurata da violenza. Secondo l'accusa, a capo della presunta «psico-setta» come abbiamo già detto, ci sarebbe stato Vito Carlo Moccia che affermava di essere psicologo ma non ne aveva i titoli. I fatti coprono un arco temporale di quasi dieci anni, compreso tra il 1999 e il 2008.&lt;br /&gt;Gli elementi raccolti dagli investigatori della Digos di Bari, guidati dati da Stanislao Schimera, hanno consentito di individuare delle responsabilità anche a carico di Morello nei cui confronti il pm milanese Giovanni Polizzi vaglierà le ipotesi di violenza sessuale per due episodi che si sarebbero verificati con le stesse modalità a casa dell'indagato tra il 1999 e il 2002.&lt;br /&gt;Stando alla ricostruzione dell'accusa, l'uomo condizionando psicologicamente le sue vittime con la falsa autorità derivante dalla qualifica di «maestro» all'interno della setta, le avrebbe convinte di essere state da bambine vittime di pedofilia e che per superare il trauma dovevano sottoporsi a una terapia particolare. Quindi, con l'aggravante di aver abusato della loro condizione di inferiorità fisica, le avrebbe costrette a subire atti sessuali. In un'altra occasione, si leggeva nella richiesta di custodia cautelare avanzata a suo tempo a Bari, l'uomo si sarebbe reso responsabile anche di un «abuso di gruppo».&lt;br /&gt;----------------------&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dato più evidente è che il nostro nuovo autore si esprime in un grande esercizio di modestia e umiltà professionale, mostrando di ripetere il verbo già ricevuto da chi è venuto prima di lui (Nasso e Nardecchia appunto). I quali, va da sé, non sono che il penultimo anello di una catena di ripetizione "ovina" che prosegue ininterrotta dal 2007 secondo una tradizione di fedeltà orale e scritta che nemmeno il popolo di Israele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così se l’articolista della Gazzetta recita:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“A Milano il collega Giovanni Polizzi invece vaglierà le ipotesi di violenza sessuale contestate ad Antonio Morello, classe 1942. Due episodi che si sarebbero verificati con le stesse modalità a casa dell'indagato tra il 1999 e il 2002.”,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;il collega Nasso di Cronaca Qui recitava:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“Giovanni Polizzi vaglierà le ipotesi di violenza sessuale per due episodi che si sarebbero verificati con le stesse modalità a casa dell'indagato tra il 1999 e il 2002”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E di nuovo, mentre il primo dice:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“Condizionando psicologicamente le sue vittime con la falsa autorità derivante dalla qualifica di “maestro” all'interno della setta, le avrebbe convinte di essere state da bambine vittime di pedofilia e che per superare il trauma dovevano sottoporsi a una terapia particolare. Quindi, con l'aggravante di aver abusato della loro condizione di inferiorità fisica, le avrebbe costrette a subire atti sessuali. In un'altra occasione, si leggeva nella richiesta di custodia cautelare avanzata a suo tempo a Bari, l'uomo si sarebbe reso responsabile anche di uno stupro di gruppo.”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;il secondo diceva :&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“Stando alla ricostruzione dell'accusa, l'uomo condizionando psicologicamente le sue vittime con la falsa autorità derivante dalla qualifica di «maestro» all'interno della setta, le avrebbe convinte di essere state da bambine vittime di pedofilia e che per superare il trauma dovevano sottoporsi a una terapia particolare. Quindi, con l'aggravante di aver abusato della loro condizione di inferiorità fisica, le avrebbe costrette a subire atti sessuali. In un'altra occasione, si leggeva nella richiesta di custodia cautelare avanzata a suo tempo a Bari, l'uomo si sarebbe reso responsabile anche di un «abuso di gruppo».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E ancora se il primo dice:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“una sorta di «psico-setta»che, utilizzando tecniche vagamente ispirate alla filosofia orientali del Reiki, in dieci anni sarebbe riuscita a mettere insieme 10 mila adepti in tutta Italia e a truffare molte persone, obbligandole a partecipare a costosi seminari per guarire da tumori, aids o infertilità, oppure da problemi spirituali"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;il buon Nardecchia sull’Espresso diceva:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Si tratta, secondo gli investigatori, di una sorta di psico-setta che, utilizzando tecniche vagamente ispirate alle filosofie orientali, in dieci anni sarebbe riuscita a raccogliere qualcosa come diecimila adepti in tutta Italia e a truffare molte persone, obbligandole a partecipare a costosi seminari dicendo loro che sarebbero guarite da malattie molto gravi oppure da asseriti problemi di natura spirituale"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ciò detto, ciascuno ama aggiungere del suo all’infinita catena, in una sorta di telefono senza fili in cui le bestialità si moltiplicano e le imprecisioni trionfano. In questo caso ciò che trionfa non è la distorsione dei fatti, ma la confusione della loro attribuzione, in un articolo che sembra fatto per esporre il fondatore di Arkeon e accusarlo di reati che nemmeno il PM (bontà sua) gli attribuisce.&lt;br /&gt;Che dire, infatti, di un articolo che nel titolo dice di voler parlare dell’accusa di "violenza sessuale a carico del barese «maestro» della setta" mentre in effetti per circa metà dell’articolo parla del fondatore di Arkeon, che di tali crimini non è accusato? Un banale conto dimostra che a fronte di 5 citazioni del nome dell’accusato e di circa 277 parole a lui dedicate, il nome del fondatore di Moccia viene citato 3 volte, di cui una addirittura nel titolo interno e riportandone nel titolo la residenza, e dedicandogli 220 parole. L’effetto è che nell’articolo sulla violenza sessuale commessa da un maestro barese si parla del fondatore di Arkeon, che pure è barese ma non ha commesso tale crimine. Ognuno valuti a quale dote o motivazione dell’articolista attribuire questo esito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è poi il classico sciocchezzario di questi articoli. Dal titolo del trafiletto di apertura, che mette tra virgolette non il termine &lt;em&gt;setta&lt;/em&gt; (che esprime una valutazione della Tinelli, che peraltro lei stessa nega di aver espresso…se non che è registrata in TV) bensì il termine &lt;em&gt;maestro&lt;/em&gt;, che può essere discutibile quanto pare ma era il nome con cui erano ufficialmente indicati gli insegnanti di Arekon.&lt;br /&gt;Sempre nel trafiletto di apertura si parla di “&lt;em&gt;maxi inchiesta della Procura di Bari&lt;/em&gt;”, con una sproporzione evidente quanto infantile (le maxi inchieste sono quelle sulla mafia, per capirci o sui traffici di droga internazionali).&lt;br /&gt;Segue il sottotitolo dell’articolo interno che parla di “&lt;em&gt;Gran maestro&lt;/em&gt;” accusato di violenza sessuale e la frase “&lt;em&gt;E lo chiamavano «gran maestro»&lt;/em&gt;”…ma lo chiamava “gran maestro” chi?? ma questi sono viaggi mentali del giornalista o di chi gli ha raccontato delle pietose balle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo nulla di nuovo sul fronte occidentale. Se non due conferme: l’obiettivo non è sanzionare un reato ma distruggere un movimento (Arkeon) e una persona (il suo fondatore); e nessuno è interessato a conoscere la verità né è disposto a un confronto pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo dimostra il fatto che si continuano a pubblicare articoli sulla "setta del sesso", nonostante sia ormai chiaro che dei reati di violenza è accusato A.M. e nessun altro maestro di Arkeon: del resto la stessa testimone pescarese, onnipresente su giornali e TV, pur avendo conosciuto di persona solo quel maestro continua a parlare di Arkeon e dei suoi maestri, neanche li conoscesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo dimostra il fatto che – come recentemente scritto sul sito del &lt;/span&gt;&lt;a href="http://ilcasoarkeon.wordpress.com/2009/04/24/perche-questo-sito/"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Caso Arkeon&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; da due persone – alcuni indagati non hanno mai ricevuto una formale contestazione delle accuse loro mosse (manco nel “Processo” di Kafka) e la validissima d.ssa Tinelli e la sua squadra hanno ritenuto di segnalare alla Polizia dei casi sospetti senza nemmeno sprecarsi a fare una verifica preventiva dei fatti con i diretti interessati, verifica che avrebbe evitato di riferire delle emerite corbellerie coinvolgendo innocenti e facendo perdere tempo alla polizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo dimostra che in questi due anni gli articoli sono stati ripubblicati – come evidenziato prima - trattando sempre “gli informatori” come si fa con i francobolli (a ciascuno capire cosa intendo) e senza che mai nessuno di Arkeon, nemmeno le persone citate, venisse contattata per un parere o una smentita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo dimostrerebbe da ultimo il fatto che - a quanto pare - &lt;strong&gt;alcuni dei testimoni “contro” abbiano richiesto al PM misure contro dei perfetti signori nessuno come me o Pietro Bono per far chiudere i nostri blog&lt;/strong&gt;, nonostante le indagini siano chiuse, nonostante portiamo fonti e riferimenti dei fatti che citiamo e li distinguiamo dalle nostre opinioni (che sono libere, vivaddio) e nonostante il fatto che da tre anni essi parlano in tv, sui giornali e in rete, anche ad indagini in corso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto da chiarire è che qui – nelle intenzioni di costoro – sotto accusa non sono persone specifiche per fatti specifici, ma è un metodo in quanto tale e i suoi interpreti per le loro idee. Come conferma lo storico post della testimone pescarese sul sito del Cesap che nel &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.cesap.net/index.php?option=com_joomlaboard&amp;amp;Itemid=34&amp;amp;func=view&amp;amp;id=2145&amp;amp;catid=26&amp;amp;limit=6&amp;amp;limitstart=12"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;post&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; “Re:Scoperta 'psico setta' a Bari, denunce e sequestro - 2007/10/17 05:01” affermava quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;“Era ora.Quanto tempo, quante lacrime, quanta pazienza.Quanto coraggio nello scegliere di non tacere come tutti gli altri.Quanta fatica nel contrastare gli attacchi di chi voleva solo intimidire gli onesti con denunce e citazioni.Quanta faticosa sopportazione per la spavalderia di quanti si sentivano intoccabili.&lt;strong&gt;Dove siete adesso maestri, insegnanti e fedelissimi organizzatori?&lt;/strong&gt;Tremate perché i vostri nomi, orgogliosamente sbandierati nelle vostre lotte gerarchiche per guadagnare soldi e potere, ora li ha qualcuno che può decidere la vostra sorte?Cosa si prova ad immaginare di non poter più scegliere i propri compagni di vita? Per me l'ha deciso il "maestro", per voi potrebbe deciderlo il giudice. Magari vi state chiedendo che compagnia possa essere quella di tanti bei detenuti da illuminare... provate a parlare a loro di "processi" irrisolti con padre e madre.Provate a convincerli di poter comandare gli eventi a distanza, magari potrete far viaggiare le sigarette da cella a cella attraverso le sbarre.&lt;strong&gt;C'eravate tutti, non solo quei sei indagati.Facevate parte dell'associazione, no?&lt;/strong&gt; A delinquere, a quanto pare.Voi che nascondevate le vostre nefandezze dietro la Verità, è dalla verità che sarete scoperti nel vostro fare altrettanto colpevole e complice.La vita è strana, presenta sempre il conto e ora tocca a voi.Io ho sentito tutti i sentimenti possibili, grazie a voi: sgomento, dolore, rabbia, impoenza, solitudine e sconforto mentre assistevate i due maestri che implacabili distruggevano la mia famiglia e provavano a distruggere, invano, anche me e il mio equilibrio, la mia forza, la mia dignità. &lt;strong&gt;Proverete paura e solitudine quando in questura voi, e non il vostro grande Vito, dovrete fornire generalità e tutto sarà messo a verbale. &lt;/strong&gt;Lui non vi tirerà fuori dai guai: sentito cosa dice il suo avvocato? Siete voi che avete fatto i cattivi, lui non c'entra e si dissocia.&lt;strong&gt;Io spero che invece c'entri, in galera, insieme a quanti di voi l'hanno supportato e sostenuto in questi anni nel tentativo di emularlo.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Siete in tanti lo sappiamo bene. Sono noti nomi e cognomi, date di nascita e indirizzi. Le Procure forse vi manderanno gli auguri di compleanno.Forse iniziare a collaborare renderà gli inquirenti più clementi.&lt;/strong&gt;Forse i vostri processi non li avete ancora risolti, ma non era per questo che facevate i seminari?A questo punto credo che Arkeon non funzioni molto bene.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Questa persona è collaboratrice del Cesap ed è la presidente del comitato famiglie vittime di arkeon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-4343338283641598926?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/4343338283641598926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/arkeon-e-il-giornalismo-famelico-2.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/4343338283641598926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/4343338283641598926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/07/arkeon-e-il-giornalismo-famelico-2.html' title='Arkeon e il giornalismo famelico (2)'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-5467229186825450790</id><published>2009-06-11T05:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:29:57.044-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maestro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giornalismo famelico'/><title type='text'>Arkeon e il giornalismo famelico (1)</title><content type='html'>Faccio riferimento all'ultimo &lt;a href="http://pietrobono.blogspot.com/2009/06/arkeon-facciamo-il-punto-1-8-6-2009.html"&gt;post di Pietro Bono&lt;/a&gt;, che tratta un esempio particolarmente evidente dei meccanismi che sono scattati nella vicenda “Arkeon”.&lt;br /&gt;All’origine c’è una persona (“la supertestimone di Pescara”) che denuncia di aver subito reati a sfondo sessuale durante un seminario con una coppia di maestri di Arkeon. Se non ricordo male, la testimone in TV diceva di non aver denunciato il fatto ma di aver presentato un esposto (tant’è che i giornalisti la incalzano dicendo “se c’è reato denunci”). Ma soprattutto parlava dei fatti senza mai circostanziarli al maestro cui si era rivolta, ma riferendosi più in generale ad Arkeon, con ciò suggerendo che quello che lei ha vissuto in quei seminari fosse Arkeon e addirittura lanciandosi in una serie di valutazioni circa il modo in cui “funzionerebbero questi percorsi”. Percorso di cui lei non sembra aver mai conosciuto altri maestri né mai seguito altri seminari e di cui quindi non può dire di conoscere sostanzialmente niente. Come se, avendo subito un abuso da un prete, avesse detto “era in una chiesa, ho subito un abuso, nelle chiese i preti fanno così”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa testimonianza viene ripresa da mille giornali per tre anni, ogni volta aggiungendo, togliendo o affiancando quaqlche dettaglio più o meno attinente e vero. &lt;a href="http://ricerca.quotidianiespresso.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/01/31/CC1CC_CC101.html"&gt;L’articolo del gennaio 2009 di Nardecchia &lt;/a&gt;citato da Pietro arriva buon ultimo e tuttavia riesce ancora a scrivere delle sciocchezze. Dopo aver riportato esattamente il solito articolo scritto da decine di altri giornalisti, ci mette del suo e scrive “&lt;em&gt;I reati a sfondo sessuale saranno accertati dalla procura della Repubblica di Milano, dove è stata stralciata la posizione di alcuni degli indagati. Le violenze sarebbero avvenute alla presenza di minorenni, i quali sarebbero stati costretti ad assistere a episodi di forte impatto emotivo&lt;/em&gt;”. Il suo che ci mette non è il contenuto (anche questo riportato infinite volte) ma l’accostamento di frasi riferite a cose diverse. Da un lato l’attribuzione dei reati a sfondo sessuale al maestro milanese e il conseguente stralcio del processo per quel reato. Dall’altro l’accusa - in realtà rivolta ad altri maestri - di aver fatto partecipare a seminari dei minori e in particolari a situazioni di alto impatto emotivo. Se non sono stato chiaro, sto dicendo che l’accusa di reati a sfondo sessuale è circoscritta a quei due eventi di quel maestro e non agli altri indagati, mentre l’accusa di aver fatto assistere minori a scende di forte impatto emotivo riguarda altri due maestri. A distanza di tre anni dai fatti, con tonnellate di materiale disponibile e sedimentato, Nardecchia sta ancora confondendo le mele con le pere. Cosa che la sua stessa grottesca frase dovrebbe rendergli evidente anche qualora non conoscesse i fatti: letta nella sua interezza, infatti, essa direbbe che i reati a sfondo sessuale, cui sarebbero costretti ad assistere i minori, sarebbero episodi di forte impatto emotivo…un eufemismo che anche a jack lo squartatore farebbe un po’ ribrezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non va meglio per l'altro articolo citato da Pierto, quello di &lt;a href="http://www.cronacaqui.it/news-ti-guariro-dai-traumi-infantili--violentate-da-un-finto-santone_22706.html"&gt;Antonio Nasso&lt;/a&gt;, che sullo stesso argomento il 29 maggio non fa mancare trovate geniali. A partire dal titolo “&lt;em&gt;Violentate da un finto santone&lt;/em&gt;”, che mi lascia con l’angosciosa domanda di chi sia un vero santone e se l’essere un santone finto sia un aggravante alla violenza rispetto al caso in cui a macchiarsene fosse stato un santone vero. Si prosegue con l’affermazione che “&lt;em&gt;la setta aveva sede a Bari&lt;/em&gt;”, che omette di aggiungere alla parola setta l’aggettivo “presunta”, superando di slancio il fastidioso problema di verificare se quella fosse davvero o meno una setta. Il colpo di genio è però la frase “&lt;em&gt;Condizionando psicologicamente le sue vittime con la falsa autorità derivante dalla qualifica di “maestro” all'interno della setta&lt;/em&gt;”. Per chi l’ha letta decine di volte nei vari testi del Cesap, quella “falsa autorità” è un grottesco e noto marchio di fabbrica, che rivela solo come Nasso non si sia peritato di modificare almenole parole del compito che gli è stato passato dalla vicina di banco secchiona. Posso capire il fastidio di chi dice “ma maestri de che?” e quindi indica con disprezzo la falsa autorità di tali maestri…ma credevo che per suggerire l’ipotesi di plagio (reato che non esiste oggi : bisognerebbe parlare di circonvenzione di incapace…ma darsi degli stupidi da soli è sempre sgradevole) ci volesse almeno una roba consistente tipo “le tecniche preordinate di condizionamento psicologico” di cui parla la Tinelli (sconosciute alla scienza, ma vabbè) e non una banale “falsa autorità”. Infine c’è l’ipotesi dello “&lt;em&gt;stupro di gruppo&lt;/em&gt;” che se fosse vera avrebbe generato avvisi di garanzia anche per gli altri violentatori, mentre qui non solo non c’è stato alcun provvedimento cautelare, ma il rinvio è solo per il maestro in questione.&lt;br /&gt;La domanda è: ma chi scrive – che immagino sia in buona fede – si domanda il senso e le conseguenze di quello che scrive?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-5467229186825450790?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/5467229186825450790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/06/nuovi-esempi-di-giornalismo-famelico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5467229186825450790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5467229186825450790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/06/nuovi-esempi-di-giornalismo-famelico.html' title='Arkeon e il giornalismo famelico (1)'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-3389929865066769885</id><published>2009-05-12T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:26:46.129-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesare battisti'/><title type='text'>Arkeon: il silenzio degli onesti o la voce di chi parla</title><content type='html'>Post originale: commento sul Blog di Pietro Bono&lt;br /&gt;&lt;a href="http://stepbystepwalkingtogether.blogspot.com/2009/05/arkeon-e-il-silenzio-degli-onesti-11-5.html"&gt;http://stepbystepwalkingtogether.blogspot.com/2009/05/arkeon-e-il-silenzio-degli-onesti-11-5.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamane a Radio 24 si parlava del caso Cesare Battisti, condannato in Italia per 4 omicidi, rifugiato in Brasile e protetto dal governo brasiliano che rifiuta di concedere la sua estradizione in Italia in quanto i suoi sarebbero stati "crimini politici" e in Italia verrebbe torturato.Che l’Italia sia un paese democratico e che la richiesta venga avanzata congiuntamente da un Governo di destra e da un Presidente della Repubblica di sinistra sembra non significare nulla per il Governo Brasiliano. Che l'opinione pubblica brasiliana secondo diversi sondaggi sial al 95%favorevole all'estradizione non conta. Il fatto è che Battisti sembra godere di ampie coperture politiche in Brasile, da parte di una minoranza di estrema sinistra molto potente nel partito al potere: per capirci l'avvocato di Battisti è il fondatore del partito. In effetti sembra che oggi il Parlamento Brasiliano terrà un'audizione sull'argomento ascoltando pareri terzi, nella quale verrà ascoltato (a favore di battisti) il responsabile del rogo di Primavalle (fuggito anche lui in Brasile) ma non i familiari delle vittime di Battisti cui non è stato concesso presenziare e riferire. Mentre ascoltavo pensavo "niente di nuovo". Ho voluto parlare di questo caso, così diverso dal nostro, perché dimostra come minoranze non molto visibili ma molto ben coperte possano procedere a dispetto di qualunque buon senso e di qualunque rigore istituzionale.Purtroppo anch'io sono arrivato alla tua stessa conclusione: è un muro di gomma. Ma nessuno può impedirmi di fare la mia parte, per piccola che possa essere. E il farlo non dipende da una vocazione masochistica, ma semplicemente dal rispetto del percorso che ho fatto nella mia vita, che non rinnego anzi rivendico. Non rinuncio a credere che non sono la giustizia e le istituzioni che non funzionano, ma che sono singoli individui a usarle e a farsi usare non assumendosi le proprie responsabilità. Di fronte a ciò, io posso solo assumermi le mie, come so, come posso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-3389929865066769885?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/3389929865066769885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/05/il-silenzio-degli-onesti-o-la-voce-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/3389929865066769885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/3389929865066769885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/05/il-silenzio-degli-onesti-o-la-voce-di.html' title='Arkeon: il silenzio degli onesti o la voce di chi parla'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-4064611228666568113</id><published>2009-05-09T01:42:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:27:20.094-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DiMarzio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ordine degli psiclogi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psicologia'/><title type='text'>Arkeon: parole,opere, omissioni...</title><content type='html'>Per chi non avesse avuto modo di seguirlo, richiamo alcuni sviluppi interessanti che si sono recentemente registrati sul &lt;a href="http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/04/la-verita-vi-fara-liberi-gv-832.html"&gt;blog della d.ssa DiMarzio&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un suo post del 22 aprile 2009, la DiMarzio raccontava di aver scritto al Presidente dell'Ordine degli Psicologi per chiedere se corrispondesse al vero quanto pubblicamente affermato dalla d.ssa Tinelli, cioè che egli avesse accusato la DiMarzio del reato di abuso della professione psicologica. Nello stesso post pubblicava la risposta ricevuta, nella quale il Presidente diceva che:&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;...Con riferimento alla richiesta da Lei inoltrata in ordine alle presunte dichiarazioni da me rilasciate alla Dott.ssa T., a seguito di richiesta di chiarimenti effettuata dall'ordine della Puglia a quest'ultima, posso precisare che la frase incriminata è stata completamente estrapolata - con conseguente travisamento del significato suo proprio - dal contesto in cui era stata pronunziata [...] Certi di aver chiarito l'equivoco si porgono distinti saluti [...]&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;La lettera era riprtata in immagine scansita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Successivamente il 5 maggio la DiMarzio modifica il post, togliendo le parole del Presidente dellOrdine e rimuovendo l'immagine della lettera, con la seguente precisazione:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"La frase in rosso che era pubblicata in questo post è stata da me eliminata. La motivazione è questa: oggi, 5 maggio 2009, ho ricevuto dal Presidente dell'Ordine degli Psicologi una diffida in cui mi chiede di eliminare la nota che era qui trascritta in rosso in base alla vigente normativa sulla Privacy"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diverse persone sono intervenute a commentare l'accaduto, tutte concordando su un fatto (che dovrebbe essere abbastanza ovvio). La pubblicazione da parte della DiMarzio della lettera con cui il Presidente smentiva affermazioni pubblicamente attribuitegli dalla Tinelli e per le quali egli avrebbe potuto essere denunciato per diffamazione non rappresenta una violazione della privacy, quanto piuttosto una tutela per il Presidente stesso, che avrebbe anzi dovuto curarsi personalmente di una simile smentita. Viceversa non solo il Presidente non si è attivato per alcuna smentita, ma addirittura si attiva a censurare la propria smentita.&lt;br /&gt;Che la questione non sia "privata" ma pubblica e seria, tanto da sollevare problemi anche all'interno dello stesso ordine, lo confema indirettamente lo stesso Presidente quando parla di&lt;br /&gt;"richieste di chiarimenti effettuate dall'ordine".&lt;br /&gt;Trova così - purtroppo - conferma la sensazione che l'ordine (come molti altri ordini) sia una piccola casta che non tutela i clienti tramite la garanzia di professionalità dei suoi memebri, ma tutela se stessa con modalità tutt'altro che trasparenti e "dignitose".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-4064611228666568113?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/4064611228666568113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/05/paroleopere-omissioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/4064611228666568113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/4064611228666568113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/05/paroleopere-omissioni.html' title='Arkeon: parole,opere, omissioni...'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-8711598652809241657</id><published>2009-04-08T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:27:45.177-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><title type='text'>Arkeon: col senno di poi...</title><content type='html'>Post originale su: blog di Fioridarancio&lt;br /&gt;&lt;a href="http://fioridiarancio.wordpress.com/2009/04/08/il-tradimento-di-giuda/#comment-704"&gt;http://fioridiarancio.wordpress.com/2009/04/08/il-tradimento-di-giuda/#comment-704&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso mi sono chiesto se quanto ho integrato negli anni del mio percorso in Arkeon sia stato il frutto di quel percorso e non più semplicemente della maturazione che avviene negli anni. Forse avrei compreso o superato quelle stesse cose in un altro modo, mi viene da pensare.&lt;br /&gt;Ho riflettuto a lungo e posso dire che ciò per me non è vero in generale, ma solo per alcune cose; per molte altre Arkeon è stata la chiave inglese senza la quale non avrei svitato certi bulloni. Ma il punto non è questo.Il punto è che allora quel bullone sigillava una parte della mia vita. E che lo strumento che ho cercato e ho trovato per svitarlo è stata quella chiave inglese, non un’altra. Oggi, con una maggiore consapevolezza e una maggior solidità, posso dire che molti problemi potevano essere affrontati crescendo. Ma la verità è che allora era proprio quella crescita che non riuscivo a realizzare.&lt;br /&gt;Col senno di poi, ogni problema è facile. Ma chi col senno di poi dice “è facile” di solito di quel problema non ha capito la portata. E’ chi giudica le cose senza esserci dentro. Sono le persone che, in quegli anni, hanno fatto il processo ai genitori come oche che soffiano invece di distinguere gli errori dal meglio di sé che essi hanno cercato di dare. Sono le persone che preferiscono dimenticare piuttosto che perdonare, che preferiscono condannare piuttosto che giudicare, che insomma in mezzo alle cose non ci si vogliono trovare, per cui è tutto bianco, nero o indefinitamente grigio, ma mai del colore che IO sento di volergli dare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-8711598652809241657?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/8711598652809241657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/04/col-senno-di-poi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/8711598652809241657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/8711598652809241657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/04/col-senno-di-poi.html' title='Arkeon: col senno di poi...'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-3980783655104150211</id><published>2009-03-20T00:00:00.001-07:00</published><updated>2009-07-01T11:28:11.438-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tradizione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='padre'/><title type='text'>Arkeon e le mani di mio padre</title><content type='html'>Post originario: commento su "Sudorepioggia"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sudorepioggia.wordpress.com/2009/03/19/la-mia-festa-del-papa/#comments"&gt;http://sudorepioggia.wordpress.com/2009/03/19/la-mia-festa-del-papa/#comments&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ricordo più bello che ho della mia infanzia sono le mani di mio padre che mi “srotolava” per aria. Ancor oggi, lo ammetto, quando mi sento inadeguato, torno alla sensazione di quelle mani per ritrovare me stesso e la mia direzione.&lt;br /&gt;Voglio aggiungere una cosa.Un tempo le tradizioni erano orali. Forse nostro compito, oltre che benedire i nostri figli con le mani, è custodire e tramandare per tutti questa nostra storia , che non è solo nostra.&lt;br /&gt;Un abbraccio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-3980783655104150211?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/3980783655104150211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/le-mani-di-mio-padre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/3980783655104150211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/3980783655104150211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/le-mani-di-mio-padre.html' title='Arkeon e le mani di mio padre'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-5742219910999246557</id><published>2009-03-20T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:28:38.892-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cervelli lavati'/><title type='text'>Arkeon: quali sono i cervelli lavati?</title><content type='html'>Post originario: su "Pietro Bono blogspot"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pietrobono.blogspot.com/2009/03/arkeon-e-i-cervelli-lavati-19-3-2009.html"&gt;http://pietrobono.blogspot.com/2009/03/arkeon-e-i-cervelli-lavati-19-3-2009.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanti sono gli aspetti agghiaccianti di quella trasmissione.&lt;br /&gt;La mancanza non dico di una verifica, ma solo di un tentativo di verifica di alcunché: uno mi dice e io riporto, alla faccia del giornalismo. Si chiama facchinaggio!La stridente diversità di atteggiamento tenuto con “le sette successive”: la prima con intervista ai fondatori (quindi diritto di replica), in ridente spiazzo soleggiato e domande remissive; l’ultima addirittura uno spot pubblicitario, il tutto in un crescendo rossiniano che dal male Arkéon andava al bene paoletti. Per la serie, forti coi deboli e debole coi forti. Poi le interviste con lo scialle, della stessa persona già intervenuta a volto scoperto in altre due trasmissioni televisive di rilievo nazionale: che senso ha se non quello di impressionare. Per la serie “io sì che so manipolarle le persone”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma le cose più interessanti riguardano le testimonianze di quei due genitori.&lt;br /&gt;La madre parla di cambiamenti terribili nel figlio: “&lt;em&gt;Me ne sono accorta perché mio figlio iniziava a rispondermi male ad essere aggressivo, freddo, distaccato. Ed io ho pianto. Ma cosa è successo al mio ragazzo? Ma Perché si comporta così? Nei suoi sguardi leggevo l’odio nei miei riguardi&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;“Anna” conferma – con riferimento al proprio caso – che il gruppo induce cambiamento definendolo repentino: “&lt;em&gt;quello che ho visto, è che il mio famigliare era cambiato immediatamente, istantaneamente&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;La conferma definitiva che queste psicosette inducono repentini cambiamenti nell’individuo viene dall’esperta chiamata in causa, la d.ssa Tinelli che dice: “&lt;em&gt;Ogni volta che una persona si trova ad affrontare un’esperienza di questo genere con un gruppo di questo genere, rompe immediatamente i rapporti con la propria famiglia&lt;/em&gt;”. Lo ha letto sui libri della Singer, dev’essere pur vero……&lt;br /&gt;Eppure di fronte a tutto ciò, il padre dice un’altra cosa. “&lt;em&gt;Non c’è stato un momento esatto che ci siamo accorti che lui frequentava questa associazione. E’ stato lui a dirmelo. E’ stato lui a dirmelo circa un anno fa. Disse: papà, io frequento questa associazione&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Il cambiamento è stato così drastico e repentino che non se n’erano accorti! Glielo ha dovuto confidare il figlio (certo evidentemente per irretirli e non per desiderio di condividere un’esperienza).&lt;br /&gt;Non basta. La madre dice: “&lt;em&gt;Io ho capito perché mio figlio aveva questo atteggiamento nei miei confronti, perché questa associazione dove lui purtroppo è stato trascinato, diciamo, applica un metodo, una teoria che si chiama della madre perversa e la teoria del pedofilo&lt;/em&gt;”.…La domanda che mi sale è: come può la madre aver “capito” quelle cose? Non aveva mai partecipato a un seminario. Il marito non si era accorto di nulla. Il figlio non gliene aveva parlato, come conferma il padre che dice “&lt;em&gt;non sapevo di che cosa si trattava. Quando ho detto che cos’è, che cos’è? “E’ inutile che ti spiego …, vieni, vieni&lt;/em&gt;”. Quindi dove ha sentito parlare di teoria della madre perversa e del pedofilo? Evidentemente questa donna ha “capito” ciò le è stato spiegato. Possiamo domandarci da chi. E su che basi.&lt;br /&gt;Come dice Pietro, è da vedere quali sono i cervelli lavati e da chi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-5742219910999246557?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/5742219910999246557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/commenti-alla-trasmissione-terra-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5742219910999246557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5742219910999246557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/commenti-alla-trasmissione-terra-di.html' title='Arkeon: quali sono i cervelli lavati?'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-6869183149885926005</id><published>2009-03-17T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:29:02.151-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='risè'/><title type='text'>Arkeon e la trasformazione</title><content type='html'>Post originario: commento su Sudorepioggia&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sudorepioggia.wordpress.com/2009/03/13/questione-dei-figli/#comments"&gt;http://sudorepioggia.wordpress.com/2009/03/13/questione-dei-figli/#comments&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo notato anch’io la parola di Risè “trasformazione”, che effettivamente è la “conversione” cristiana.Ciò che mi colpisce è come “la conversione del cuore” venga intesa da alcuni in senso transitivo (io converto il cuore) mentre il suo senso è intransitivo (il cuore si converte).Chi ha paura di cambiare teme di essere cambiato a forza, vede plagio dappertutto e finisce per essere lui a cercare di cambiare te, impedendoti di seguire la tua strada, giudicando le tue scelte, decidendo lei cosa è giusto e cosa no.Purtroppo questa paranoia personale, che richiederebbe tanto aiuto, è facilmente strumentalizzabile da chi vuole agire il controllo sulle cose per affermarsi. E fa vittime.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-6869183149885926005?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/6869183149885926005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/la-trasformazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/6869183149885926005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/6869183149885926005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/la-trasformazione.html' title='Arkeon e la trasformazione'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-475372659936391796</id><published>2009-03-16T00:00:00.001-07:00</published><updated>2009-03-29T14:31:56.061-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='madre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moglie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà ricerca'/><title type='text'>Mia moglie</title><content type='html'>Post originario: commento su Sudorepioggia&lt;br /&gt;&lt;a href="http://sudorepioggia.wordpress.com/2009/03/13/questione-dei-figli/#comments"&gt;http://sudorepioggia.wordpress.com/2009/03/13/questione-dei-figli/#comments&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho conosciuto personalmente diverse donne che hanno scelto di fare le casalinghe, tra cui mia moglie. La loro fatica non è stata abituarsi a quella vita, quanto fronteggiare l’incomprensione, quando non addirittura la derisione o l’ostilità, delle amiche/madri/sorelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stupidario è lungo, da “cosa fai tutto il giorno?” (lavoro!) a “ma l’indipendenza economica?” (siamo una famiglia, non due s.p.a., e scommettiamo ogni giorno sul successo del nostro matrimonio non sul suo fallimento). Del resto l’errore nasce già nell’espressione “lasciare il lavoro”: una casalinga non lascia il lavoro, lavora a casa. E il fatto che non sia un lavoro retribuito non vuol dire che non produca ricchezza, come ben sa chi deve pagare tate, ricorrere ai nonni o comprare cibi prefatti al supermercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che ciò rientri in quanto dicevo in un mio recente post sul blog di Risè a proposito dell’ostilità che incontra chiunque “sceglie la propria strada”. E’ un’ostilità che viene non dall’esterno, ma dal tuo ambiente, da chi ti è più vicino. E che nasce dalla semplice paura. Paura che esistano scelte diverse dalle proprie; che le scelte che ho fatto non siano “giuste” né “inevitabili” ma siano semplicemente le scelte che ho voluto o che saputo fare; che la mia lotta per libertà mi abbia reso meno libero, la mia lotta contro “il nemico” mi abbia reso più simile a lui. In questo senso, la tua bellissima espressione “donne single dentro” dice tutta l’amarezza della solitudine interiore, che è separazione da se stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro è la pace dentro di sé, che mi mantiene in pace con te. Ricordo con tenerezza la reazione che ebbe mia madre, a sua volta madre casalinga felice, quando seppe da mia moglie della sua decisione. Gli occhi le si riempirono di lacrime di commozione. “Non ve ne pentirete” disse, o qualcosa del genere. Non perché era felice della scelta in sé, ma perché riconosceva la stessa scelta che aveva portato lei 30 anni prima a lasciare tutto e attraversare l’Italia per costruire la sua storia d’amore. In quel momento ho pensato alle generazioni che passano, a sua madre che aveva avuto un matrimonio spesso difficile, alle ferite che possono essere guarite da chi le porta, e passate come seme di esperienza e libertà.&lt;br /&gt;Il mio augurio, in questo senso, è quello di S.Agostino: ama e fa quello che vuoi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-475372659936391796?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/475372659936391796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/mia-moglie.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/475372659936391796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/475372659936391796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/mia-moglie.html' title='Mia moglie'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-7155469607462586220</id><published>2009-03-16T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-04-02T11:29:15.708-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><title type='text'>Arkéon e la patente di esperto</title><content type='html'>Post originario: su "Pietro Bono blogspot"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://pietrobono.blogspot.com/2009/03/arkeon-e-la-patente-di-esperto.html"&gt;http://pietrobono.blogspot.com/2009/03/arkeon-e-la-patente-di-esperto.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dei tanti temi che tu sollevi, mi soffermo su uno: la “patente” di specialista che alcune persone hanno vantato per poter poi sostenere che Arkéon fosse una “psico-setta”.&lt;br /&gt;E’ un tema rilevante perché tutta la vicenda nasce lì. Le decine di articoli che hai riportato non fanno che rimbalzare la stessa notizia originaria, con le stesse parole e senza mai verificare alcunché.&lt;br /&gt;Le relazioni stesse della Digos non fanno che riportare asserzioni e terminologia certo non proprie della Digos ma da questa fatte proprie.&lt;br /&gt;Il Codacons ha preso una posizione sulla base delle asserzioni della Tinelli. Le numerose trasmissioni TV su Arkéon hanno sempre chiamato come “esperta” la d.ssa Tinelli.&lt;br /&gt;Si dirà “ma ci sono le testimonianze delle vittime”. Addirittura sarebbero centinaia. In effetti, premesso che le uniche identificabili in TV o sui forum sono sempre delle stesse tre persone, il punto non cambia: per la legge è un tribunale che valuta il valore delle testimonianze.&lt;br /&gt;Qui un tribunale non c’è ancora ma c’è solo la procura di Bari. Di cui la d.ssa Tinelli vanta di essere consulente. Allora sarebbe interessante capire quali sono gli elementi che ha in mano la d.ssa Tinelli per trarre simili conclusioni. Da quello che si è visto finora, niente.&lt;br /&gt;L’unico suo documento pubblico ad oggi sul caso Arkéon è la relazione al convegno della &lt;a href="http://griess.st1.at/gsk/fecris/pisa/Tinelli_IT.htm"&gt;Fecris&lt;/a&gt;, nella quale si dice in sostanza “so cose terribili” che però non vengono dette. E nella quale spicca la perla della “Teoria del Padre Pedofilo”, che per un percorso intitolato “La Via del Padre” dovrebbe essere un ossimoro evidente persino alla Tinelli.&lt;br /&gt;Se dopo addirittura dieci anni di indagini questa è l’attendibilità, auguri! Per concludere vorrei ricordare che sul merito di questa vicenda, purtroppo, nessun soggetto terzo può esprimere una parola “informata”: stava provando a farlo la Di Marzio quando le è stato impedito.&lt;br /&gt;Tuttavia diverse persone note nell’ambiente della psicologia nazionale si sono espresse sulle modalità adottate dal Cesap, sulla solidità dei concetti teorici da questi propugnati, sulla sua credibilità. Parliamo di persone diverse per orientamenti e idee come DiMarzio, Martini, Introvigne, Aletti.&lt;br /&gt;E’ curioso che di fronte all’ambiente dei pari la d.ssa Tinelli non abbia ritenuto di dare risposte documentate: ha preferito affidare le sue ragioni alla televisione, ai giornali, alla procura.&lt;br /&gt;Ognuno giudichi da sé.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-7155469607462586220?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/7155469607462586220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/arkeon-e-la-patente-di-esperto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/7155469607462586220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/7155469607462586220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/arkeon-e-la-patente-di-esperto.html' title='Arkéon e la patente di esperto'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-4262138009295673248</id><published>2009-03-12T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-04-02T11:30:44.773-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='padre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='povia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='risè'/><title type='text'>Arkéon e la libertà di cercare se stessi</title><content type='html'>Post originale: commento sul Blog di Risè&lt;br /&gt;&lt;a href="http://claudiorise.blogsome.com/2009/03/10/sanremo-e-gli-ex-gay/#comments"&gt;http://claudiorise.blogsome.com/2009/03/10/sanremo-e-gli-ex-gay/#comments&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio ringraziare anch’io il dr. Risè per le osservazioni contenute nel suo ultimo post e per il suo commento sulla vicenda di Arkéon. A quest’ultimo riguardo posso fare mia ogni singola parola degli interventi di Fioridarancio, Sudorepioggia e Pietro Bono.&lt;br /&gt;Ci tengo in particolare a ribadire un concetto, che credo rilevante in questo dibattito. La libertà dell’individuo, e la responsabilità che la rende sostenibile, erano non solo il fine ma anche il metodo del lavoro di Arkéon, per come l’ho conosciuto in anni di frequentazione. Libertà che ci ha fatto incontrare durante i seminari persone omosessuali ed eterosessuali, cattolici e buddisti, gente “ordinaria” e gente “strana”, senza che questo fosse di ostacolo a nessuno, facendone anzi per ciascuno l’occasione per esplorare la propria vita.&lt;br /&gt;Come lei ben dice, l’omosessualità era un argomento presente nei seminari, come altri del resto, ma non ne era certamente il fulcro. Colpisce, in questo senso, l’ossessività a tratti narcisistica con cui ALCUNI rappresentanti del mondo omosessuale insistano a volersi vedere attaccati e discriminati anche da chi non parla di loro. E colpisce soprattutto come non si voglia cogliere che la tutela della libertà di uno è la difesa della libertà di tutti: la libertà di cercare e scoprire per le vie più diverse la propria identità, quale essa sia. E il diritto di vedere rispettato il proprio travaglio e il proprio dolore in questo percorso, che è seme di amore comunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo sia esperienza comune l’incomprensione e a volte addirittura l’ostilità che lo sviluppo dell’identità individuale incontra nel proprio ambiente di riferimento, che da tale cambiamento si sente messo in discussione, posto davanti allo specchio: sembra quasi che l’evoluzione dell’identità individuale sia percepita come una minaccia per l’identità collettiva. Questa esperienza, che gli omosessuali conoscono bene, è la stessa umanissima esperienza che può aver vissuto il protagonista della canzone di Povia, così come qualunque figlio che esce di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questa esperienza può non concludersi nell’incomprensione e nell’ostilità. Nei seminari, come nelle nostre vite personali, abbiamo visto spesso come questa uscita sia il preludio al “ritorno del figliol prodigo”. E abbiamo visto molti padri e molte madri, consapevoli di aver a propria volta percorso quel cammino in apparente distanza dai propri padri e dalle proprie madri, attendere con fede che la ricerca del figlio si compisse, per ritrovarlo “uomo”. E in questa attesa, riannodare i fili della propria storia con i propri genitori e fratelli, riguardarsi allo specchio e ritrovare in se stessi i figli, i genitori, i nonni, in una storia che ci travalica e da cui ci lasciamo attraversare per farcene portatori.&lt;br /&gt;Arkéon sosteneva questo percorso individuale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-4262138009295673248?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/4262138009295673248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/arkeon-e-la-liberta-di-cercare-se.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/4262138009295673248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/4262138009295673248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/arkeon-e-la-liberta-di-cercare-se.html' title='Arkéon e la libertà di cercare se stessi'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-942315378070498494</id><published>2009-01-12T00:00:00.000-08:00</published><updated>2009-07-01T11:29:30.661-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anticult'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DiMarzio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Martini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='allarme scientology'/><title type='text'>Arkeon, Allarme Scientology e il mondo anticult (4)</title><content type='html'>Pos originario: su Firs"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_thread/thread/7f17d10cf4c3a52a/eccdfb10a5274158?hl=it&amp;amp;"&gt;http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_thread/thread/7f17d10cf4c3a52a/eccdfb10a5274158?hl=it&amp;amp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi aspettavo che post come il mio ultimo o quelli di Pietro potessero apparire “fuori contesto”. Personalmente, tuttavia, ritengo che quanto sto cercando di sollevare sia molto meno astratto di quanto appaia ad alcuni. Per cui mi prenderò la libertà di insistere, cercando di essere più chiaro e meno “metaforico” se ci riesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martini ha aperto questo thread per parlare delle ragioni della chiusura di AS.&lt;br /&gt;Specificando che non hanno a che vedere con Scientology.&lt;br /&gt;Che non hanno a che vedere con Gardini, Psiche, Sotgia, o altri&lt;br /&gt;Chiarendo che il problema ha a che vedere con il mondo antisette italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soluzione a questo problema proposta da Articolo 21, in estrema sintesi, è:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"c'è solo da buttare fuori dal movimento anti-sette le persone poco serie - sulla base non di regole strane, ma di quelle della società civile -, iniziare ad accettare che salvo alcuni casi estremi e alcuni casi complessi (Scientology) questa emergenza sette non c'è. E poi rimboccarsi le maniche, studiare, e discutere. Ma finché la FECRIS non batte ciglio davanti a certi comportamenti - da espulsione immediata- finché certi comportamenti non sono&lt;br /&gt;sanzionati, finché non si prendono alcune posizioni minime e conformi al mondo civile, è aria fritta"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In linea di principio sono d’accordo. E’ la soluzione istituzionale, quella dell’etica pubblica, della responsabilità. Ricordo che fu Pietro per primo a scrivere alla Fecris tentando questa via e chiedendo una sorta di arbitrato.&lt;br /&gt;Purtroppo questa sì, allo stato dell’arte, mi sembra una soluzione piuttosto “metaforica”. Chi butta fuori chi? Il movimento antisette si è già espresso a maggioranza attraverso lo strumento del silenzio pubblico, isolando la DiMarzio e Martini fino a favorirne l’auto-allontanamento. Questo peraltro non è affatto un risultato imprevisto: già la famosa lettera di dimissioni inviata a suo tempo da Amitrani al GRIS (riportata da &lt;a href="http://groups.google.com/group/it.cultura.religioni/browse_thread/thr..."&gt;Martinez&lt;/a&gt;) indicava come le modalità di gestione interna adottate allora in quell’associazione avrebbero portato nel tempo ad un progressivo allontanamento delle figure più libere e valide, come in effetti è stato, segnando un modello poi ripetuto nello stesso Cesap, come già ricordato da &lt;a href="http://groups.google.com/group/free.it.religioni.scientology/browse_thread/thread/7f17d10cf4c3a52a/eccdfb10a5274158"&gt;Bono&lt;/a&gt;. Non stiamo quindi assistendo ad altro che al fruttificare di un seme posto anni fa, che cresce in un humus ben preciso e con una “scuola” ben precisa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perché il mio interesse è nell'affiancare a questa via istituzionale un’altra via, che io chiamo individuale e che è l’oggetto di quanto sto provando a scrivere in questo NG.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Ribelle mi chiede:&lt;em&gt;"Davvero non vedi quanto cozzano le visioni personali di queste persone? Davvero non ti rendi conto di quanta influenza hanno le personali motivazioni esistenziali? E secondo te il casino su questo NG da COSA è saltato fuori?" &lt;/em&gt;rispondo che è proprio perché lo vedo e lo capisco che scrivo ciò che scrivo.&lt;br /&gt;Com’è possibile che motivazioni e visioni personali blocchino UN INTERO AMBIENTE, incapace di darsi un’azione collettiva per riunire le forze e una rappresentanza collettiva non autoconflittuale? Com’è possibile che situazioni personali non trovino alcun argine collettivo, che non ci si sappia dare una soluzione istituzionale simile a quella di tanti altri (ordine, titoli, associazioni, etc..)? Davvero si crede che il problema sia la Tinelli e che basti “sbatterla fuori” per risolvere? E allora perché non avviene e invece ne nasce una lotta tra antisette dove “volano gli stracci”?&lt;br /&gt;Secondo il mio modesto parere, il limite è in un approccio e una mentalità molto radicati in questo mondo, che – a dispetto del razionalismo spesso invocato - impedisce il dialogo e il cambiamento. E che consiste nel mettere sempre in discussione l’altro e mai se stesso. E’ il punto che tocca Ribelle60 quando dice che “&lt;em&gt;lavare i panni sporchi insieme è praticamente impossibile. Questo richiede una disponibilità quasi totale a mettersi in discussione&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il racconto della &lt;a href="http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2008_11_09_archive.html"&gt;DiMarzio&lt;/a&gt; è molto chiaro su come lei provò a porre delle domande all’interno del GRIS per comprendere e confrontarsi su cose che non condivideva, senza poi averne risposte. L’esperienza di Martini sembra molto simile. Il Cesap è ai ferri corti con l’Asaap e con il Cesap Friuli. La stessa &lt;a href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4879438425670707462&amp;amp;postID=2959922035640655024"&gt;Odivelli &lt;/a&gt;nei sui interventi commenti riportati sul blog della DiMarzio, pur mostrando una grande generosità nell’esporsi chiaramente e nel rompere un gelido muro di silenzio (cosa per la quale la stimo molto), mostra a mio modo di vedere un grande imbarazzo nel tenere il punto, rifugiandosi in risposte di metodo per non entrare nel merito.&lt;br /&gt;La sensazione è che in questo mondo, come diceva bene Articolo21, si vive col terrore di essere “scavalcati a sinistra”. Il rischio di apparire un “settarolo” in un mondo di tanti ex “settaroli” è così alto che diventa pericolosissimo mostrare dubbi, quasi impossibile cambiare idea e dialogare con chi è generalmente considerato il nemico. Chi lo fa viene ripagato con l’isolamento e l’accusa di apostatsia.&lt;br /&gt;E’ un mondo chiuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Di Marzio ha pagato con l’isolamento l’aver posto dei dubbi, l’essersi mostrata possibilista in alcuni casi e come tale debole verso il male da abbattere. Ma credo che attraverso quell’isolamento abbia scoperto una via da uscita da quel mondo chiuso, si sia liberata di tanti pesi morti e abbia cominciato a lavorare ad un altro livello, con un altro spessore e anche con altre responsabilità. Quando parli con persone ad alto livello non puoi portare i fax della Digos, gli articoli di giornale o le trasmissioni tv scandalistiche, ma devi portare studio, approfondimento, risultati tangibili, validati da una comunità scientifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente, da quel che leggo (e mi perdoni se la tiro in ballo facendone una esegesi del pensiero non richiesta né autorizzata né probabilmente gradita), credo che Martini stia “dialogando” con questo silenzio, col costo e il dolore di lasciare quello che è stato il suo mondo per tanti anni e che oggi scopre averle chiesto tutto senza darle nulla, addirittura “tradendone lo spirito”, e stia cercando di capire se aldilà c’è altro, se fuori dal mondo chiuso c’è vita, se Introvigne è davvero il diavolo e (se anche fosse) se a volte non sia meglio parlare col diavolo e magari crescere sfidandolo piuttosto che rimanere piccoli ignorandolo e dialogando con la “perpetua”. E credo che non sia la sola a chiederselo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ chiaro che affrontare queste domande vuol dire rivedere tutta la strada che ho fatto, riscoprendo errori commessi, aiuti maldati, pregiudizi gratuiti e proiezioni irrisolte, quello che Martini stessa ha chiamato “&lt;em&gt;girare i cannoni i di 180 gradi senza aver smesso di sparare le stesse munizioni&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che i tasselli della DiMarzio, che certo non vogliono essere un contributo scientifico, siano invece un aiuto prezioso per chi – come forse Martini – si sta trovando a esplorare quel vuoto. Prezioso perché non spiega il giusto o lo sbagliato degli altri, ma espone le domande e le risposte che lei ha dovuto e saputo trovare per sé, rendendo accessibile a chi la cerchi una strada possibile e facendo sentire chi ha deciso di “diventare adulto” meno solo in questo passaggio. In Arkeon lo chiamavamo “mostrare la strada percorrendola”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non credo che, con alcune eccezioni, le tante parti in causa in questa querelle siano in mala fede e da sbattere fuori da qualcosa. Credo che ci sia un livello molto alto di arroccamento su se stessi, di paura di cambiare, e un senso molto forte di isolamento ed abbandono che viene dall’ambiente per coloro che mostrano di cambiare. Come mostra, mi sia permesso, il diffuso fraintendimento della propria decisione che Martini ha lamentato da parte di questo forum che pure la conosce la ospita e la rispetta da anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, per non essere metaforico: sto scrivendo a chi nel mondo antisette sente la carica distruttiva e autodistruttiva che tale mondo sta coltivando e gli equilibrismi vuoti che custodisce; che sente che forse non è per questo che ha lavorato e rischiato; li sto invitando a un atto di coraggio, a fare un passo avanti nel condividere il proprio dubbio, il proprio cambiamento, come ha fatto la DiMarzio, rischiando l’ostracismo; a provare a dialogare con i propri pari che abbiano una ricerca “integra”, anche se diversa e magari contrastante. Non in nome di Arkéon o di alcun altro gruppo, ma della propria scelta personale; a mettersi insieme; a creare la propria Fecris se quella attuale non ha la schiena dritta per assumersi il duro compito di curare se stessa; a non perdere tempo a sbattere fuori qualcuno, ma a prendere la propria strada facendo un lavoro pulito con chi lo vuol fare, lasciando le beghe di potere e visibilità a chi non ha di meglio.&lt;br /&gt;Le persone e le istituzioni valuteranno da sole dov’è la qualità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-942315378070498494?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/942315378070498494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/01/allarme-scientology-e-il-mondo-anticult_12.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/942315378070498494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/942315378070498494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/01/allarme-scientology-e-il-mondo-anticult_12.html' title='Arkeon, Allarme Scientology e il mondo anticult (4)'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-8697578149331561223</id><published>2009-01-07T00:00:00.001-08:00</published><updated>2009-07-01T11:30:53.682-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anticult'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Martini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='allarme scientology'/><title type='text'>Arkeon, Allarme Scientology e il mondo anticult (3)</title><content type='html'>Post originario: su "Firs"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_thread/thread/7f17d10cf4c3a52a/eccdfb10a5274158?hl=it&amp;amp;"&gt;http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_thread/thread/7f17d10cf4c3a52a/eccdfb10a5274158?hl=it&amp;amp;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;On 8 Gen, 14:53, Enigma&lt;/em&gt;&lt;em&gt; wrote: "rettifico con amarezza, vista la risposta che martini ha dato, credo non abbia capito nemmeno lei. ciao a tutti"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cara Enigma. Credo di aver compreso ciò che vuoi dire. E, se posso permettermi, credo che anche Martini abbia capito. Immagino che non sia semplice entrare in un NG, trovarci un gran casino e sentircisi tirata in mezzo senza neanche capire perché e con quali responsabilità. Non è assolutamente questo il mio intento, non è a te che mi rivolgo anche se sono tue le parole che ho commentato. Le ho scelte perché credo diano voce a un pensiero che si muove nelle pance di molti che magari sono ben più addentro alle cose. Non è mia intenzione, per quello che può valere, giudicarti o respingerti. Ti ringrazio anzi per la franchezza con cui parli. Per cui ti prego ancora una volta di accettare le mie scuse e di non desistere dal partecipare a questo NG, come mi sembra di percepire dal tuo post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da queste premesse, posso e voglio tornare sul tema dei panni sporchi.&lt;br /&gt;Osservando questo ambiente antisette, ho trovato quello che si trova in effetti ovunque: gente in conflitto, che cerca nel migliore dei casi di convincersi reciprocamente, nel peggiore di abbattersi. Questo vale per i settaroli quanto per gli antisette. In questo senso, la “razionalità” che vedo spesso invocata assomiglia tanto a “una tech superiore” :-). Con tutta questa razionalità, vedo i rappresentanti di una stessa “fazione” dividersi e confliggere su tutto. Vedere che gli anticult italiani del 2000 commettono gli stessi errori degli anticult americani dei ’90, che commettevano gli stessi errori degli inquisitori cattolici del 1200, mi conferma che la razionalità è un metodo che non cambia le persone che lo usano.&lt;br /&gt;E allora i panni sporchi.&lt;br /&gt;Non ci sono panni sporchi. Ci sono panni costosi da lavare. Dolorosi. Panni che a volte ci paiono mostruosi, inconfessabili. Ma non è così. I panni miei di solito sono molto simili ai tuoi, e quando anche sono diversi non sono per me più puliti di quanto i tuoi lo siano per te. Portiamo dentro lo stesso cruccio. Lavare i panni sporchi in famiglia, custodire con chi già lo conosce il mio segreto, lo rende ancora più inconfessabile, mi separa dagli altri che non lo condividono, mi fa arrossire ogni volta che il discorso sfiora quel tasto anche se gli altri non lo sanno. L’alternativa non è lavare i panni sporchi in piazza: il dolore e la vergogna richiedono amore. L’alternativa è lavare i panni sporchi INSIEME. Insieme con chi non li ha mai visti, ma a cui sento di poterli affidare. Magari con chi penso non possa capire ma possa comunque rispettare. Infine, se mi sento pronto e se vi trovo un senso, lavare i panni anche insieme a chi li ha sporcati, perché ciò restituisce la libertà tanto a me quanto all’altro. Se si condivide questo, si può forse condividere anche la possibilità di lavare i panni sporchi insieme a tutti i 7.000.000.000 di persone. Perché chi non lava i panni sporchi insieme continua a portarne dentro il dolore e spesso, se non è davvero un gigante di pietra, finisce per pretendere che siano gli altri a lavare i panni suoi. Fuori di metafora, vedere fuori di me tutto ciò che porto dentro di me. Proiettare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché ho fatto qui tutto sto pippone? Perchè da quel che vedo, il mondo antisette è un mondo di ex (ex scientology, ex tdg, ex ….), che si fanno da sé, a volte con titoli a volte senza, ma che operano in un mondo delicatissimo al di fuori di “una scuola”. E in questo tipo di mondo, chi non ha un forte percorso personale alle spalle rischia facilmente di far danni. Tanti hanno detto di Arkéon che “a occuparsi dei vissuti personali si rischia di far danno”. Perché a occuparsi di sette no? Ma voi di Akeon non eravate psicoterapeuti. Perché gli antisette di solito lo sono?&lt;br /&gt;Se guardo al mondo antisette nel suo complesso, non posso non notare come l’intransigenza, la ricerca della lotta e l’apriorismo intellettuale che manifesta all’esterno verso i “gruppi strani” sono gli stessi che manifesta all’interno verso i propri membri. Quale che sia il giudizio di ciascuno, è un fatto che la Tinelli è entrata in conflitto con la Radoani, la Caparesi, la Santovecchi, la DiMarzio e Martini; ma è un fatto che ci sono conflitti anche tra la Gardini e Matini, tra Sotgia e Martini. Con Introvigne non si parla, la Di Marzio ha cambiato idea, Martini è un’apostata. Per forza che poi con quelli di Arkéon non ci parla né l’ARIS né il GRIS né nessun altro. Davvero qualcuno non vede che c’è bisogno di lavare un po’ di panni in Danimarca?&lt;br /&gt;Io credo che in questo ambito ci sia tanta improvvisazione, tanta presunzione e a volte anche un po’ di cattiva fede. Più meno com’era in Arkéon, direi :-) Ma mi chiedo perché - e lo dico molto sommessamente e con grande rispetto - chi è in buona fede non apra una discussione pubblica. Io sogno un bel dibattito in una stanza comunale con le persone di cui sopra, Introvigne, Aletti, Risè etc..etc..a parlare e condividere i problemi, i limiti e i diversi punti di vista di chi lavora in questo settore. E se questo non è possibile o non c’è la disponibilità di tutti, perché chi ha buona volontà non inizia in pubblico, con cautela ma anche con chiarezza, a raccontare i tanti segreti di pulcinella che agitano il mondo anticult. Offrire a se stessi e al mondo la trasparenza che si invoca da Scientology. Non lo si farebbe per un principio di giustizia. Non lo si farebbe neanche per gli altri. Lo si farebbe per se stessi.&lt;br /&gt;A chi più ha, più sarà chiesto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-8697578149331561223?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/8697578149331561223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/01/allarme-scientology-e-il-mondo-anticult_07.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/8697578149331561223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/8697578149331561223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/01/allarme-scientology-e-il-mondo-anticult_07.html' title='Arkeon, Allarme Scientology e il mondo anticult (3)'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-5298759833906551792</id><published>2009-01-07T00:00:00.000-08:00</published><updated>2009-07-01T11:31:38.657-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anticult'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Martini'/><title type='text'>Arkeon, Allarme Scientology e il mondo anticult (2)</title><content type='html'>Post originario: su "Fies"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_thread/thread/7f17d10cf4c3a52a?hl=it"&gt;http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_thread/thread/7f17d10cf4c3a52a?hl=it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendo spunto dalle risposte di Max ed Enigma al mio post per aggiungere un elemento alla mia riflessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ho già detto, a me per primo non interessava granché del mondo antisette e ad essere sincero continua ad interessarmene poco in quanto tale. Aggiungo anche di condividere il fastidio per la gran mole di questioni caratteriali più che personali che trovo in questi forum. Non volevo quindi essere caustico o saccente nei confronti di Erni né di Max né di Enigma. Ma c’è un ma, che probabilmente chi segue da poco questo NG non ha motivo di apprezzare e che io invece vorrei invitarvi a guardare, avendolo già incontrato altre volte sul mio cammino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enigma dice “&lt;em&gt;forse sono arrivata troppo tardi, o forse... sarà egoismo, sarà menefreghismo, vedetela così se volete anche se non è vero, semplicemente è minor interesse verso questi problemi, io sono qui per imparare per leggere e per discutere, ecco qua.&lt;br /&gt;diciamo che le beghe da alcuni punti di vista non mi hanno interessato. da altri sì, soprattutto dal momento in cui hanno complicato il clima e hanno reso questo ng un po' bisticcioso e come sempre meno produttivo, ecco.&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che state vedendo accadere, con tizio che risponde a caio su sempronio, è sinceramente piuttosto triste e noioso. Ma ciò che lo muove, cioè il conflitto tra modi diversi di vedere il ruolo di antisette, è qualcosa di rilevante. E’ il conflitto tra fede e inquisizione, tra giustizia e giustizialismo, tra sette e antisette, tra la ricerca del bene e la sua perversione. E’ lunga negli Stati Uniti la letteratura sui rischi di un malinteso modo di combattere le sette. Spesso si è parlato di vittime dei movimenti anticult, come nel caso famoso del CAN. Tutto ciò dovrebbe interessarvi perché mette a rischio l’efficacia stessa dei movimenti anticult. Detto altrimenti, sebbene non sia piacevole e lavorato come un contributo accademico, quello che state vedendo sotto i vostri occhi è ciò che voi dite di voler studiare, in presa diretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio essere più esplicito.&lt;br /&gt;Sto dicendo che “la setta” non è – se non marginalmente - qualcosa in cui “si casca” per disagio, bisogno o stupidità della vittima e per manipolazione o coercizione della setta. La setta è in ciascuno di noi. E anche se troviamo più semplice identificarlo con tratti religiosi o psicologici, ha in realtà a che vedere col bisogno di possesso degli individui, di controllo sugli altri e su se stessi, di fuga dalla realtà e da se stessi. Non c’è da stupirsi se i comportamenti che cerchiamo nelle sette li ritroviamo così spesso pari pari tra gli antisette, siano essi americani o italiani, nella chiesa cattolica o contro la chiesa cattolica. Non voglio dire “medico cura te stesso” perché l’ha già detto qualcun altro prima di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Combattere contro la guerra” non è “Promuovere la pace”. “Perseguire i cattivi” non è “aiutare i buoni”. Questi modi di dire rendono semplice addossare all’altro tutto ciò che è dentro di me, irrisolto, siano queste semplici paure e ossessioni o peggio. E questo è pericoloso. Perché ci sono sette pericolose e sette innocue; ma mentre da una setta innocua che ha perso la misura qualcuno che mi aiuta a difendermi lo trovo, è difficile trovare chi mi aiuti a difendermi da un gruppo antisette che ha perso la misura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi fa lo psicologo terapeuta deve avere un suo percorso di terapia ed avere un suo terapeuta per “monitorare” non solo il proprio equilibrio ma anche la propria lucidità rispetto a se stesso e il proprio grado di proiezione all’esterno. Chi fa il prete deve avere un confessore. Chi gestisce gruppi antisette dove trova questo “limite a se stesso”? Dovrebbe trovarlo nel proprio mondo, in altri gruppi antisette, nel confronto con gli studiosi, nell’apertura e nel confronto con le persone che incontrano nelle sette.&lt;br /&gt;Questo invece non avviene.&lt;br /&gt;Perché?&lt;br /&gt;Perché avviene tutto “in famiglia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Enigma dice “&lt;em&gt;credo, come vi ha già consigliato anche qualcun altro, che sia arrivato il momento di lavarvi i panni sporchi in famiglia&lt;/em&gt;” secondo me dice qualcosa di drammatico (non me ne voglia, non ce l’ho con lei). Perché lavare i panni sporchi in famiglia è ciò che finora è avvenuto. E’ la modalità delle famiglie che hanno panni sporchi da lavare e non li vogliono lavare. E’ il modo in cui si custodisce la sofferenza, il conflitto, l’incertezza. Certo quando il vaso si rompe e certi panni sporchi vengono in piazza è un momento critico e potenzialmente distruttivo…ma è anche il segno che il vecchio equilibrio della “famiglia chiusa” non regge più ed è l’estremo tentativo dei membri di salvare la famiglia rendendola una “famiglia aperta”. Chi non lo capisce genera ulteriore sofferenza e conflitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comprendo il fastidio di vedersi tirati in mezzo a cose che non interessano. Credo sia il fastidio provato da chi diceva “male ha fatto martini a tirare qui dentro Arkéon” (era ignis? Non ricordo). Sinceramente è anche il fastidio mio nel vedermi tirato come Arkéon in mezzo allo sgomitare di alcuni gruppi antisette o della squadra antisette o di altre persone, che per affermarsi sugli altri e giustificare la pochezza dei propri risultati nei propri rispettivi campi devono portare la testa di qualcuno, in questo caso la nostra. Senza aver mai provato a verificare se davvero c’era un branco di manigoldi o piuttosto c’era un branco di persone semplicemente superficiali o piuttosto addirittura delle brave persone con qualche mela marcia.&lt;br /&gt;Ma proprio qui sta il punto. Che non posso esprimere a Martini o a chicchessia la mia solidarietà e poi dirgli “lavati i panni sporchi in famiglia”. E’ come dire sono affari tuoi . E’ come dire te la sei cercata, bastava non esagerare.&lt;br /&gt;Ecco, non credo di esagerare quando dico che dietro comportamenti “delatori” come quello di segnalare al PM la DiMarzio, Martini e Fabia per opinioni PUBBLICAMENTE espresse si nasconde un’attitudine che tende ad intimidire la libera espressione del pensiero, a perseguire le opinioni e non i comportamenti. Un attitudine che è sempre presente nella società ma che di solito non prevale perchè trova il limite nell’attitudine democratica e civile della maggioranza. Ma quando questo non accade è il fascismo, che lentamente si afferma dietro una quantità di panni sporchi lavati in famiglia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-5298759833906551792?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/5298759833906551792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/01/allarme-scientology-e-il-mondo-anticult.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5298759833906551792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5298759833906551792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/01/allarme-scientology-e-il-mondo-anticult.html' title='Arkeon, Allarme Scientology e il mondo anticult (2)'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-1903371898459061145</id><published>2009-01-06T00:00:00.000-08:00</published><updated>2009-07-01T11:32:05.911-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gris'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Martini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='asaap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='allarme scientology'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dimitri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap friuli'/><title type='text'>Arkeon, Allarme Scientology e il mondo anticult (1)</title><content type='html'>Post originario: su "Firs"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_thread/thread/7f17d10cf4c3a52a?hl=it"&gt;http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_thread/thread/7f17d10cf4c3a52a?hl=it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salve&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vorrei dire anch’io la mia circa la scelta di Martini di chiudere AS. Seguo questo NG da circa un annetto in quanto appartenente ad Arkéon e forse questo mi consente di vedere le cose da una prospettiva leggermente diversa - per certi aspetti forse più ampia - da quella che mi sembra qui prevalere. Premetto che il mio scopo non è parlare di Arkéon, né di Martini, né di Scientology, ma di qualcosa che riguarda anche voi, il gesto di Martini, e che i più in questo NG non sembrano cogliere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La decisione di Martini era probabilmente inattesa e ha scatenato una quantità di interventi tesi a mostrarle l’apprezzamento e la solidarietà che ritenevate le fossero mancati: le sue riposte hanno chiarito che non era quello l’obiettivo.&lt;br /&gt;Molti hanno letto la diatriba in un ambito puramente “scientologo” come un conflitto tra Martini e la Gardini, o tra lei e Sotgia o addirittura tra lei e Psiche/Giuseppe: ma non avrebbe avuto senso chiudere AS per questo motivo e infatti anche qui Martini ha chiarito che il motivo è altro.&lt;br /&gt;E’ probabilmente andato meno lontano dal vero chi ha detto “chi tocca Arkéon muore”, individuando nel suo intervento a favore della Di Marzio la causa scatenante di tutto quanto è seguito e “maledicendo il giorno” in cui Martini aveva invitato quelli di Arkéon su firs. Qui mi verrebbe da dire “fuochino”.&lt;br /&gt;Certamente è vero che, nella sequenza dei fatti, a quell’intervento in favore di una persona espressasi (si badi bene) non in difesa di Arkéon ma in favore di un approfondimento su Arkéon sono seguite la sua segnalazione all’autorità giudiziaria da parte della Tinelli, l’ingresso su Firs di Psiche/Giuseppe prima attiva solo sui forum relativi ad Arkéon, quindi la querelle con la Gardini e di lì tutto ciò che conoscete meglio di me.&lt;br /&gt;Tra l’altro Martini non è che l’ultima delle “vittime che hanno toccato Arkéon”; prima di lei è venuta la &lt;a href="http://groups.google.com/group/it.cultura.newage/browse_thread/thread/a39a4824fa73c721/%202e1cc3f54f34cbf0?hl=it&amp;amp;q=arkeon#2e1cc3f54f34cbf0"&gt;Di Marzio &lt;/a&gt;e prima ancora &lt;a href="http://www.assotutor.it/news/2007/07-16.html,%20http://www.cantalamessa.org/it/articoloView.php?id=209"&gt;Padre Raniero Cantalamessa&lt;/a&gt;, ovvero persone che - come lei - con Arkéon non c’entravano nulla, che mai lo avevano conosciuto frequentato e che probabilmente non ne condividevano, per il poco che ne conoscevano da fuori, né tutto né molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia anche la risposta “chi tocca Arkéon muore” non è quella giusta. Per comprenderlo basta ricordare che Martini stessa si è definita come l’ultima di cinque “vittime”, di cui solo due (lei e la DiMarzio) per causa indiretta di Arkéon, mentre le altre tre – di cui cito segnatamente &lt;a href="http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf"&gt;Silvana Radoani&lt;/a&gt; dell’Asaap e &lt;a href="http://www.cesap-friuli.net/node/89"&gt;Cristina Capresi &lt;/a&gt;del Cesap Friuli - risalgono a prima del caso Arkéon e non hanno mai avuto alcuna relazione connesso. E anche l’acrimonia che sta crescendo sul caso Sotgia, che certo con Arkéon non ha nulla a che vedere, dovrebbe farvi comprendere che il punto è un altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto ha a che vedere con ciò che da anni accade nel mondo antisette. Quando nel suo messaggio di chiusura Martini fa esplicito riferimento ad alcune persone (Gardini, Tinelli, Kumbaz) e enti (Aris, Favis, Cesap), chiarisce esplicitamente che ciò che lei giudica grave (e personalmente condivido) non sono tanto o soltanto i comportamenti dei singoli (che pure in alcuni casi dovrebbero avere ben altra statura), quanto la totale assenza di reazioni e prese di posizione di associazioni del mondo antisette, che da queste persone sono rappresentate o che queste persone conoscono e che col silenzio degli ignavi nemmeno hanno espresso pareri opposti difendendo quei singoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può pensare quello che si vuole (personalmente, molto male) di una professionista come la Tinelli, che dietro le spalle “sparge veleno” contro una collega (la DiMarzio) presso tutti gli altri colleghi, che la “segnala” all’autorità giudiziaria e che fa lo stesso con un’altra collega (Martini) che interviene a difesa della prima: se tutto era morale e nobile perché non farlo pubblicamente? perché non intervenire mai in un dibattito a cui non l’hanno sollecitata i “settaroli” di Arkeon, ma dei colleghi?&lt;br /&gt;Ma quello che mi chiedo è cosa si debba pensare di chi, di fronte a queste modalità, non ha ritenuto di convocare un dibattito trasparente almeno tra pari; non ha ritenuto fare chiarezza e mettere ordine in questo guazzabuglio; non ha compreso - e qui è il punto che credo più importante – che in gioco non c’era un conflitto tra esponenti del mondo antisette, bensì la capacità dello stesso di cogliere le lacune al proprio interno, la mancanza di un “codice deontologico” su come gestire la valutazione dei “gruppi a rischio” e l’aiuto agli ex, le relazioni con l’autorità giudiziaria, l’incapacità di darsi delle regole per gestire conflitti interni a tutela delle persone e – in ultima analisi – della credibilità del mondo antisette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente questo mondo sembra una specie di quartiere di periferia, abitato da quattro gatti, sconosciuto dal resto del mondo che vi si tiene alla larga, regolato al proprio interno dalla legge dell’omertà e del più forte. E’ un mondo incapace di dialogare con studiosi e ricercatori, percepiti come un pericolo da evitare perché hanno idee che non si condividono, come se solo chi ha “le ferite sulla pelle” avesse i gradi per parlare. Ma tant’è questo mondo è comunque il solo referente disponibile sia per le persone in cerca di aiuto sia per le istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voi potreste dire “e che mi riguarda? Io voglio solo occuparmi di fare informazione corretta su Scientology. Del mondo antisette non mi può fregar di meno”.&lt;br /&gt;Figuratevi cosa poteva fregare a me del mondo antisette, io volevo solo fare i miei 4 seminari all’anno (quattro!) per guardare meglio certi aspetti della mia vita e per dare ad altri la possibilità che avevo ricevuto io di potermi specchiare e conoscere attraverso un altro.&lt;br /&gt;Poi ho capito che, aldilà dei rilievi mossi ad Arkéon, noi eravamo nel mezzo di un’onda che veniva da prima di noi e che sarebbe proseguita oltre noi, comunque spazzandoci via come in effetti ha fatto. Ne ebbi conferma nel linciaggio mediatico di Cantalamessa (mosso da Assotutor), nell’aggressione giudiziaria alla Di Marzio (mossa dal Cesap nel silenzio pilatesco delle associazioni formalmente avvisate dalla Tinelli), nell’attacco a Martini (idem come sopra), nel raggelante silenzio opposto dalla Fecris e dall’Aris alla richiesta di un semplice incontro mandata avanzata da Pietro Bono, manco si fosse degli appestati…Mole delle modalità oggi in uso erano già state usate nel famoso caso dei Bambini di Satana a Bologna di oltre 10 anni fa (accuse indiziarie di presunte vittime raccolte da un’associazione antisette che agiva come consulente della magistratura, grande clamore mediatico prima di qualunque processo, poi il niente) e certamente proseguiranno oltre, se indisturbate, con altri gruppi…è la stessa storia degli Stati Uniti anni ’90. Non si parla coi settaroli (Bono), non si parla con gli studiosi amici dei settaroli (Introvigne), non si parla con gli apostati (DiMarzio, Martini)!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo all’accusa di apostasia quando la &lt;a href="http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_thread/thread/7b18bb7b25b38844/d43b34df95ef4817?hl=it&amp;amp;"&gt;Gardini &lt;/a&gt;scrive “&lt;em&gt;Quello che non perdono a Simonetta (Martini o Guidi) è che lei fino allo scorso anno sparava a zero su Introvigne e il CESNUR, poi la sua amica DiMarzio che all'epoca faceva parte del GRIS anche lei sparando su Introvigne ha DOVUTO lasciare il GRIS e guarda guarda è passata al CESNUR con Introvigne e si è rimangita tutto quello che aveva detto sll'emerito finto professore,e purtroppo anche Alessia/Simo si sta rimangiando tutto&lt;/em&gt;”!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vedete lo sconquasso che una Psiche qualunque ha potuto gettare in un lavoro di anni. In fondo, basta colpire chi alza la testa, gli altri si ritireranno in buon ordine…in fondo cosa li riguarda?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo che la cosa vi riguardi eccome.&lt;br /&gt;Già un anno fa (marzo 2008) ero intervenuto su questo NG, in risposta ad un dibattito aperto da &lt;a href="http://www.axnet.it/forum/ot-ancora-arkeon-t102046.html"&gt;Ignis&lt;/a&gt;, per dire che secondo me si stava travisando il problema emerso con la lettera aperta della DiMarzio, scambiandolo per un contrasto tra personalità, a causa dell’INDISPONIBILITA’ a guardare fuori dei propri confini e magari a mettere in discussione alcuni assunti piuttosto fragili. Che chi allora stava pagando (la Di Marzio) era chi aveva osato farlo. Direi che in un anno da allora non è cambiato nulla, se non che si è aggiunta Martini.&lt;br /&gt;Non conosco Martini, se non dai suoi scritti, ma credo che il suo sgomento sia nel vedere che persone capaci “si curano il proprio orto”, che discettano tra di loro per capire chi ha detto cosa e non vedono la piega che tutto l’ambiente sta prendendo o se lo vedono non se ne curano. Credo che lo sgomento sia nel riconoscere i frutti avvelenati che negli hanno portato l’ignavia prevalsa anni fa di fronte al comportamento del Gris di Bologna nel caso Dimitri, la paura di alzare la testa da parte di chi in passato è entrato in conflitto con il Cesap (le prime tre vittime). Conosco questo dolore. E’ quello che in tanti di Arkeon abbiamo provato quando la paura per le modalità del Cesap ha cominciato a fare breccia tra le persone e molte, una alla volta, si sono defilate in buon ordine. A far finta di non aver perso nulla. Come mi sembra fare chi qui scrive “comunque ho salvato tutto AS in locale…ho trovato un altro sito inglese con tanto materiale”…ma sì, studiamo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-1903371898459061145?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/1903371898459061145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/01/sulla-chiusura-di-allarme-scientology-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/1903371898459061145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/1903371898459061145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/01/sulla-chiusura-di-allarme-scientology-1.html' title='Arkeon, Allarme Scientology e il mondo anticult (1)'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-3677472593182016466</id><published>2008-10-30T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:32:39.745-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><title type='text'>Cesap: pacificazione o radicalizzazione?</title><content type='html'>Post originario: su "Parliamo del Cesap"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/parliamo-del-cesap-bari/browse_frm/thread/bca62768e65a2883"&gt;http://groups.google.it/group/parliamo-del-cesap-bari/browse_frm/thread/bca62768e65a2883&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro aspetto rilevante della questione è comprendere quali siano le modalità attivate dal Cesap-Noci, per come sono desumibili da atti e documenti pubblici, se cioè esse siano tali da promuovere una pacificazione tra le parti, una guarigione delle ferite, o se invece tendano a radicalizzare le divisioni.&lt;br /&gt;Preciso che questo non ha nulla a che vedere con la valutazione di verità e/o gravità dei fatti eventualmente contestati tra le parti. La definizione della verità giudiziaria compete infatti alla magistratura e, quand'anche si fosse in presenza di reati, non sarebbe la verità giudiziaria (un volta sancita) a pacificare “carnefici e vittime”, ma la comprensione e la rielaborazione dei fatti. Soprattutto, se si considera che in realtà collettive quasi mai tutte le persone da una parte sono vittime e tutte quelle dall’altra sono carnefici, è utile cercare e trovare un punto di dialogo e comprensione tra le persone in posizioni intermedie, che aiuti tutti a “comprendere”.&lt;br /&gt;Sotto questo profilo una tentazione pericolosa è quella di praticare la tattica “terra bruciata”, consistente nel segnalare il rischio setta – prima di qualunque pronunciamento di un tribunale, ma solo sulla base delle proprie convinzioni – a datori di lavoro, vicini di casa, scuole e alberghi (per chi organizza eventi). Obiettivo dichiarato: evitare che in attesa di un eventuale pronunciamento definitivo di un tribunale altre vittime si producano.&lt;br /&gt;Le persone che hanno frequentato seminari di Arkéon hanno fatto esperienza diretta di questa pratica, sia come individui che come gruppo. A questo proposito, tuttavia, desidero citare il caso di un altro gruppo che non conosco, trovato sul sito del Cesap-Noci dove trovo il seguente scambio.&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=1240" target="_blank"&gt;http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=1240&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Una persona che contatta il Cesap-Noci dicendo di aver capito che un suo collega fa parte “&lt;em&gt;della setta Armata Bianca&lt;/em&gt;” e chiedendo se debba “&lt;em&gt;continuare a tacere o iniziare a mettere in guardia alcune persone&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;La d.ssa Tinelli risponde: “&lt;em&gt;Se lo ritiene, e il continuo 'predicare' del suo collega, la infastidisce, può sicuramente informarne il vostro datore di lavoro. E, sempre se lo ritiene, può parlare delle sue perplessità e delle prove che ha, con le sue colleghe, affinché consapevoli, possano poi scegliere di continuare ad ascoltare ancora oppure no&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Ripeto, non conosco il gruppo e non è questo il punto. Il punto è il metodo. Rispetto a ciò, posso comprendere – se si ritiene di avere a che fare con una setta - l’intenzione di allertare le persone su possibili rischi, per evitare che in attesa di un eventuale pronunciamento definitivo di un tribunale altre vittime si producano: ciò può essere fatto con l’informazione e, in questo senso, posso comprendere l’invito a parlare ai colleghi dando una visione diversa, con cui essi possano confrontarsi per decidere più informati Ciò che trovo incomprensibile e inquietante è l'invito a parlare al datore di lavoro. Cosa dovrebbe fare? Licenziarlo? Riprenderlo? Fare mobbing? E’ questo il modo in cui la psicologia suggerisce di affrontare un possibile conflitto interpersonale nell’ambito lavorativo? E il paradosso è che non viene suggerito come extrema ratio, ma come primo passo: prima dillo al capo, poi se non basta dillo ai colleghi.&lt;br /&gt;Non so come spiegare un simile atteggiamento: incompetenza, che porta a sottovalutare o non vedere affatto i rischi di un simile atteggiamento? Spregiudicatezza, che porta a trovare accettabili tali rischi perché il fine giustifica il mezzo? Arroganza, che porta ad agire prima di confrontarmi con altri perché sono certo di non sbagliarmi?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-3677472593182016466?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/3677472593182016466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/10/pacificazione-o-radicalizzazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/3677472593182016466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/3677472593182016466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/10/pacificazione-o-radicalizzazione.html' title='Cesap: pacificazione o radicalizzazione?'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-4788169748127384440</id><published>2008-10-29T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:33:04.027-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anticult'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><title type='text'>Cesap: centro studi o associazione anticult?</title><content type='html'>Post originario: su "Parliamo del Cesap"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/parliamo-del-cesap-bari/browse_frm/thread/60f271c402a6bac0"&gt;http://groups.google.it/group/parliamo-del-cesap-bari/browse_frm/thread/60f271c402a6bac0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apro questo thread perché un primo passo per chiarire la vicenda Cesap-Noci è chiarire la natura di questa associazione. E’ mia opinione – ma credo non solo mia – che il Cesap non sia in effetti un “centro studi” bensì una associazione “anti-cult”, in cui assume un ruolo rilevante la componente degli ex-membri dei gruppi studiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò in sé non ha nulla di negativo, tuttavia ha un significato molto importante alla luce del ruolo giocato dal Cesap-Noci in tante vicende, a partire da quella di Arkeon di mia diretta esperienza.&lt;br /&gt;L’autorevolezza che di solito si riconosce ad un centro studi è basata infatti sulla competenza, mostrata dalle sue ricerche e riconosciuta dal mondo accademico dei pari, nonché sulla neutralità rispetto ai giudizi di valore e sull’assenza di conflitti di interesse che tipicamente caratterizzano un approccio scientifico. Per contro un’associazione “anti-qualcosa” non ha in quanto tale queste caratteristiche: non la competenza, non la neutralità di giudizio, non l’assenza di conflitti di interesse.&lt;br /&gt;Capire quale di questi due profili descriva meglio il Cersap-Noci è quindi importante per capire il valore da dare agli interventi del suo Presidente - la d.ssa Tinelli - sulla stampa, sulla TV, financo presso la Procura di Bari di cui sembra capire sia o sia stata consulente. Ruoli rispetto ai quali il Cesap-Noci si accredita come esperto e studioso di sette, con ciò garantendo la propria attendibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo allora i fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Nel sito del Cesap alla sezione “documenti e studi” si trovano traduzioni non ufficiali di testi stranieri, testimonianze di ex membri di gruppi, contributi di osservatori e/o associazioni, ma nessuno studio pubblicato su una rivista ufficiale di psicologia, sociologia o simili, nulla che aiuti a capire se si tratta dell’opinione di qualcuno o di studi.&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=section&amp;amp;id=37&amp;amp;Itemid=58"&gt;http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=section&amp;amp;id=37&amp;amp;Itemid=58&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Sul sito della stessa D.ssa Tinelli risultano pochi documenti, datati e apparsi su riviste di modesto livello. In particolare i più recenti sono due documenti del 2003 relativi ad una mostra sull’esoterismo (sembrerebbero auto-pubblicazioni) e tre documenti del 2000 pubblicati sul Gazzettino di Noci (!). Nessun documento è peraltro scaricabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Sempre in tema di accreditamento, colpisce che nella sezione del sito “Dicono di noi” non vengano riportate pubblicazioni o pareri di altri gruppi di studio, bensì alcuni articoli di stampa che – su casi di cronaca lanciati dallo stesso Cesap – citano le parole della d.ssa Tinelli come esperta in materia. Insomma l’interlocutore è più il pubblico che la scienza, cosa che getta un po’ di luce sul perché un ente che dovrebbe trattare in maniera attenta vicende così delicate si muova invece con tamburi e fanfare. (&lt;a href="http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=blogcategory&amp;amp;id=271&amp;amp;Itemid=249"&gt;http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=blogcategory&amp;amp;id=271&amp;amp;Itemid=249&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. La natura di associazione anti-cult del Cesap è ulteriormente confermato da suo stesso sito. Aldilà di alcune modalità di sollecitazione della collaborazione (“Cesap wants you”, “Sei pronto per l’arena”, &lt;a href="http://www.cesap.net/index.php?option=com_frontpage&amp;amp;Itemid=1"&gt;http://www.cesap.net/index.php?option=com_frontpage&amp;amp;Itemid=1&lt;/a&gt;) che certo non suggeriscono l’atmosfera pacata della biblioteca, colpisce la sollecitazione a costituirsi parte civile nell’eventuale processo contro alcuni maestri del metodo Arkeon&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=1210&amp;amp;Itemid=47"&gt;http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=1210&amp;amp;Itemid=47&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;L’azione, che in sé non ha nulla di criticabile, appare quantomeno poco consona ad un centro studi, che in tal modo prende chiaramente le parti. Tanto più ciò appare strano se si considera che il Cesap a tal fine si fa direttamente promotore dell’azione collettiva promuovendola e mettendo a disposizione un pool di avvocati, come farebbe un’associazione dei consumatori o – appunto – un’associazione anti-cult.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Per concludere, sembra contraddittorio che un’associazione che sulla propria homepage dichiara di voler “promuovere la collaborazione tra le varie associazioni o gruppi di studio a livello nazionale ed internazionale sui fenomeni di abuso psicologico” sia entrata in pochi anni in conflitto con almeno 3 associazioni e/o professioniste attive nello stesso ambito: l’assap (&lt;a href="http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf" target="_blank"&gt;http://www.asaap.org/documenti/cesap.pdf&lt;/a&gt;),il Cesap-Friuli (&lt;a href="http://www.cesap-friuli.net/node/89"&gt;http://www.cesap-friuli.net/node/89&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=990&amp;amp;Itemid=59" target="_BLANK愀ᑊ脀ᑈ舀&amp;#18;毈&amp;#18;㇈&amp;#20;ㆸ&amp;#20;蘴〠맼Šᗨ&amp;#18;㇈&amp;#20;㇘&amp;#20;&amp;#16;ύ⃄&amp;#18;"&gt;http://www.cesap.net/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=990&amp;amp;Itemid=59&lt;/a&gt;) e la d.ssa DiMarzio (&lt;a href="http://www.cesap.net/index.php?option=com_joomlaboard&amp;amp;Itemid=34&amp;amp;func=view&amp;amp;id=4135&amp;amp;catid=26&amp;amp;limit=6&amp;amp;limitstart=30" target="_blank"&gt;http://www.cesap.net/index.php?option=com_joomlaboard&amp;amp;Itemid=34&amp;amp;func=view&amp;amp;id=4135&amp;amp;catid=26&amp;amp;limit=6&amp;amp;limitstart=30&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Alla prossima&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-4788169748127384440?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/4788169748127384440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/10/il-cesap-e-unassociazione-anticult.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/4788169748127384440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/4788169748127384440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/10/il-cesap-e-unassociazione-anticult.html' title='Cesap: centro studi o associazione anticult?'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-1272471736799793133</id><published>2008-10-27T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-04-02T11:40:00.497-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Michele Salvatore'/><title type='text'>Richiesta di oscuramento del sito del Cesap</title><content type='html'>Post originario: su "Parliamo del Cesap"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/parliamo-del-cesap-bari/browse_frm/thread/8a9cddf0a137a26e/511dde66a8f2b8ac#511dde66a8f2b8ac"&gt;http://groups.google.it/group/parliamo-del-cesap-bari/browse_frm/thread/8a9cddf0a137a26e/511dde66a8f2b8ac#511dde66a8f2b8ac&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="msg_caba78598aab811e"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Salve a tutti.&lt;br /&gt;Ci sarà molto da dire su questo argomento.&lt;br /&gt;Per ora mi limito ad un dettaglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Relativamente alla motivazione del Giudice Salvatore certamente lascia allibiti la prefigurazione di un giudizio di merito da parte di un giudice non incaricato in tal senso: "&lt;em&gt;l'informazione resa (...) è altamente meritoria in questo idonea e prevenire gli effetti di un'impropria attività psicoterapeutica svolta da operatori privi di qualificazione professionale&lt;/em&gt;" ...e il giudice che dovrà valutare del rinvio a giudizio (quando verrà richiesto) che ci sta a fare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma trovo ancora più grottesco e "sgomentevole" il commento associato: "&lt;em&gt;non rappresentando certamente frutto di casualità l'intervento di un'associazione, quale il Codacons, unanimemente riconosciuta come una delle associazioni più rappresentative operante nella materia della tutela del c^nsease, nelle diverse accezioni in cui quest'ultimo può essere inteso&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;Che significa? Non si è mai visto un giudice che dica "sai, se l'ha detto quello là vorrà ben dire qualcosa!" E' purtroppo noto che la pressione dell'opinione pubblica influenza le decisioni dei giudici, come purtroppo ha dimostrato la vicenda dei fratellini di Gravina proprio a Bari... ma mai ho sentito un giudice rivendicarlo, dicendo in una sentenza che anche nella società civile alcuni portatori di interessi condividono il suo pensiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se così stanno le cose, si comprende perchè un ente, che - da ragione sociale - dovrebbe studiare i fenomeni ed aiutare le persone, non pubblichi uno studio da anni ma sia invece assiduamente presente sui media.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-1272471736799793133?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/1272471736799793133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/10/richiesta-di-oscuramento-del-sito-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/1272471736799793133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/1272471736799793133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/10/richiesta-di-oscuramento-del-sito-del.html' title='Richiesta di oscuramento del sito del Cesap'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-820877024463888359</id><published>2008-06-30T12:44:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:34:23.169-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Canale 5'/><title type='text'>Arkeon: le vittime, la proiezione, l'informazione</title><content type='html'>Post originario: su "Parliamo di Arkéon"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/parliamo-di-arkeon/browse_frm/thread/b8f838bdd16ef3ab/be68982eb0052ee6#be68982eb0052ee6"&gt;http://groups.google.it/group/parliamo-di-arkeon/browse_frm/thread/b8f838bdd16ef3ab/be68982eb0052ee6#be68982eb0052ee6&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervengo sul tema dell' "ascolto delle vittime".&lt;br /&gt;Proverò a ripetere quanto è già stato detto da tanti decine di volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino alla prima famosa trasmissione su canale 5 con Maurizio Costanzo, nessuno di Arkéon aveva conoscenza di accuse, presunti crimini o disagi profondi come quelli lamentati da qualcuno sul cesap. Nessuno conosceva la Tinelli o il Cesap. Nessuno conosceva la persona che testimoniava in quella trasmissione, se non gli allievi del maestro che lei aveva frequentato e pochi conoscevano Carlo (chi frequentava i seminari del suo maestro, chi lo aveva incontrato in qualche intensivo).&lt;br /&gt;Questo per un semplice motivo: nessuno era mai venuto a parlare di nulla nei cerchi nè con il Comitato Etico (che già esisteva da alcuni anni). Nessuno ha fatto quanto Psiche dice di aver fatto - giustamente - rispetto al Gruemp, cioè andare dal diretto interessato. Viceversa la prima richiesta di chiarimenti è stata fatta in TV. Addirittura la stessa Tinelli, in non so più quale trasmissione (credo Striscia), dice che era da dieci anni che ci stava addosso..senza mai aver chiesto un chiarimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa non è da poco. Chiedere chiarimenti vuol dire ammettere ancora - nonostante i dubbi - che ci possa essere una buona fede dall'altra parte, che errori possano esserci stati ma imputabili a singoli e non a un sistema...e se non arrivano i chiarimenti allora il giudizio cambia e il sospetto comincia a farsi sostanza. Non farlo, o farlo in TV e sui giornali, vuol dire l'opposto, vuol dire che non c'è il tenativo di capire più a fondo bensì un giudizio già fatto. Da un singolo cittadino si può capire, da chi si accredita come professionista, dirige un gruppo che si fa chiamare centro studi e sceglie di occuparsi di materia tanto delicata, NO. Come dice spesso Alessia (&lt;em&gt;"a occuparsi di certe cose è facile ci scappi il morto, da chi ha una laurea ci si apsetterebbe più rigore"&lt;/em&gt;) vale a maggior ragione in questo caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatta questa premessa, successivamente a tutto questo fu chiesto conto al maestro in questione e fu organizzato anche un incontro libero con tutti i suoi allievi per dare loro modo di dire ciò che volevano. Si noti che in tanti anni nessuno di quegli allievi aveva mai detto nulla, ecco perchè nessuno sapeva nulla. Può essere utile comprendere che - pur essendo libertà di ciascuno frequentare i seminari di qualunque maestro - era comune per molti frequentare solo il proprio maestro originario. Proprio negli ultimi anni si stavano creando eventi e occasioni comuni per consentire agli allievi di diversi maestri di conoscersi e scambiare esperienze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio aggiungere un'osservazione. In un passaggio, Psiche cita il caso del maestro accusato dello schiaffo, dato secondo lei perchè "Unocometanti" non avrebbe portato proseliti. In realtà quel gesto (su cui non mi esprimo perchè non c'ero) era stato dovuto ad altri motivi - credo riportati sul Cesap stesso da Unoconmetanti - e cioè come una "sveglia" rispetto al suo vissuto personale. Il problema del pretendere di portare proseliti mi sembra di capire appartenesse al Gruemp e alla esperienza di Psiche. Sempre lei e sempre sullo stesso caso cita il bacio in bocca che lui avrebbe dovuto dare a sua madre. Anche qui la semplificazione o la confusione fanno danno: da nessuna parte è mai stato detto che a unocometanti fosse stato detto di andare dalla madre a baciarla in bocca, anche perchè così non è. Sempre lei, ma anche tanti altri, hanno poi citato il fatto della coppia che aveva aborito al 9° mese stravolgendolo totalmente, e qui per una volta ci sono le parole dei diretti interessati sul Cesap che proprio agli inizi hanno direttamente condiviso il senso di questa vicenda, poi ripresa e stravolta in maniera rivoltante.&lt;br /&gt;Il punto è che tante persone come Psiche, arrabbiate con A, intervengono su B di cui non sanno nulla ma che gli sembra simile, rilanciando sui forum cose sentite di terza mano, così che una frase magari vera viene progressivamente distorta e ripetuta sempre aggravandola creando leggende metropolitane....e a furia di ripeterla una scemenza diventa una verità.&lt;br /&gt;Rispetto a questo anche il mio giudizio sull'utilità di questi forum è negativo, per cui cerco di scriverci il meno possibile: non tanto perchè sia un discorso tra sordi (che ci sta) ma perchè è un discorso fatto sul niente, in cui ci si accapiglia a dire, smentire o precisare cose di cui il 98% dei foristi non sa nulla.&lt;br /&gt;Mi metto nei panni degli osservatori terzi (alessia, iiliael, etc..) e capisco la difficoltà di orientarsi. L'unico modo reale sarebbe fare quello che ha cercato di fare la Di Marzio, cioè andare a parlare con le persone. Quello che voglio aggiungere - e qui concludo - è che la rifelssione richiesta spesso da Alessia è in corso dal giorno di quella trasmissione su Canale 5. Io personalmente come molti altri miei amici sono stato male a lungo al solo pensiero che le cose raccontate sul Cesap potessero essere accadute nei cerchi: perchè a prescindere dai fatti contestati (su cui parlerà il tribunale) fa parte di noi e del nostro meodo di viverere domandarci sempre "perchè è successo, da cosa nasce".&lt;br /&gt;Una cosa è chiara: che visto l'uso rivoltante che è stato fatto di ogni condivisione offerta nei forum, non sarà certo questo il contesto in cui poter condividere questa riflessione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-820877024463888359?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/820877024463888359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/06/le-vittime-la-proiezione-linformazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/820877024463888359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/820877024463888359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/06/le-vittime-la-proiezione-linformazione.html' title='Arkeon: le vittime, la proiezione, l&apos;informazione'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-4702568437248636723</id><published>2008-06-24T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:35:06.633-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='madre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='responsabilità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='padre'/><title type='text'>Arkeon e la voce della ferita</title><content type='html'>Post originario:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/parliamo-di-arkeon/browse_frm/thread/ab7b0b173cfa2dd1?hl=it#"&gt;http://groups.google.it/group/parliamo-di-arkeon/browse_frm/thread/ab7b0b173cfa2dd1?hl=it#&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;On 21 Giu, 00:42, articolo21 wrote: " Lasciamo qui perdere Arkeon. Io credo che il DOVERE di un padre (ma anche di una madre) sia di ascoltare i propri figli. Non c'è partita, orto, playstation o altro che tenga. I padri (come le madri) devono essere strappati dalla loro tranquillità e dal loro equilibrio per ascoltare, consolare e aiutare a rimediare al dolore dei figli".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro articolo21, quando ho letto queste tue righe mi sono inchiodato. Mi sono sentito a disagio, se mi passi il termine. Ho provato a capire se ero d’accordo o se non lo ero, ma presto ho compreso che per me non era quello il punto. Il punto era altro.&lt;br /&gt;All’atto di scegliere la mia strada nella vita, ho cominciato a definire cosa volevo e cosa no, guardando a quelli che ritenevo errori altrui per non ripeterli. In quel tempo (molto prossimo, a dire il vero) avrei concordato con te: ci sono doveri scomodi, di cui ci si deve assumere la responsabilità.&lt;br /&gt;Oggi non è cambiata la risposta, ma la domanda.&lt;br /&gt;Non “qual è il dovere delle persone?” ma “qual’è la mia scelta?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se come figlio posso ascoltare la mia ferita per tutte le volte in cui mio padre non ha voluto o saputo vedere, come uomo posso provare a comprendere i motivi delle scelte mio padre, le sue paure e le difficoltà, che domani potrebbero essere le mie come padre. Se dentro di me posso scegliere e riconoscere come MIO dovere quello di ascoltare i figli, nella relazione con l’altro posso SCEGLIERE il dialogo e l’ascolto (è chiaro che se non c’è altrettanto dall’altra parte, anzi c’è slealtà e manipolazione, tra di noi dovrò porre dei limiti o trarre delle conseguenze....ma questo ascolto lo potrò coltivare dentro di me).&lt;br /&gt;Per essere più chiaro, in quel DOVERE che hai scritto a caratteri cubitali ho risentito la rabbia con cui misi di fronte a mio padre le sue indaguatezze (quelle che io giudico tali)..e ho provato il dolore di vederla come un piccolo muro che si alza e che si sostituisce ai vecchi muri...l'incapacità di comprendere il mio dolore e la necessità di sgravarmene trasfromandolo nel suo. Mentre la MIA SCELTA mi porta anche ad adempiere un MIO DOVERE, la disamina dei DOVERI ALTRUI non fa che rimproverare le scelte altrui…e io, oltre a non poter giudicare le scelte altrui, soprattutto non posso cambiarle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi interrogo spesso su come sia stato possibile che una marea di questo tipo montasse contro Arkéon. Non tanto per le accuse di poche persone che verranno vagliate in tribunale, quanto per l'assenza di tante persone che si sono dileguate nel silenzio e nel dubbio. E credo che quanto sto dicendo ne abbia avuto una certa parte.&lt;br /&gt;Ho sentito per un certo tempo nei seminari quest’aria di “giusto e sbagliato”. E’ una cosa che porta rapidamente al concetto di “male minore” o di “male necessario”. Questo ha generato il senso di giudizio o di distanza che alcuni hanno condiviso. I figli che andavano a casa a fare la ramanzina ai genitori. Come io ho fatto, tanto per capirci. Sinceramente non ritrovo questo nelle parole di Vito: ricordo anzi lucidamente quanto spesso parlava del “padre” o della “madre” come figure archetipiche, che trovano espressione in ciascuno di noi ma che non sono il padre e la madre reali. Del comprendere le dinamiche per superarle, non per rinfacciarle. Ma Persino Gesù (mi si passi il paragone) parlava di regno celeste e tutti capivano il regno terreno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che da due anni vedo i frutti del “dialogo secondo winnicott” sviluppato dalla Tinelli, ancor più mi convinco di come il disagio nel lavorare su se stessi porti alla crudeltà verso gli altri, perché siano loro a cambiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fondo, se ci penso bene, anche qui abbiamo scoperto l’acqua calda: il perdono cristiano cos’altro è, se non questo? Comprendere la relazione tra la mia ferita e la tua ferita, non dimenticando ma lasciando a dio il giudizio, perché io ha la trave nel mio occhio di cui occuparmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. sono certo che quanto detto riflette più l’ombra dei miei comportamenti che il tuo pensiero. Perdonami se ti ho usato come strumento transazionale. Grazie&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-4702568437248636723?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/4702568437248636723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/06/la-voce-della-ferita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/4702568437248636723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/4702568437248636723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/06/la-voce-della-ferita.html' title='Arkeon e la voce della ferita'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-3240606996666778237</id><published>2008-06-17T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:35:30.412-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Reiki'/><title type='text'>Arkeon e il maestro interiore</title><content type='html'>Post originario:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/parliamo-di-arkeon/browse_frm/thread/bf353d524dd84a36?hl=it"&gt;http://groups.google.it/group/parliamo-di-arkeon/browse_frm/thread/bf353d524dd84a36?hl=it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;On 17 Giu, 15:34, articolo21 wrote: "Se io rifiuto quello che sono diventato anche grazie ad Arkeon ed è questo percorso, dentro e fuori Arkeon, che posso condividere nella maestria, allora davvero restano solo degli scheletri di tecniche, ormai vuote. ... Detto questo, continuo a trovare per esperienza validissimi, ed unici, tanti momenti di Arkeon e trovo che inquadrarli nella psicologia per poterli rifiutare sia prima di tutto metodologicamente non corretto, con buona pace di chi ha fatto della psicologia il metro dell'universo"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi viene da pensare a Pollock, che per primo usò la tecnica di schizzare il colore per creare arte. Da allora c'è gente che fa la stessa cosa e dice che l'arte moderna è una buffonata perchè non ci vuole talento a schizzare con un pennello! L'arte non è la tecnica che usa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che Pollock usasse un metodo senza tecnica proprio per mettersi a nudo di fronte all'arte, per liberarla dalla tecnica. Beckett lo faceva scrivendo in francese, per non indulgere nello stile. Allevi lo fa componendo a mente, per non vincolarsi alla velocità delle sue dita. ...e se non avessi arte? se fossi solo un artigiano? Questo dramma lo racconta Thomas Bernard ne "il soccombente", storia di un possibile grande pianista che si trova a studiare con glenn gould e sbarella, perchè comprende che lui non avrà mai quell'arte, pur avendo il talento per sfiorarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che uno dei disagi del passaggio da Reiki ad Arkeon sia stato questo. Trovarsi a perdere una tecnica, che si possiede imparandola, per ereditare un'arte, che non si può imparare ma solo perfezionare se la si ha. Trovarsi nudo alla fine di un percorso che speravo mi vestisse. E magari trovarmici non in un angolo, ma davanti a tutti, seduto sulla sedia del maestro. Davanti a me stesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-3240606996666778237?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/3240606996666778237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/06/il-maestro-interiore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/3240606996666778237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/3240606996666778237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/06/il-maestro-interiore.html' title='Arkeon e il maestro interiore'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-8769350592964178092</id><published>2008-06-10T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:36:03.612-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='plagio'/><title type='text'>Arkeon: il sabato è fatto per l'uomo...</title><content type='html'>Post originario su "Parliamo di Arkeon"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/parliamo-di-arkeon/browse_frm/thread/6678845bc253fd14?hl=it"&gt;http://groups.google.it/group/parliamo-di-arkeon/browse_frm/thread/6678845bc253fd14?hl=it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;On 10 Giu, 14:52, herbak wrote: "Una volta ripristinato l'equilibrio, non era più necessario (anzi diventava dannoso IMHO) restare ancorati pedissequamente a quegli atti formali o trasportarli tali e quali, sterilmente, al di fuori dei seminari. Questo, IMHO, è quello che mi arriva dai racconti dei vari Tiresia, Carlo, Emanuela, ecc. ecc., mi sembra che non siano riusciti a ritrovare questo equilibrio e che siano rimasti attaccati alla forma, da loro recepita come abusante. Naturalmente ho tutto il rispetto per le loro sofferenze, ed escludo da questo discorso gli eventuali reati commessi da chicchessia".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condivido quanto scritto da Herbak.&lt;br /&gt;La forma custodisce la sostanza, e in questo senso è essenziale. L’uso di una forma fisica, di riti, di comportamenti ripetuti, a volte anche un po’ legnosi, come via per educare l’anima è cosa nota da sempre, dal rosario all’ora et labora allo star seduti bene a tavola. Era un tratto fondamentale nel lavoro di Arkéon, dal lavoro tramite il corpo all’uso di certi atti (l’inginocchiarsi di fronte all’interlocutore in seiza) o di certe forme linguistiche codificate (per esempio “&lt;em&gt;io risento con te per…”&lt;/em&gt;), tutte cose che servivano a portare a consapevolezza azioni e intenzioni spesso agite in maniera automatica, inconsapevole.&lt;br /&gt;Ma quando l’uso della forma ha generato comprensione, rende anche liberi dalla forma, che diventa solo scelta. L’episodio biblico di Gesù criticato perché guarisce di sabato e risponde “&lt;em&gt;il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato&lt;/em&gt;” è emblematico in questo senso. Un precetto posto per ricordare agli uomini di santificare Dio non può diventare un vincolo che gli impedisce di onorarlo con i comportamenti d’amore che quella santificazione dovrebbero ispirare.&lt;br /&gt;Condivido anche la valutazione di Herbak sul limite delle interpretazioni di Tiresia &amp;amp; al. Immagino l’obiezione (da qualche parte credo sia stato anche detto) secondo cui quando una persona a cui si riconosce un’autorità morale propone delle forme e lo fa nel contesto di un gruppo che accetta e condivide tali forme, il singolo può sentirsi di fatto spinto o forzato a farle proprie anche non condividendole. Credo sia quanto Herbak intende quando dice &lt;em&gt;“forma, da loro recepita come abusante”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Tuttavia esistono la libertà e la responsabilità: le persone sono adulte, maggiorenni e responsabili. Anche delle stupidaggini che fanno. Ci sono santoni indiani che vivono anni con il braccio destro alzato fino a farlo atrofizzare e da tutto il mondo vanno a incontrarli: posso averne il giudizio che voglio, ma non posso negare la sua libertà di farlo, né posso negare la possibilità che in quel gesto ci sia o vi si possa trovare un senso o una via a me imperscrutabile verso la saggezza.&lt;br /&gt;E’ qui che viene spesso tirato fuori l’argomento del plagio, di solito alludendo a tecniche non meglio precisate o di cui si hanno sospetti ma non riscontri, per dire che quella non è libertà ma follia indotta. La scelta di abolire il reato di plagio si basa sul concetto di buon senso che – se c’è plagio – si deve desumere dai crimini commessi dal plagiatore grazie al plagio, per i quali già esiste il codice civile. L’unico caso che lascia fuori è quello dei comportamenti cosiddetti assurdi tenuti per effetto del plagio: “una persona sensata non lo farebbe”. E questo è il motivo per cui tale reato è stato abolito, perché con questi argomenti davvero entriamo nel mondo del soggettivo, delle paranoie individuali, delle ossessioni di giustizia e verità, dei padri padroni o delle madri oppressive. Il classico stereotipo del “prima era un bravo ragazzo, poi è stato traviato”, non molto diverso dallo stereotipo dei racconti degli entusiasti di qualcosa (prima era tutto brutto, poi è stato tutto bello).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando a noi, ho visto molte persone nei cerchi parlare per frasi fatti, dire di tutti “è una bella persona”, parlare di onore, di padre, dio e famiglia ogni due per tre e mettere Arkéon al centro della propria esperienza adducendogli tutti i benefici reali o presunti avuti nella vita. Sinceramente, due palle. Ma vedo le stesse cose tutti i giorni in ufficio, in parrocchia, in famiglia. Il bisogno di appartenenza, di identità, di approvazione sono forti per tutti (chi più chi meno) e portano molti a “essere come tu vuoi che sia”. Lo si diceva spesso nei cerchi e ciononostante molti lo hanno fatto rispetto ai cerchi, cercandone l'approvazione, senza nemmeno accorgersene. Riconoscere la libertà delle persone è anche riconoscere la libertà di travisare il senso, di sbagliare scelte, etc etc...&lt;br /&gt;Detta brutalmente, ad un certo punto finisce la scuola dell’obbligo, ognuno è libero di fare di sé ciò che vuole, non c’è più l’obbligo di portare tutti ad una stessa comprensione delle cose e soprattutto le maestrine mettono via la penna rossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. per chiarezza e onestà, credo che molto casino sia nato non solo dai vissuti non rielaborati descritti da Herbak, ma anche da alcuni maestri che hanno fatto i maestrini con la penna rossa. Questa cosa non è secondaria, tutt'altro, ma non è penale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-8769350592964178092?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/8769350592964178092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/06/il-sabato-e-fatto-per-luomo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/8769350592964178092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/8769350592964178092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/06/il-sabato-e-fatto-per-luomo.html' title='Arkeon: il sabato è fatto per l&apos;uomo...'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-5658984034311606420</id><published>2008-05-20T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:36:27.457-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maestro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Martini'/><title type='text'>Arkeon e la libertà del/dal maestro</title><content type='html'>Post originario: su "Parliamo di Arkéon"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/parliamo-di-arkeon/browse_frm/thread/53467127097b64fa?hl=it#"&gt;http://groups.google.it/group/parliamo-di-arkeon/browse_frm/thread/53467127097b64fa?hl=it#&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="msg_b18ca02e4cdd0dd9"&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;On 19 Mag, 22:59, articolo21 wrote: "Insomma, un maestro di Arkeon doveva essere la prova vivente, in qualche misura, di quello che insegnava. Questo non vuol dire la perfezione, ci mancherebbe, ma sicuramente indicare un qualcosa che a me interessava"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condivido, con una precisazione credo importante.&lt;br /&gt;Molti hanno inteso per "prova vivente" il fatto che il maestro fosse "arrivato" da qualche parte: saggezza, pace, successo economico, stabilità affettiva...ognuno aveva il proprio parametro.&lt;br /&gt;Personalmente la prova vivente - che anche me interessa perchè studiare i libri è una cosa, vivere è un'altra - riguarda la capacità di applicare a se stessi il metodo. E per metodo intendo una modalità di affrontare le domande, le paure, le incognite.&lt;br /&gt;Personalmente mi interessa relativamente poco la risposta del maestro, ma come ci arriva. Saper "rinunciare" al potere che ci può derivare da qualcosa (soldi, successo, posizione, ...), avere la libertà di condividere la propria verità (la propria, non LA verità), permettersi di cascare dal trono su cui gli altri a volte ci mettono come padri, figli, datori di lavoro o altro...questo per me è la prova.&lt;br /&gt;Il cardinal Martini, in un suo recente libro commentato ieri su Repubblica, dice di aver avuto sempre rifiuto per la morte e aver compreso da poco che essa è necessaria in quanto unica prova di fronte alla quale posso davvero dire "Sì" o "No"...e spera di riuscire a dire quel sì quando verrà il tempo. E' esattamente quello che intendo.&lt;br /&gt;Molti, nel vedere i maestri cadere, nel vedere "la figuraccia" di Vito in TV hanno detto "ma era questo il mio maestro?". "Perchè - mi viene da dire - cosa avevi bisogno che fosse?" Vedere da quale umana fragilità e normalità alcune persone sappiano nierpicarsi sulla strada del confronto con se stessi può far smarrire, ma è quello l'insegnamento più profondo per me. La chiamo "libertà". Da se stessi, anzitutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-5658984034311606420?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/5658984034311606420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/05/la-liberta-deldal-maestro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5658984034311606420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5658984034311606420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/05/la-liberta-deldal-maestro.html' title='Arkeon e la libertà del/dal maestro'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-1175231671799620794</id><published>2008-05-08T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:36:56.668-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='DiMarzio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='San Francesco'/><title type='text'>Arkeon, San Francesco e la ricerca di sè</title><content type='html'>Post originario: &lt;em&gt;commento al primo tassello della D.ssa DiMarzio &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://raffaelladimarzio.blogspot.com/"&gt;http://raffaelladimarzio.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4879438425670707462&amp;amp;postID=4554801754777712821"&gt;https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4879438425670707462&amp;amp;postID=4554801754777712821&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggendo la descrizione fatta dalla d.ssa DiMarzio non riuscivo a non mettere a confronto i ragazzi coinvolti in sette pericolose e S.Francesco.&lt;br /&gt;* Entrambi mostrano cambiamenti radicali in tempi relativamente brevi.&lt;br /&gt;* Entrambi mostrano scelte comunemente definite "folli" e per le quali nua volta ci sarebbe stato il manicomio.&lt;br /&gt;* Entrambi mostrano una "ribellione" alla famiglia e all'ambiente di provenienza.&lt;br /&gt;Come distinguere allora un santo che sceglie Dio da un plagiato che sceglie Satana? Il santo stesso viene tentato da Satana sulla via dell'esaltazione e così Gesù nel deserto. La mia sensazione quindi è che purtroppo, per chi prenda questa domanda sul serio, la risposta non possa essere nè rassicurante nè archiviabile con una massiccia dose di buon senso. Non basta evitare le cattive compagnie. Buddha stesso diceva, a un giovane che voleva farsi monaco e per questo si era totalmente mondato e mortificato, "vai, ruba, e poi torna qui". Spero non venga frainteso ciò che sto dicendo.&lt;br /&gt;Io ovviamente non ho una risposta a ciò. Ci tengo però a indicare tre dimensioni che reputo importanti sulla via della sua ricerca.&lt;br /&gt;1. La risposta "misura" il confine tra libertà e prudenza, tra fede e responsabilità.&lt;br /&gt;2. Questa misura è soggetiva, questa risposta non può che essere data dal diretto interessato. 3.Quando la risposta viene dalla famiglia di provenienza (o dalla cultura, o dal contesto, etc..), è fortissimo il rischio di confondere la "ribellione" alla cultura della famiglia con la "ribellione" alla famiglia in sè.&lt;br /&gt;S.Francesco non si ribellava a suo padre ma al suo stile di vita. Era anzi il padre, che non condivideva le scelte del figlio, a tentare di forzarlo in nua vita non sua. Quanto diverso dal padre della parabola del figliol prodigo (del padre misericordioso).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-1175231671799620794?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/1175231671799620794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/05/sfrancesco-e-la-ricerca-di-se.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/1175231671799620794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/1175231671799620794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/05/sfrancesco-e-la-ricerca-di-se.html' title='Arkeon, San Francesco e la ricerca di sè'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-7387959503035277609</id><published>2008-05-06T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:37:36.194-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><title type='text'>Arkeon e quell'ostinato di Galileo</title><content type='html'>Post originario: su "Firs"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_frm/thread/605b17b40879d843"&gt;http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_frm/thread/605b17b40879d843&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono alcune cose nei post di Ignis che trovo un po' sconcertanti.&lt;br /&gt;In un suo post che apriva una sezione per fare ordine su Arkéon, se non ricordo male, iniziava con un concetto che ha riportato anche in questo thread: "premesso che uno dei fatti assodati è che il metodo è orribile"&lt;br /&gt;...mi sembra una premessa neutra da cui iniziare un confronto...e ponderata, se si pensa che è basata non su un dato noto ma riportato da altri.&lt;br /&gt;Frutto della stessa distrazione mi sembra un concetto come &lt;em&gt;"Se Firs avesse un capo, e un giorno spuntassero 50 iscritti a FIRS a dire che qui si organizzano strani giochi sessuali: primo non direi che è tutto falso ma mi chiederei perchè questi 50 dicono questo, poi darei loro il beneficio del dubbio cioè io non ho visto nulla ma magari loro hanno vissuto qualcosa di diverso"&lt;/em&gt; ...nessuno ha mai detto che è tutto falso, si dovrebbe anzi ricordare che due dei maestri indagati sono stati espulsi perchè hanno confermato non allineati con il codice etico interno (che non hanno nulla a che vedere con fatti penalmente rilevanti: in Arkéon non si benda una persona per fare un lavoro a occhi chiusi, perchè il lavoro è basato sulla fiducia e la responsabilità; nè si tagliano simbolicamente le palle a nessuno, è una follia autentica!) inoltre si è provato anche a dialogare: le prime persone che sono intevrenute sul forum del Cesap, che raccontavano una storia drammatica di un aborto al 9 mese e di come avessero trovato nei cerchi il supporto per "tenere botta" sono stati derisi come una "famiglia da mulino bianco"...alla faccia della comprensione per le ferite e il dolore! e nessuno ha detto "scusa, forse stai dicendo una fesseria"...&lt;br /&gt;in sintesi, ciò che non si vuole capire è che al di là di fatti puntuali che nessuno contesta (ma nemmeno conferma, fino a che non lo dice un tribunale), l'unico riferimento al metodo sono i post di Carlo e Tiresia, che a mio giudizio come per Articolo 21 e altri contengono tanta interpretazione, tanta manipolazione o quantomeno tanta soggettività. Il discorso che fai è del tipo: signor Galileo, posto che Tolomeo ci ha provato che la terra è al centro dell'universo, ci faccia capire perchè insiste a voler dire il contrario!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-7387959503035277609?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/7387959503035277609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/05/quellostinato-di-galileo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/7387959503035277609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/7387959503035277609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/05/quellostinato-di-galileo.html' title='Arkeon e quell&apos;ostinato di Galileo'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-5058239424440523148</id><published>2008-05-05T00:00:00.001-07:00</published><updated>2009-07-01T11:38:57.877-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><title type='text'>Arkeon e i due lati della verità</title><content type='html'>Post originario: su "Firs"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_frm/thread/ec82bbbde551871c/c962ece009f70900#c962ece009f70900"&gt;http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_frm/thread/ec82bbbde551871c/c962ece009f70900#c962ece009f70900&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="msg_c962ece009f70900"&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;On 4 Mag, 23:51, articolo21 wrote: "Cosimo scrive qui su FIRS il suo punto di vista e subito compare su &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; Gli autori si qualificano da soli, e la loro tecnica pure (sito non moderato, dove l'interessato probabilmente non legge e quindi non può ribattere)"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Grazie articolo21, effettivamente non seguo più quel forum da mesi, stanco dei lanci anonimi dispazzatura (purtroppo a volta da ambo le parti) e quindi non avevo letto i post che segnali. Colgo lo spunto di questi atteggiamenti mafiosi non tanto o non solo per chiarire ulteriormente chi sono (cosa che non mi sembra il pezzo forte del nostro critico su aduc) ma per chiarire alcuni aspetti interessanti.&lt;br /&gt;L'essere stato formatore per tribe è consistito in alcuni weekend di affiancamento (io ero un maestro giovane e senza esperienza). E' curioso che mentre l'aver tenuto lezioni all'università da Bari da parte di Vito non sia considerato una cosa rilevante perchè una tantum lo può fare chiunque, l'aver partecipato una tantum a giornate di formazione è considerato &lt;em&gt;"essere ai massimi livelli"&lt;/em&gt;. Questa non è ossessione, nè paranoia: questa è volgare malafede! Quanto al seminario, se il nostro caro informatore avesse l'abitudine di fare domande invece che affermazioni avrebbe scoperto che ho organizzato non uno ma due seminari, a nessuno dei quali c'è stata partecipazione, neanche alla serata di presentazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò su cui vorrei richiamare l'attenzione è questo. Tutti i maestri erano indicati sul sito di Arkéon con nome, cognome, indirizzo email, professione e le date delle loro attività erano riportate sul sito. Anche per questo nessuno di noi sente il bisogno di tutelarsi con pseudonimi, perchè siamo in piazza da prima di tutto quanto è avvenuto. Agitare questa modalità di sospetto è sintomo o di paranoia criminale o di strategica volontà di distruzione. O di entrambe.&lt;br /&gt;Ora queste modalità (ripeto) mafiose, sia nei toni, che nei contenuti che nell'anonimato di questi simpatici internauti, si protraggono da molto tempo. Quando il nostro sito ancora era aperto ogni giorno sul forum del Cesap qualcuno registrava e commentava le variazioni più ridicole attribuendo a tutto significati misteriosi e di grande momento, lanciando sempre segnali di minaccia, di denuncia, con frasi del tipo "abbiamo vostri nomi, sappiamo chi siete, tutti, anche gli organizzatori, la polizia vi verrà a cercare a casa". Alcune di queste persone, per usare un'espressione che ho particolarmente apprezzato, sono "vicini ai vertici del Cesap". E rispetto a questo il moderatore del sito mai è intervenuto (forse una volta ma alla maniera di "state bboni").&lt;br /&gt;Allora torna la domanda. Ma perchè i sostenitori di Arkéon DEVONO accettare come verità intangibile quella contenuta in denunce che non hanno mai letto, relative a fatti di cui non sanno nulla, e i detrattori di Arkéon NON DEVONO accettare che quanto denunciato possa corrispondere a fatti puntuali e non a un sistema? Perchè io DEVO accettare per dogma la buona fede altrui ma nessun altro è chiamato ad ammettere la possibile buona fede di tante persone soddisfatte di Arkéon e cioè che Arkéon non fosse in quanto tale una setta, un metodo di plagio, di abusi etc..? Come posso non farmi domande inquietanti, quando leggo che chi ha subito qualcosa da un maestro non si rifà su quel maestro ma parte lancia in resta contro una realtà (Arkéon) di cui conosce solo quel maestro? Se ci fossero state tante deunuce a tanti singoli maestri, da sola la magistratura avrebbe tratto le conclusioni di una possibile associazione a delinquere. O quando vedo pullulare i post di persone inferocite contro un percorso che loro non hanno mai provato, ma che dai racconti di terzi gli sembra somigliare a quello di che ha coinvolto un loro caro, intervenendo per altro su altri N forum di cose a lui altrettanto sconosciute (parlo di Psiche, se non si è capito, ma anche di altri)? Perchè deve'ssere data per scontata la versione di un genitore che dice "mi hanno rubato il figlio?" senza provare a domandarsi quale possa essere la versione del figlio? Soprattutto quando la lamentela è che da quando fa Arkéon si preoccupa solo della sua nuova famiglia e del lavoro! (avesse detto si droga, picchia i bambini, bestemmia!)&lt;br /&gt;La sensazione in questo è che non si ricerca la verità, ma la punizione. E che nessuno, delle tante persone competenti nel Cesap in base ai tanto richiesti titoli, ha avuto l'accortezza di contenere questa prevedibile reazione, di accompagnare le persone a non sparare a casaccio, di lenire e non esaltare il bisogno di giustizia.&lt;br /&gt;Allora dobbiamo stare qui a parlare davvero di sesso degli angeli, discutendo se sia lecito immaginare che le donne abbiano un'anima o meno mentre le stiamo bruciando sui roghi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-5058239424440523148?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/5058239424440523148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/05/i-due-lati-della-verita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5058239424440523148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5058239424440523148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/05/i-due-lati-della-verita.html' title='Arkeon e i due lati della verità'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-7615848560039415955</id><published>2008-05-05T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:39:47.626-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aduc'/><title type='text'>Arkeon e le intimidazioni contro chi parla</title><content type='html'>Post originario:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444"&gt;http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;N.d.R. questo post è la risposta ad un tentativo anonimo di intimidazione apparso sul forum dell'Aduc&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un utente del newsgroup FIRS mi segnala le gentili attenzioni di alcuni utenti di questo forum. Un pario di chiarimenti non a beneficio loro, che vedo più interessati a spargere letame che a raccogliere fatti, ma di chi cercasse qui un po' di informazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, citato una volta come Cosimo e un'altra come Campidoglio, sono un maestro di Arkéon dal 2004. Ho dichiarato di non aver mai tenuto seminari perchè così è. Ne ho organizzati due, a nessuno dei quali c'è stata partecipazione, neanche alla serata di presentazione. Sono stato iscritto all'Associazione The Sacred Path (che non esiste più) perchè era l'associazione cui tutti i maestri erano iscritti. L'essere stato formatore per Tribe, infine, è consistito in alcuni weekend di affiancamento (io ero un maestro giovane e senza esperienza).&lt;br /&gt;Un dettaglio ancora. Tutti i maestri di Arkéon erano indicati sul sito di arkeon con nome, cognome, indirizzo email, professione e le date delle loro attività erano riportate sul sito. Anche per questo nessuno di noi sente il bisogno di tutelarsi con pseudonimi, come alcuni nostri simpatici estimatori.&lt;br /&gt;Buon proseguimento&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-7615848560039415955?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/7615848560039415955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/05/intimidazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/7615848560039415955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/7615848560039415955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/05/intimidazioni.html' title='Arkeon e le intimidazioni contro chi parla'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-7537178540278736421</id><published>2008-05-02T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-04-02T11:46:30.421-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anima'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='psicologia'/><title type='text'>Cos'era Arkéon</title><content type='html'>Post originario: su "Firs"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_frm/thread/ec82bbbde551871c/c962ece009f70900#c962ece009f70900"&gt;http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_frm/thread/ec82bbbde551871c/c962ece009f70900#c962ece009f70900&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Provo a rispondere ad Alessia e ad integrare alcuni punti. Chiedo scusa se non sarò breve.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Questa tua frase mi è molto piaciuta. Se non altro indica una metariflessione. Credo che questo sentire che tu hai così bene espresso sia il punto in cui molti scientologist si fermano&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;Personalmente non credo c’entri la metariflessione, né che gli scientologist – che non conosco - si fermino ad un certo punto. Più semplicemente credo che ciascuno nella propria vita scelga quello che vuole vedere e quello che non vuole vedere. Credo che la percentuale di ciò che non si vuole vedere sia molto alta per tutti, in tutte le categorie. E credo che tanti percorsi o teorie, così come tante esperienze ricche della vita dal lavoro alla famiglia alla parrocchia, vengano usate più o meno consapevolmente dalle persone non per “vedere di più” ma consolidare quello che già si vedeva, per preservare la propria idea di sé o meglio il proprio equilibrio più o meno precario.&lt;br /&gt;Credo anche che ciascuno sia responsabile delle scelte che fa e le faccia per dei motivi importanti – anche quando sbagliati - che magari nel tempo cambiano. E’ chiaro che chi si prende la responsabilità di accompagnare la ricerca di qualcuno ha anche lui la sua responsabilità, che non può scaricare, ed è altrettanto chiaro che dove ci sono l’inganno e la frode vanno puniti. Ma se non si accetta il presupposto che le persone “scelgono ciò che cercano”, non si capisce da dove nascono le sette: ci si limita a dividere in buono e cattivo e a mettere tutto ciò che non conosciamo non capiamo o non condividiamo sotto il nome setta, lasciando davvero sole le persone che ci cascano dentro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ evidente che accettare questo presupposto ha un costo: accettare che gli altri, magari persone molto vicine e care a noi, possano scegliere strade per noi assurde, senza pretendere di correggerle come con un incapace di intendere e volere; riconoscere che nella mia vita posso aver scelto strade che oggi rifiuto, ma che un tempo rispondevano alle mie esigenze, senza scaricarne la responsabilità su terzi che mi avrebbero manipolato. Altrimenti come prima avevo bisogno di credere che il guru fosse dio, dopo avrò bisogno di credere che mi abbia manipolato; come prima era contro di me chi criticava il guru, oggi sarà contro di me chi non lo critica; come prima rompevo l’anima alle persone perché si facessero un seminario, dopo gliela romperò perché non lo facciano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"perchè la madre avrebbe una modalità "perversa", e il padre "piccola"? E non viceversa? Qualche attinenza con il seno buono e il seno cattivo teorizzato dalla Klein, o il complesso di edipo teorizzato da Freud ed altri?"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Per come l’ho inteso io, una madre perversa nutre per possedere, un padre piccolo fugge dalla propria responsabilità per mantenersi figlio. Se la domanda è perché gli aggettivi abbiano una diversa “carica morale” sinceramente non lo so…posso immaginare un po’ di proiezioni da parte del maestro uomo che ha coniato questi termini…o posso rispondere che la madre sia perversa non moralmente ma perchè stravolge/perverte la naturale funzione della maternità, mentre il padre sia piccolo perché si riduce appunto in una condizione di figlio (e piccolo sta anche per meschino)…Personalmente però non mi appassiono a queste “dispute intellettuali”, perché si finisce per parlare di ciò che non si conosce, col risultato di solito di sostituire alle proiezioni altrui quelle mie. Quanto alla Klein o Freud, non sono uno psicologo e non ne conosco il pensiero, quindi non saprei proprio che dire.&lt;br /&gt;Quello che voglio dire è invece una cosa che credo più utile al dibattito in corso. E cioè che il lavoro di Arkéon non sottende una teoria della psiche o dell’uomo, come invece suggeriscono Carlo e Tiresia, bensì nasce da un’esperienza condivisa. Nei cerchi le persone condividono le proprie storie e succede che l’esperienza raccontata da qualcuno apre una sequenza di “anch’io, anche a me”: si svela una modalità ricorrente, che posso considerare solo un fatto casuale/ individuale o cui posso attribuire un senso, funzionale/collettivo, nel senso che regola e indirizza la vita di alcune persone tanto più in quanto non riconosciuta. Detto altrimenti, Arkéon non ha una teoria sull’uomo ma una visione sull’uomo: per chi ama parlare di discipline, non è psicologia ma antropologia.&lt;br /&gt;La differenza tra avere una teoria dell’uomo e avere una “visione sull’uomo” è profonda: la prima è un’idea cristallizzata come quella descritta (male) da Tiresia, la seconda è un’esperienza che cambia e come tale non è totalizzante né definitiva. In questo senso se il lavoro è partito da madre perversa e padre saggio invece che dal contrario è perché le prime cose che anni fa molte persone hanno condiviso nei cerchi erano il dolore della relazione con la madre (spesso erano le stesse madri a dirlo rispetto ai propri figli) e la rabbia nel vedere padri di valore totalmente cancellati in famiglia: cose purtroppo tanto ricorrenti da apparire banali. Ed è stato un dono, cui ho assistito personalmente, vedere ad un certo punto le stesse persone condividere di aver toccato con mano l’altra metà della medaglia, lo spessore delle madri criticate e l’inconsistenza di padri saggi a parole ma vacui nei fatti.&lt;br /&gt;E’ esperienza comune di chi vuole vedere più in profondità in se stesso dover iniziare dall’ombra che si è sempre rimossa e solo dopo, da questo piano di verità, confronta con la propria bellezza. E dire “bella scoperta, c’è sempre stato” non significa nulla: dire ti amo non negando le ferite ma riconoscendole è ben diverso. E’ ciò che la chiesa chiama “carità”.&lt;br /&gt;La riflessione su queste cose può essere interessante o banale, ma se fosse stato tutto lì credo che nessuno di noi sarebbe andato ad Arkéon: sapere perché ho paura delle capriole, non vuol dire riuscire a farle. Ciò che io come altri cercavamo era l’esperienza. Ad un livello CHE POSSO SCEGLIERE. Molti hanno lavorato per anni semplicemente guardando padri parlare coi figli o mariti con le mogli, toccandone dentro di sè tutto il desiderio, la nostalgia e il valore. Altri hanno scelto in prima persona quest’incontro con l’altro e con se stessi. Sono pronto a fare una scommessa: chiedete ai frequentanti di Arkéon di descrivervi “il lavoro” e cosa è più importante…vi diranno il cerchio, le persone, le condivisioni…non Vito, le “teorie”, gli esercizi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Arkeon lavora sull'uomo certo, ma credo che lavori soprattutto sulla psiche (spirito, anima o chiamala come vuoi) dell'uomo per apportare quei cambiamenti di atteggiamento verso la vita di cui anche tu parli. Il dialogo di cui parli mi sembra soprattutto un dialogo interiore sul tuo aspetto affettivo ed emotivo"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Premesso che vedo una grande differenza tra psiche e anima, e che Arkéon lavora con l’anima e con la carne, contesto che Arkéon voglia “apportare cambiamenti”. Il dialogo interiore è una domanda a cui nessuno dall’esterno dà una risposta…né forse può darla dall’interno. Nessuno nei seminari mi è mai venuto a dire cosa sia ridicolo credere o fare, anzi: come ho già detto tutto nasce da una libera condivisione di qualcuno, che dice ciò che a molti apparirebbe folle o disdicevole e di lì comincia a dipanare la propria vita per trovarne il senso. In tutto questo c’è un grande rispetto per l’uomo in quanto tale e nella capacità di dare senso anche alle esperienze più insensate come via alla verità e alla vita. La Bibbia dice “creato ad immagine e somiglianza di dio”, parla di “redenzione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Da quanto leggo, le critiche contro il metodo Arkéon non sono scoppiate nel 2006, ma molto prima. E' stato fatto qualcosa? Sono state prese sul serio, quelle critiche? Vi sono state esplicitate in modo serio e biettivo? C'è stato dialogo aperto? Si è cercato di capire da che cosa scaturivano?"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Posso parlare per la mia limitata esperienza come maestro, dal 2005 in poi. Che io sappia in questi anni le accuse sono arrivate a partire dal 2006 e direttamente sui siti e in TV, nei modi e nei toni che potete leggere e vedere: in effetti sono arrivate anche lettere anonime di minacce a maestri, allievi, organizzatori ed alberghi, firmate “comitato famiglie vittime di Arkéon” e regolarmente denunciatealle autorità. Non mi risulta che qualcuno abbia contattato Moccia o gli organi della vecchia associazione per segnalare problemi.&lt;br /&gt;Quando anzi, a seguito delle segnalazioni sui siti e delle trasmissioni TV, si è cercato di raccogliere informazioni presso gli allievi dei maestri direttamente interessati – maestri per altro espulsi dall’associazione a seguito di queste verifiche perché non allineati al codice deontologico dei maestri - mi risulta sia stata trovata a lungo una strenua difesa degli stessi. Ma qui riporto cose che non so di persona, quindi valgono quello che valgono. Ciò che so invece, perché in tanti l’abbiamo visto, è che almeno dal 2005 è iniziato un lungo dibattito sulle modalità di lavoro, sulla opportunità di formazione tecnica e accreditamenti formali, sulle modalità organizzative. Lavoro che ha portato a interpellare per pareri diversi enti e organizzazioni competenti per averne una “valutazione” esterna: lavoro in parte svolto ma in parte interrotto dalla tempesta intervenuta, e quindi non pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Non voglio essere polemica, ma non ti sembra che questo tipo di lavoro, affidato a persone non formate e inesperte … possa alla fine fare danni su chi ha problemi un po' più seri?...Mi chiedo: voi maestri questo problema ve lo siete mai posto?"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Personalmente non avendo ruoli di rilievo nell’associazione né esperienza, ho posto questa domanda a me stesso: e la risposta è stata che io non mi sentivo pronto per tenere seminari. Non per mancanza di titoli (che non ho) ma di “libertà”: la mia paura di fare le capriole, per restare in metafora, non l’ho superata (ma questo non conta, anzi) ma non l’ho davvero neanche affrontata (e questo conta, eccome). Per quanto riguarda Arkéon, il fatto che Carlo dichiari di essere stato maestro per dieci anni perché “plagiato” (mi si passi il termine rozzo) dimostra che un problema nella selezione dei maestri c’è stato. Purtroppo, essendo lui uno psicoterapeuta, questo mostra anche che la specializzazione non avrebbe dato di per sé ulteriori garanzie. Questo, ci tengo a dirlo, non è né un attacco a Carlo, né una feroce ironia: è una triste constatazione dei fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò aprirebbe un altro capitolo, lungo e complesso, che qui voglio solo accennare: siamo sicuri che l’anima dell’individuo sia monopolio degli psicanalisti? Senza paragoni e senza blasfemie: che gli avrebbero fatto oggi a Gesù Cristo, che si occupava da semplice falegname del vissuto delle persone e degli indemoniati (oggi li chiameremmo psicotici borderline) , che diceva cose inverosimili, che dichiarava legami non con la chiesa ma con dio stesso, che aveva proseliti che avevano lasciato tutto per seguirlo, etc etc… Alla prossima&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-7537178540278736421?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/7537178540278736421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/05/cosera-arkeon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/7537178540278736421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/7537178540278736421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/05/cosera-arkeon.html' title='Cos&apos;era Arkéon'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-5568616731955491034</id><published>2008-04-30T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-04-02T11:46:59.936-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='madre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maestro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='padre'/><title type='text'>La mia esperienza di Arkéon (2)</title><content type='html'>Post originario: su "Firs"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_frm/thread/ec82bbbde551871c/c962ece009f70900#c962ece009f70900"&gt;http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_frm/thread/ec82bbbde551871c/c962ece009f70900#c962ece009f70900&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervengo dopo un lungo silenzio, dovuto a mancanza di tempo, per condividere una mia personale esperienza, cui mi ha fatto pensare la frase di articolo21 “&lt;em&gt;cercavo esperienze forti&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’età di circa 20 anni senza saperlo iniziai a cercare una relazione più profonda con la mia vita. Questa ricerca mi portò prima ad una conversione difficile dall’ateismo alla fede, quindi ad una esperienza di alcuni anni nella Gioventù Francescana, fino alle porte dell’Ordine Francescano Secolare. Fondai pure con alcuni amici ed un frate un’associazione che accoglieva bimbi abbandonati per i periodi delle feste, per dare loro un po’ di senso di festa nei giorni in cui tutti gli altri festeggiavano.&lt;br /&gt;Arrivato a questo punto però mi accorsi che ciò che mi mancava non era la relazione col prossimo ma con me stesso. Sentivo di non conoscermi, di vivere come il re nudo che si crede vestito mentre tutti sanno che è nudo. Quando sentii parlare un mio amico di un seminario di Reiki che lui sconsigliava non ci pensai due volte e mi iscrissi e frequentai quasi tutti i week end per sei mesi: primo, secondo livello e intensivo d’un fiato. Trovai molte cose, oltre alle criticità su cui ero stato avvisato: trovai un contatto forte con la rabbia e la paura che mi portavo dentro, soprattutto con la rabbia che portavo verso la mia famiglia… quella famiglia che amavo, che tutti gli amici con famiglie scassate mi invidiavano, che era il mio modello. Ancora oggi ringrazio per questo quel maestro così incasinato.&lt;br /&gt;Fatta la scoperta, però, cominciai a sentire che mancava un pezzo. Toccato il non detto, toccata la rabbia repressa verso la mia famiglia e in particolare verso mio padre, mi sembrava di perdere l’altra metà della verità: l’amore che c’era verso di loro…l’obiettivo non era passare dall’anestesia alla rabbia verso mio padre, ma riuscire a parlare con lui come non ero mai riuscito.&lt;br /&gt;Di lì venne, attraverso alcune casualità, l’incontro con Arkéon: arrivai nel 2001 pieno di una gran diffidenza, che si sciolse non appena sentii le persone parlare. Non ho scelto Arkéon per Vito, per l’aria un po’ new age che allora ancora c’era, ma perché sentivo le persone capaci di entrare nel proprio dolore o nella propria gioia ed era quello che desideravo anche per me: riuscire finalmente non a parlare di me ma ad ascoltare cosa c’era dentro di me, condividendolo. Solo col tempo ho scoperto Vito, il suo ascolto, il suo spessore umano, tanto più grande per chi ha visto anche i suoi limiti e le sue debolezze.&lt;br /&gt;Per molto tempo usai male l’esperienza di Arkéon: la usai per credere di avere un potere sugli altri, la capacità di capire ciò che loro non capivano, in sostanza la usai per giudicare. E ovviamente i primi che giudicai furono mio padre e mia madre. Questo non era parte del lavoro, anche se è quello che ho visto fare a molti, perché è la via più semplice: cambiare tutto perché nulla cambi, vedere gli sbagli altrui per accusarli e non per comprendere i propri, modalità da sedicenni che tante persone si portano addosso tutta la vita.&lt;br /&gt;Sentivo Vito mettere in guardia da questo errore, distinguere ripetutamente e con forza tra peccato e peccatore, tra la “madre” che è una persona e “la parte perversa della madre” che è una modalità o tra il "padre" e "la parte piccola del padre"…vedevo la differenza di chi aveva fatto propria questa comprensione...ma tant’è. Ci volle tempo perché trovassi quel briciolo di umiltà per parlare a mio padre solo per dirgli cosa sentivo e non per spiegargli dove lui era sbagliato. Come molti genitori, lui aveva saputo aspettare questa tardiva uscita dall’adolescenza di suo figlio.&lt;br /&gt;Arkéon non mi ha cambiato la vita, ma mi ha aiutato a viverla più profondamente. Per me Arkéon non è una teoria ma un’esperienza della vita, fisica e carnale, che mi consente di dialogare con le emozioni che mi spaventano, di dolore come di gioia, per scoprire cosa di me c’è dietro. Forse per questo in tanti nei seminari di Arkéon hanno ritrovato un rapporto con Dio: perchè Arkéon lavora sull’uomo. Mi sia consentito di dire un’ultima cosa: questo non lo ha fatto Arkéon, lo hanno fatto le persone, mostrandosi ad anima nuda. Il grazie a Vito è perchè lui è stato il primo a farlo su se stesso e ha creato le condizioni perché altri potessero farlo. Chi lo ha visto solo come un maestro, così come chi dà tanto peso a “teorie e tecniche” che non esistono come tali se non nel suo bisogno che esistano, dimostra di aver guardato il dito tutto tempo e non aver mai visto la luna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s. per dovere di cronaca, chiarisco che frequento Arkéon dal 2001 e sono un maestro dal 2004, sebbene non abbia mai tenuto seminari, come era scritto pubblicamente sul sito di Arkéon prima che venisse oscurato. A proposito di dito e luna...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-5568616731955491034?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/5568616731955491034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/04/la-mia-esperienza-di-arkeon-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5568616731955491034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5568616731955491034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/04/la-mia-esperienza-di-arkeon-2.html' title='La mia esperienza di Arkéon (2)'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-5749576247756233414</id><published>2008-03-31T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-04-02T11:47:29.920-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='setta'/><title type='text'>Chi dice che Arkéon è una setta?</title><content type='html'>Post originario: su "Firs"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_frm/thread/399db0c8eb9eb73e"&gt;http://groups.google.it/group/free.it.religioni.scientology/browse_frm/thread/399db0c8eb9eb73e&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="msg_9118b8c3bfdc5372"&gt;&lt;/a&gt;Intervengo in questa discussione perché, come frequentatore di Arkéon, vorrei aggiungere un elemento che mi sembra mancante nel vostro dibattito: l'oggetto.&lt;br /&gt;Quando Ignis dice "&lt;em&gt;il problema è che non si capisce chi sono le parti in guerra.. cioè chi davvero appoggia arkeon? ed è legittimo appoggiarlo?&lt;/em&gt;" secondo me mette il dito in una piaga molto grossa: cioè che è difficile capire il senso di questa storia paradossale se non si sa nulla dell'oggetto scatenante Arkéon.&lt;br /&gt;La strana guerra "&lt;em&gt;tra due fronti che dovrebbero stare dalla stessa parte&lt;/em&gt;" (la lotta alle sette) diventa meno strana se si immagina per un attimo che l'oggetto della lotta non sia affatto una setta, che anzi la lotta riguardi il giudizio - controverso - su un gruppo, che alcuni ritengono una setta e altri no.&lt;br /&gt;Non voglio qui convincervi di nulla. Mi limito a segnalarvi che l'idea che voi, così come molti altri, potete farvi di Arkéon in questo momento è basata solo sul contenuto del forum del Cesap, il cui orientamento credo sia lecito poter mettere in discussione e le cui testimonianze non sono state ancora giudicate in un processo. Qualcosa potrete trovare forse su altri forum come &lt;a href="http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444"&gt;http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.02blog.it/post/2025/lâadepta-di-una-psico-setta-si..."&gt;http://www.02blog.it/post/2025/lâadepta-di-una-psico-setta-si...&lt;/a&gt;, dove tuttavia la violenza della discussione ha rapidamente selezionato su entrambi i fronti i foristi più partigiani e "assatanati" (con eccezioni). Una fonte diversa era ovviamente il sito di Arkéon, che però è oscurato. Un'altra era il forum della d.ssa DiMarzio, sul quale pure erano riportate anche testimonianze critiche e contenenti accuse piuttosto gravi nei confronti di Arkéon, ma che adesso è anch'esso chiuso.&lt;br /&gt;Mi sembra che la d.ssa DiMarzio - questa è ovviamente una mia valutazione - stia pagando l'aver accettato di dialogare con ENTRAMBE le parti, per farsi un'idea completa e non precostituita nè in un senso nè nell'altro.&lt;br /&gt;Mi sembra che la chiusura del suo sito e l'inizio di un procedimento di indagine nei suoi confronti suoni come una campana a morto sulla possibilità per ciascuno di voi di potersi fare un'idea diretta e non riportata delle cose: chi avrà il "gusto" di aprire un altro forum sul tema, se non a patto di parlare maggioritariamente male di Arkéon?&lt;br /&gt;In questo modo il dibattito si può spostare sull'unica cosa che ciascuno conosce (le persone) ignorando totalmente ciò di cui quelle persone si interessavano (i fatti): allora io credo alla DiMarzio perché la conosco e la stimo, io invece credo alla Tinelli perché credo a lei e stimo lei ...e il giudizio diventa del tutto soggettivo e preventivo... se non conosco né Arkeon né la DiMarzio, mi affido al racconto di terzi sull'uno e sull'altro, perché mi fido di loro. Sembra Pierino che guarda dal buco della serratura l'amico che guarda dal buco della serratura la mastra che si spoglia.&lt;br /&gt;Il rischio in tutto ciò è di scivolare in errori macroscopici anche se in buona fede, come accade alla sig.ra Gardini, secondo la quale "&lt;em&gt;ad Arkéon era stato fatto divieto di riunione in luogo pubblico, cosa che gli adepti hanno disatteso facendo i soliti rituali con candeline ecc&lt;/em&gt;". Un pensiero, questo, che assume già un giudizio di merito sulle persone che partecipano ad Arkeon (gli adepti); che dà per scontata cose che non conosce (i "soliti" rituali); che afferma come dato una semplice voce peraltro non vera (il divieto di riunirsi in luogo pubblico); che lo estende da un oggetto plausibile (i seminari) ad uno non plausibile (l'incontrarsi tout court); e che addirittura finisce per applicarlo ad un'entità astratta (Arkéon) quando al più sarebbe applicabile alle persone indagate (ma come fa qualcuno a proibirmi una cosa se neanche me lo ha detto?).&lt;br /&gt;Nello specifico i seminari di Arkéon non sono sospesi dal Tribunale di Bari, ma sono stati sospesi dai maestri stessi per un'ovvia considerazione di opportunità, e l'incontro tenutosi a Roma e febbraio non era un seminario ma un dibattito sul tema delle sette, come facilmente verificabile dalle videoregistrazioni sequestrate dalla Digos "che chissà perché nessuno cita".&lt;br /&gt;Allora da tutto questo torno alla domanda di Ignis "&lt;em&gt;chi davvero appoggia Arkeon? ed è legittimo appoggiarlo?&lt;/em&gt;" e provo a proporvene un'altra: è legittimo conoscere Arkeon? è legittimo parlarne bene fino a che un tribunale non si sia pronunciato? ed è legittimo interrogarsi sui contenuti del forum del Cesap? O sull'operato di un tribunale della Repubblica? Vi ringrazio per l'attenzione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-5749576247756233414?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/5749576247756233414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/03/chi-dice-che-arkeon-e-una-setta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5749576247756233414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5749576247756233414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2008/03/chi-dice-che-arkeon-e-una-setta.html' title='Chi dice che Arkéon è una setta?'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-5128727944247084452</id><published>2007-11-09T00:00:00.000-08:00</published><updated>2009-07-01T11:40:23.607-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aduc'/><title type='text'>Arkeon: il sospetto e la ragione</title><content type='html'>Post originario:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444"&gt;http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Pietro&lt;br /&gt;Avevo deciso di smettere di scrivere sui forum, avendo detto quanto avevo da dire.&lt;br /&gt;Ma ti risponderò, per non apparirti doppio come a me appaiono le tue domande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Nei miei post ho detto che “nei seminari cui ho partecipato ho visto certamente anche cose che non condividevo ma mai nulla di penalmente rilevante né di umanamente biasimabile”. Credo sia abbastanza chiaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Nei miei 7 anni di frequentazione dei seminari ho sentito chiacchiere su alcuni maestri così come su alcuni allievi, come avviene in qualunque gruppo. Ho sentito chiacchiere anche su alcuni ex maestri che scrivono sul Cesap, se è per questo, quando ancora erano nel cerchio: puoi immaginare i contenuti. Ma si trattava di giudizi sulla persona, non sull’operato, e comunque riferiti da terzi su terzi. Ripeto chiacchiere. Quanto a FATTI che mostrassero “cazzate enormi sulla pelle delle persone” non ne ho visti ne sentiti riportare. Forse chi sapeva non ne parlava con me: tu per esempio, non me ne hai mai parlato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Nella mia esperienza degli intensivi (4 o 5 credo) ho visto moltissime persone, io tra queste, trarne più forza interiore ma soprattutto più equilibrio; ho visto l’accesso agli intensivi limitato a chi avesse già fatto un lavoro consistente nei seminari base e volesse andare più in profondità; soprattutto ho visto le persone libere in ogni momento di scegliere se e quali lavori fare, tanto da saltare talora dei pezzi senza mai venire biasimate, anzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. So bene che “molti, senza averne nessuna colpa, hanno avuto ed hanno problemi sul lavoro per la frequentazione di Arkéon”. Questo però è capitato dopo che le trasmissioni TV , adeguatamente imbeccate, hanno fatto di tutta l’erba un fascio. Comunque non mi preoccupo della Polizia o dei Carabinieri, perché loro rispondono alla legge. Mi preoccupo dei datori di lavoro, che minacciano di non confermare contratti temporanei a persone non inquisite; dei vicini di casa, conoscenti e familiari che improvvisamente non ti salutano per strada, parlando dietro di te con altri che nemmeno ti conoscono; mi preoccupo dei compagni di classe dei figli che a scuola non fanno mancare una sana dose di linciaggio morale. Tu ci pensi? Chi parla con le TV o i giornali o sui blog, senza accontentarsi dei tribunali, e magari mette in mezzo vicende personali private secondo te ci pensa? E’ una domanda Pietro: secondo te ci pensa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedi, la tua “militanza” in Arkéon è ben più lunga della mia e ben più profonda, quindi certamente puoi conoscere eventuali limiti di Arkéon meglio di me ma anche distinguerli meglio di me da eventuali capi di imputazione. Il mio giudizio è che invece nei tuoi post tu mescoli allegramente gli uni e gli altri. Me lo confermi tu quando scrivi “Il sospetto è più forte della ragione e dei volti che ho conosciuto”. Il sospetto? Ma parliamo di sospetti o di fatti? Allora onestà per onestà te le faccio io un paio di domande e ti sarei grato se anche tu mi dessi delle risposte chiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Si è parlato di violenze e abusi sessuali. Tu personalmente ne hai mai visti?&lt;br /&gt;2. Si è parlato di abusi sui minori. Tu personalmente ne hai mai visti?&lt;br /&gt;3. Si è parlato di associazione a delinquere. Tu l’hai mai vista?&lt;br /&gt;4. Si è parlato di setta e in particolare di setta satanica. Tu l’hai vista?&lt;br /&gt;5. Tu hai mai visto maestri fare “cazzate enormi sulla pelle delle persone”?&lt;br /&gt;6. Tu hai visto in Arkéon usare tecniche psicologiche per manipolare e plagiare le persone?&lt;br /&gt;7. In sintesi tu hai mai visto cose che ritieni possano configurare un reato penale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Te lo dico chiaramente, Pietro: il mio giudizio è che "il tuo sospetto è più forte della ragione e dei volti che hai conosciuto". Che "il tuo dolore è nello scaricare ad altri le tue responsabilità, mi riferisco a Vito e al Direttivo". Che tutto questo tu lo sai benissimo. E che ci hai fatto un bel patto con te stesso, occhio non vede cuore non duole!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abbraccio, Pietro, un abbraccio davvero.&lt;br /&gt;Cosimo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-5128727944247084452?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/5128727944247084452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2007/11/il-sospetto-e-la-ragione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5128727944247084452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5128727944247084452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2007/11/il-sospetto-e-la-ragione.html' title='Arkeon: il sospetto e la ragione'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-5475981659348563934</id><published>2007-11-07T00:00:00.000-08:00</published><updated>2009-07-01T11:41:02.237-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dolore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pasqua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='02blog'/><title type='text'>Arkeon e l'uscita dal dolore</title><content type='html'>Post originario:&lt;br /&gt;7 novembre 2007&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.02blog.it/tag/arkeon"&gt;http://www.02blog.it/tag/arkeon&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cara avventura 22.&lt;br /&gt;Uscire dal dolore costa. Significa rinunciare alla soddisfazione del risarcimento (non quello dato dalla legge, legittimo, ma quello dato dalla vita), per restare con le mani vuote della compassione. Significa spostare l’attenzione dalle colpe degli altri – che ad altri compete accertare se si vuole essere giusti – alle responsabilità mie, che posso affrontare di fronte a me stesso perché serve a me. E’ la carità cristiana, che per anni mio padre mi ha rimproverato di non mostrare - affilando sempre le armi del mio giudizio - e che invece mi sta insegnando questa brutta storia.&lt;br /&gt;Vedi, mia moglie non è “così fantastica”, ma senza conoscerti ogni sera insieme a me prega per te. Tu senza conoscere ne lei né me usi il cinismo (…“a meno che anche nel vostro caso qualcuno non abbia deciso che dovevate mettervi insieme"), forse per proteggerti dall’amore.&lt;br /&gt;Gli abitanti dell’isola di Pasqua continuarono ad abbattere alberi per costruire i loro totem di pietra fin che non rimase più nulla: e si estinsero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-5475981659348563934?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/5475981659348563934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/uscire-dal-dolore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5475981659348563934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5475981659348563934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/uscire-dal-dolore.html' title='Arkeon e l&apos;uscita dal dolore'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-5114750448780319487</id><published>2007-11-06T00:00:00.001-08:00</published><updated>2009-07-01T11:41:34.165-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aduc'/><title type='text'>Arkeon: il rumore e il silenzio</title><content type='html'>Post originario:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444"&gt;http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dissento da Diego. Dissento fortissimamente da Diego. Per le sue modalità.&lt;br /&gt;Un forum può essere un posto dove confrontare delle opinioni, anche in maniera dura, oppure un posto dove scaraventare giudizi, gonfiare l’inesistente, gridare il nulla. Il post di Diego, di cui posso capire l’amarezza e la difficoltà di non tramutarla in rabbia, contribuisce a fare di questo un forum del secondo tipo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dissento dal citatissimo commento di Aldo su Cantalamessa. Come tanti, anche lui riferisce parole sentite, non informazioni dirette, e comunque ne riferisce la sua comprensione, che non potrà mai essere uguale a quella di un altro. Anche questo contribuisce a fare del forum un forum del secondo tipo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho citato volutamente due persone che come me rivendicano la qualità del metodo Arkéon, perché in questi loro post hanno sintetizzato quelli che – per me – sono i tratti peggiori di questi forum, comuni purtroppo all’80% degli interventi. L’aggressività e il parlare per schieramento e per sentito dire. Accade a chi denigra Arkéon e a chi lo difende ed impedisce agli uni e agli altri di ascoltare e comprendere alcunché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anch’io sono tra le persone che si sentono ferite dalle accuse a cui – in quanto frequentatore di Arkéon - sono stato accomunato, delegittimando a priori ogni il mio pensiero perché o sono un plagiato o sono un colluso. Ciononostante ho meditato a lungo sui contenuti del forum del Cesap perché, come ricordano molti suoi sostenitori con elegante ironia, in questo lavoro ho imparato a chiedermi perché mi accadono cose che non mi piacciono e cosa dicono di me che io non so vedere. Avrei sinceramente voluto poter discutere nel forum di questo con qualcuno che non la pensa come me, come diceva il mio primo post subito scambiato per un invito a un seminario…ma ho dovuto constatare ben presto che quasi tutti vogliono un forum del secondo tipo.&lt;br /&gt;Detto altrimenti vogliono il sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con riluttanza scrivo ancora su questo forum, perché l’unico modo di essere ascoltati nella bolgia sarebbe fare silenzio. Se scrivo, e raramente, è per chi non ha un’idea già formata e forse vuole sentire le diverse campane: queste persone probabilmente non scrivano sui forum, ma li leggono. Forse per questo, cara Legalità, siamo pochi (secondo te) frequentatori di Arkéon a scrivere su questo sito. E forse noterai che le persone che citi per prima cosa scrivono di sé, non di te, e che ci mettono il nome, non un nickname.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-5114750448780319487?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/5114750448780319487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2007/11/il-rumore-e-il-silenzio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5114750448780319487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/5114750448780319487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2007/11/il-rumore-e-il-silenzio.html' title='Arkeon: il rumore e il silenzio'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-3680751406065757584</id><published>2007-11-06T00:00:00.000-08:00</published><updated>2009-04-02T11:49:58.335-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='madre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='padre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='02blog'/><title type='text'>La mia esperienza di Arkéon (1)</title><content type='html'>Data post originario&lt;br /&gt;6 novembre 2007&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.02blog.it/tag/arkeon"&gt;http://www.02blog.it/tag/arkeon&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Talete&lt;br /&gt;colgo con gioia lo spunto della tua domanda ad Alessandro “Raccontaci delle modifiche positive che ci sono state nella tua famiglia e nella tua vita. Raccontaci di come grazie ad arkeon tu riesca a gestire la tua persona”.&lt;br /&gt;Nella mia vita ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia sana e amorevole e di non incorrere in esperienze traumatiche. Non ho quindi dovuto usare gli strumenti dati da Arkéon, come altri che ho conosciuto, per poter accedere ad una vita cosiddetta “normale”.&lt;br /&gt;Non ho nemmeno riscoperto valori che avevo dimenticato (in questo senso non ho mai gradito sentir parlare di “valori di Arkéon” o “persone di Arkéon”: i valori sono valori, le persone sono persone). Questi valori già mi appartenevano.&lt;br /&gt;Ciò che cercavo e ho trovato in questo lavoro è una maggiore capacità di vivere in maniera autentica. Con questo intendo confrontarmi con la diversità; imparare dal dolore e non tramutarlo in rabbia punizione o vendetta; autorizzarmi ad ascoltare ciò che davvero nel mio cuore desidero dire/fare/essere e trovare la forza di farlo, prendermi la responsabilità di farlo, rinunciando agli alibi. Pur facendo un lavoro piuttosto intellettuale, in cui tutti hanno master, phd e via dicendo, oggi non ho bisogno di far finta di capire tutto e posso liberamente esprimere il mio talento fino a dove arriva e non oltre e non meno.&lt;br /&gt;Ovviamente tutto questo non so farlo sempre…ma riesco a farlo più di prima. Per esempio quando sento salire la rabbia o la voglia di dare una risposta sarcastica all’ipocrisia e all’ottusità che leggo in molti post di questi forum, mi ricordo di guardare l’ipocrisia e l’ottusità che porto o ho portato in me, le persone che ho ferito con cinismo nella mia vita etc etc…&lt;br /&gt;In quanto ai rapporti familiari, posso dire che questi già erano buoni, ma sono diventati più autentici. Con mio padre, in particolare, ho trovato un livello di intimità e di condivisione “tra uomini” che un tempo non avevo…e anche con mia madre la relazione si è fatta più intima, perchè ho superato la paura forte che avevo di non sapermi staccare da lei. Questo è passato anche attraverso una fase di allontanamento e di durezza eccessiva da parte mia, di cui mi sono scusato…ma vedo oggi che i frutti sono stati buoni. quella rabbia e quel giudizio c’erano, e io ho potuto riconoscerli, superarli per accedere ai sentimenti che c’erano dietro solo attraversandoli.&lt;br /&gt;Come vedi, non sono certo un testimonial eccellente di Arkéon. Ho ottenuto solo quello che può ottenere chiunque crescendo.&lt;br /&gt;Grazie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo scusa, ho dimenticato la cosa più importante: mia moglie (…e freud ride!)&lt;br /&gt;Amo infinitamente mia moglie ma so per certo quanto è stato difficile per me accedere a questo amore. E’ stato grande, e a volte ancora è forte, il dolore di sentirmi amato nonostante tutto il giudizio che ho su di me. Lei bellissima che ama me, che mi sento brutto. Lei disarmata che accoglie me armato fino ai denti di idee e giudizi. Lei che conosce e ha così fiducia nella mia forza, anche quando io mi sento inadeguato. Quanto vorrei a volte che lei frenasse, dicesse “no”…e invece se le dico “andiamo su marte” lei mi risponde “a che ora?”.ecco, so - per una serie di motivi che non vi riguardano - che senza questo lavoro non avrei saputo aprire quella porta e dirle “la verità è che ho paura di amarti”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-3680751406065757584?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/3680751406065757584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/la-mia-esperienza-con-arkeon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/3680751406065757584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/3680751406065757584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/la-mia-esperienza-con-arkeon.html' title='La mia esperienza di Arkéon (1)'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-4599357968928864506</id><published>2007-11-05T00:00:00.000-08:00</published><updated>2009-07-01T11:42:08.165-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aduc'/><title type='text'>Arkeon, i pubblicani e i farisei</title><content type='html'>Post originario su:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444"&gt;http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato sera, a messa, la lettura parlava di Gesù che va dal pubblicano e dei farisei che gli mormorano dietro perché certa gente non si frequenta. La risposta è nota: il medico è per i malati, non per i sani.&lt;br /&gt;Arkéon è certamente un luogo di peccatori, di gente imperfetta e piena di contraddizioni…come ogni famiglia, ogni comunità, ogni chiesa. Forse per questo ci è stato semplice accogliere e condividere le nostre storie con persone vittime di abusi, tossicodipendenti, malati di aids, sadomasochisti, coprofaghi etc etc…tutti sono stati accolti, tutti hanno potuto scegliere se condividere la propria storia e liberarsi di un peso. Avrebbero potuto farlo in chiesa, qualcuno effettivamente poi lo ha fatto.&lt;br /&gt;Immagino che il Cesap, sorretto da professionisti e specialisti, saprebbe fare di più. Se ritiene Arkéon una pericolosa psicosetta ed intende aiutare le persone che ne sono vittima, oltre a sostenere le persone già “rinsavite” potrebbe cercare di dialogare anche con chi non si è ancora “svegliato” perché sarebbe la vittima più indifesa, quella ancora bisognosa di aiuto.&lt;br /&gt;Proprio questi sono invece i destinatari dei post più aggressivi e scomposti, come quello di MenteAposto su “2blog.it” (cito sempre a lui perché mi è simpatico: sarà il nome!)&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;…è INUTILE cercare di spiegarvi qualcosa. Non siete in grado di capirlo. Tutto qui. Dovete ancora tornare nel mondo reale, ma tranquilli, è solo questione di tempo. Prima o poi toccherà anche alla maggioranza di Voi, per fortuna&lt;/em&gt;”.&lt;br /&gt;…bontà sua!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-4599357968928864506?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/4599357968928864506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2007/11/i-pubblicani-e-i-farisei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/4599357968928864506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/4599357968928864506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2007/11/i-pubblicani-e-i-farisei.html' title='Arkeon, i pubblicani e i farisei'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4185193103811432824.post-1559409610539367062</id><published>2007-10-29T00:00:00.000-07:00</published><updated>2009-07-01T11:42:37.337-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tinelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arkeon'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesap'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aduc'/><title type='text'>Arkeon: perchè questa ossessione?</title><content type='html'>Post originario:&lt;br /&gt;29 ottobre 2007&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444"&gt;http://www.aduc.it/dyn/dilatua/dila_mostra.php?id=155444&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggendo molti post su questo sito, così come su quello del Cesap, mi chiedo “Perché questo livello di ossessione?”. Perché, se l’obiettivo era spingere la magistratura ad indagare sui presunti abusi commessi nei gruppi di Arkéon, ora che la magistratura ha avviato un’indagine le persone denuncianti non sono pacificate, tranquille? Perché non attendono – forti dei fatti - che la legge faccia il suo corso ed insistono a fare il processo in piazza? Perché perdono quasi il controllo e schiumano di rabbia quando incontrano qualcuno che – con pacatezza – rivendica la bellezza della propria esperienza senza per questo sindacare circa le esperienze narrate da altri? Perché nessuno dei “fuoriusciti” che si è associato al Cesap mostra di aver trovato – spesso a distanza di anni dai fatti – un po’ di pace nel rielaborare la propria traumatica esperienza? Sembra che l’unica cura che può lenire tali ferite sia l’annichilimento non solo di Arkéon, ma delle persone, tutte le persone, “perché tutti c’erano e tutti hanno visto” come dice Lella nel forum del Cesap. Io non c’ero nei suoi seminari e in quelli cui ho partecipato ho visto certamente anche cose che non condividevo ma mai nulla di penalmente rilevante né di umanamente biasimabile. Tanti scrivono che “gli arkeoniani parlano tutti allo stesso modo”… e tutti lo ripetono con le stesse parole, con la stessa rabbia…persino un certo MenteAposto, tra i più incazzati nonostante lui stesso dica che la sua esperienza di Arkéon è durata 27 minuti! Qualche giorno fa sul sito del Cesap un paio di persone hanno suggerito la chiusura del forum su Arkéon per raggiungimento dell’obiettivo. Sono stati mangiati vivi, accusato di viltà per non essersi esposti come gli altri, gli è stato gridato che il nemico non è finito, può risorgere …. Ed è vero! Il nemico non è mai finito se è l’ossessione del male, se me la porto dentro, e sarà sempre pericolosa, sempre dolorosa. Oggi è Arkeon, ieri erano i Neocatecumenali o i Testimoni di Geova o i Bambini di Satana, domani sarà chissà chi …tutti accomunati nello stesso sito, nella stessa minaccia, tutti trattati con le stesse parole, con la stessa rabbia, con la stessa mancanza di lucidità, pur essendo fenomeni così diversi, così incompatibili…Mi ha fatto ridere quando Carlo sul Cesap ha detto, riferendosi alla proposta di finanziare una campagna contro Arkeon: “eh no è, adesso anche voi volete spillarmi soldi!”...forse in cuor suo sa benissimo che chi cerca la setta la trova, fosse anche all’oratorio, e forse vedendo i toni e i modi di molti compagni di forum si chiede che differenza passi tra gli arkeoniani stereotipati e arroganti e tanti compagni di forum.Sarebbe bello sederci in cerchio insieme e ascoltarci, per vedere in te chi sono io.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4185193103811432824-1559409610539367062?l=riflessioni-su-arkeon.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/feeds/1559409610539367062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/perche-questa-ossessione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/1559409610539367062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4185193103811432824/posts/default/1559409610539367062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riflessioni-su-arkeon.blogspot.com/2009/03/perche-questa-ossessione.html' title='Arkeon: perchè questa ossessione?'/><author><name>Cosimo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09431924630357766780</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
